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Frase minacciosa di Adino Rossi: “Di nuovo alle urne’
Tratto dalla Voce di Rovigo del 19/07/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Tra i tanti spunti di discussione derivati dal consiglio comunale fiume del io luglio scorso sono da rilevare anche le sibilline parole del consigliere Adino Rossi, candidato sindaco della lista Tré Torri alle ultime elezioni, che durante il suo intervento aveva dichiarato: “C’è chi ha potuto partecipare in maniera ridotta all’ultima campagna elettorale, la legge elettorale non è stata per niente rispettata e, visto che i termini non sono ancora decaduti ci riserviamo il ricorso al Tar. Probabilmente si potrebbe anche pensare di riandare alle elezioni, e non è una cosa buttata lì, come qualcuno ha detto, per cercare un po’ di visibilità”-. Il riferimento è al telegramma inviato dallo stesso Rossi durante la campagna elettorale, al prefetto di Rovigo e all’allorà commissario prefettizio di Badia Luigi Vitetti. Nello scritto veniva contestato il ritardo con le quali sono state affìsse le liste elettorali nonostante i solleciti inviati, denunciando la poca solerzia del Comune in violazione al diritto di informazione. Rossi faceva notare inoltre la parziale esposizione delle liste, “malamente esposte” all’interno degli spazi elettorali, sollevando il dubbio che fosse in atto da parte della macchina comunale “anche una forma di boicottaggio strisciante, con la difficoltà di avere al disponibilità di spazi adeguati per la propaganda”. Al telegramma è poi seguito un incontro fra lo stesso Rossi ed il commissario Vitetti, il quale, da quel che ci è dato sapere, avrebbe presentato le sue scuse al candidato. A quanto pare le scuse non sono però bastate all’avvocato che sembra abbia portato avanti la denuncia prospettando l’invalidità delle elezioni. La dichiarazione fatta in consiglio potrebbe sembrare una “boutade” del vulcanico rappresentante del Fri (partito tornato in consiglio a 39 anni di distanza dall’ultimo presenza con Mario Chieregato, guarda caso durante la prima gestione Fantato) ed è certo che l’ipotesi di un ritomo alle urne parrebbe un’eventualità piuttosto remota che creerebbe un disastroso scompiglio. Ma, come detto altre volte, meglio andare cauti con i pronostici: dopotutto si parla di Badia Polesine, una città in cui le sorprese, almeno in campo politico, sono all’ordine del giorno…

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