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lug 19
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GUERRA A BADIA POLESINE Bendin a Brunetta : ” Vittima di mobbing”
II dirigente: ‘Mortificato per motivi politici’
Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 19/07/2009
IN COMUNE, fino a pochi mesi fa, era un punto di riferimento imprescindibile per dipendenti, amministratori e cittadini. Da quando il nuovo sindaco di Badia Castone Fantato gli ha tolto le funzioni dirigenziali, attribuendo al vicesegretario l’incarico di ‘capo settore tecnico’ che ha ricoperto per più di dieci anni, non solo non ha quasi più nulla da fare. Ma viene anche schivato come un appestato dai colleghi e dai nuovi assessori. QUESTO, almeno, è quello che sostiene lui, Iginio Bendin, ex uomo forte della vecchia Forza Italia ú alle regionali del 2005 osò sfidare Renzo Marangon mancando di un soffio la poltrona di consigliere regionale ú ed ex personaggio chiave della politica badiese degli ultimi anni, rimasto vittima di una sorta di spaii system in salsa polesana. Per questi motivi, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera al ministro della funzione pubblica Renato Brunetta: «Sono esponente del PdL rodigino e precedentemente di FI conosciuto in ambito .provinciale e regionale ú spiega Bendin in premessa ú. Dalla nuova amministrazione comunale di Badia sono stato oggetto di demansionamento nelle funzioni, con rimozione di incarico professionale dal 15 giugno scorso e privato di qualsiasi competenza. In sostanza non svolgo afcuna attività ad esclusione del ruolo di Rup su alcuni lavori pubblici in sede di esecuzione». DOPO aver anticipato di aver inoltrato ricorso al giudice del lavoro, l’ex dirigente lamenta di es$ere stato «isolato all’intemo del Comune e privato di qualsiasi funzione, oggetto di mobbing gerarchico e ambientale molto pesante». Bendin denuncia uno stato di «isolamento totale» e aggiunge: «Anni di convinto servizio nella pubblica amministrazione sembrano come cancellati a causa del mio impegno politico con l’evidente tentativo di compromettere se non distruggere la mia figura professionale, l’onorabilità e la credibilità faticosamente conquistate nel tempo. Il messaggio che passa è questo ú scrive ancora Bendin al ministro Brunetta ú: chi vince può riversare la propria avversione senza ritegno nei confronti di dipendenti pubblici politicamente attivi e attuare mobbing tranquillamente». MA NON è tutto. Nei giorni scorsi, per conto dell’ex capo ufficio tecnico, l’avvocato Nicola Corbo ha inviato una sorta di «diffida» al sindaco Fantato invitandolo «al reintegro del geometra Iginio Bendin nelìe proprie mansioni così come assegnate in base al contratto individuale di lavoro del 1 aprile 1999 e successivi decreti dei sindaci .prò tempore posti a reggenza del Comune». La tesi del legale è molto chiara: «Gli incarichi apicali rivestiti da Bendin non erano stati assegnati sulla base di provvedimenti temporanei bensì per essere lo stesso risultato vincitore di concorso pubblico indetto per il reclutamento di personale responsabile del settore tecnico. Pertanto ú conclude l’avvocato ú egli non può essere rimosso dal proprio incarico se non per giustificato motivo». Corbo contesta anche il fatto che il sostituto di Bendin non abbia le «conoscenze tecniche necessario allo svolgimento dell’incarico di capo settore tecnico».
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lug 19
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Il candidato leghista alla presidenza della Provincia analizza la sconfitta e se la prende con i “traditori” in Pdl, Pd e Udc «II mio linguaggio? Sono stato onesto con gli elettori». Munerato: «Polesani non ancora pronti» «Le elezioni non le ho perse io. Le ha vinte la Democrazia cristiana».
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 19/07/2009
Sembra l’attacco di un pezzo di cronaca politica di venti anni fa. Invece è l’attualità. La lettura dei risultati delle Provinciali da parte di Antonello Contiero, lo sconfitto della corsa a palazzo Celio. Colui che ha sfiorato l’affermazione al primo turno con pronostici ultra favorevoli e poi si è dovuto arrendere al ballottaggi. A un mese dai fatti, ha avuto tutto il tempo per analizzare i dati e ora da la sua versione. «La vecchia De ha tré gambe esordisce l’esponente del Carroccio -. Una gamba si regge nell’ex Margherita fusa nel Pd, un’altra sta nel Pdl e la terza è nell’Udc. E in Polesine questo modo vecchio di fare politica ha colpito ancora». Nell’analisi di Contiero non c’è posto per l’autocritica. Appena uno scampolo in riferimento al suo modo di porsi davanti all’elettorato. Per il resto è un confronto a tutto campo tra i traguardi che ha ottenuto la Lega e quello che è successo tra il 21 e il 22 giugno. «Ho preso in mano il partito da un anno e mezzo – precisa Contiero -. Era al 5,7 per cento. L’ho portato al 18,95 e sommando le liste collegato e le preferenze sfioriamo il 22 per cento. Cinque punti meno del Pdl. n lavoro che abbiamo fatto sul territorio è stato decisivo. Avevamo solo Rovigo e abbiamo aperto sedi della Lega a Lendinara, Badia, Castelmassa, Adria, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po e Loreo. Oggi (ieri, ndr) apriremo Arquà, poi Occhiobello, Villadose e Lusia, dove si voterà l’anno prossimo». Il segretario del Carroccio ci tiene a sottolineare che le Provinciali sono state solo una bat- della Lega è ricominciata. Riapriamo il partito alle tante richieste di iscrizioni che abbiamo». Già, gli iscritti per Contiero sono il vero fiore all’occhiello: 170 nel 2005, 750 nel 2007, 1.260 nel 2008. «Avevamo solo 7 consilieri oggi ne abbiamo 55. La vittoria è- solo rimandata continua Contiero con a fianco l’onorevole Emanuele Munerato -. La verità è che hanno fatto un autogol e il tempo è galantuomo. Dovevamo vincere la primo turno. Le bianche e le mule hanno fatto la differenza. Purtroppo questa ó provincia soffre di un problema culturale: ha bisogno di qualcuno da fuori per farsi guidare”. L’autocritica come detto resta un opzional. Per esempio, è sicuro che i toni usati non siano stati un’arma a doppio taglio? «Io da leghista ho apprezzato il modo di parlare di Contiero – fa eco l’onorevole Munerato -. Per i leghisti questo linguaggio va bene. Forse i polesani non sono ancora pronti. L’atteggiamento della Lega troppo diretto sui problemi non è stato capito». «Credete che non sarei riuscito a parlare in altro modo? – chiede Contiero – Ho preferito essere onesto con gli elettori. Poi qualche lazzarone ha tradito». E già lo sguardo si allunga sul domani. «Se avessimo vinto, avremmo anticipato la storia ma è solo questione di tempo. Adesso la Virgili sta governando con i voti del centrodestra. Stia pur certa che non le faremo alcun sconto».

Brussels, Belgium








