lug 18

“Ricostruire il partito

Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/07/2009

ROVIGO – “C’è da ricostruire il partito e l’area di centro e per questo c’è grande entusiasmo”. L’Udc di Rovigo riprende a guardare avanti. Giovedì sera il partito dello scudo crociato si è ritrovato a cena alla Tassina, erano un ottantina di aderenti e partecipanti, l’occasione per fare il punto della situazione. “Abbiamo ringraziato – spiega il consigliere provinciale Michele Raisi tutti quelli che hanno lavorato per le scorse elezioni e per ottenere il buon risultato dasi punto di vista del consenso. Ora c’è da lavorare per ricostruire il partito e uscire dalla gestione commissariale”. Raisi ha anche spiegato che “il nostro ruolo in Provincia sarà di attenzione, decideremo in base al programma che verrà presentato dalla presidente Virgili – non abbiamo posizioni preconcette, non escludo aperture”. Raisi stigmatizza quanto avvenuto al primo consiglio provinciale di martedì scorso: “Spettacolo mediocre e triste, l’intervento di Marzola, poi lo reputo fuori luogo e sbagliato, non lo condivido per niente”.

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lug 18

L’opposizione insorge. Meneghin: “Sia menò arrogante e non dia lezioni”

II vicesegretario Ps: “II baratro lasciato da chi ci ha preceduto per scelte poco chiare”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/07/2009

BADIA POLESINE – L’intervento è stato fedele al carattere e l’esordio davanti, al consiglio comunale ha subito sollevato le frecciate dell’opposizione che, attraverso il capogruppo Meneghin, ha suggerito al giovane consigliere di essere “meno arrogante” e di “non pretendere di dare lezioni sui temi economici”ì. Critiche che hanno subito generato una levata di scudi da parte della maggioranza, soprat-, tutto dal sindaco Fantato e dal capogruppo Gola, con repliche e commenti piuttosto pungenti. Esordio al veleno quindi per Riccardo Mantovani, 21 anni, vicesegretario provinciale del Partito Socialista, che ha voluto iniziare sottolineando orgogliosamente la presenza di un membro del Ps dopo 15 anni di assenza e ringraziando gli elettori che hanno premiato i tanti giovani (6 eletti in consiglio su 8 presenti in lista al di sotto dei 40 anni). Quindi Mantovani ha presentato una serie di considerazioni imperniate su una forte critica alla precedente maggioranza, cosa che ha fatto scatenare il malumore degli ex amministratori, La prima richiesta è stata di indire una seduta ad hoc sulla reale situazione economico finanziaria per rendere trasparente ai cittadini lo stato delle casse comunali: “II baratro lasciato chi Ci ha preceduto è stato determinato da scelte poco chiare e senza criterio o addirittura, cosa grave, basate solamente sul carattere dell’immagine da dare all’esterno piuttosto che sull’agire concreto. Un agire che doveva essere soprattutto ponderato è commisurato alle risorse finanziarie presenti”. Il giovane consigliere ha quindi preso atto della riduzione delle indennità di carica avanzando l’ipotesi, visto il prossimo pensionamento del segretario comunale, di non nominare un nuovo segretario visto che tale figura non è necessariamente prevista per i comuni sotto i 15000 abitanti. Proseguendo nel suo intervento, Mantovani ha auspicato una seria disamina della macchina burocratica ed amministrativa che possa portare nuova motivazione al personale e si è complimentato con la decisione del sindaco di non rinnovare i decreti di assegnazione dell’arma ai vigili urbani: “Riportando i dati della questura di Rovigo in tutta la provincia, Badia comprésa quindi, i delitti sono diminuiti del 20 % e per quanto riguarda gli immigrati si scorge un + 54% di espulsioni effettive. Se questa non è buona salute del territorio dal punto di vista sicurezza…”. Il giovane socialista, residente a Villa d’Adige, ha da sempre manifestato un òcchio di riguardo per le frazioni: “E’dawero necessario aprire le porte alla comunità delle frazioni, facendola sentire come un tutt’uno con il Capoluogo. Bisogna, per questo, attivare canali di vera partecipazione e di Vero coinvolgimento, con incontri periodici con la comunità rappresentata dalle frazioni garantendo un pieno funzionamento della stessa Consulta”. Non poteva mancare, particolare attenzione al mondo deigiovani: “E’ fondamentale riaprire il dialogo ed i contatti con i giovani, vera forza per il futuro e classe dirigente di domani. Non possono per questo andare deluse le aspettative, ne tantomeno vedere mortificate le opportunità di crescita, confronto ed ascolto. Servono interventi che vadano a migliorare la Struttura della consulta giovani cercando di attuare la partecipazione democratica e la diffusione della cultura civica dando vita al consiglio dei ragazzi. Badia è uno dei pochi comuni polesani che non l’ha mai attuato…”. Quindi le critiche dell’opposizione, più per l’atteggiamento che per le dichiarazioni in Se, critiche che hanno dato il via alla querelle durata fino a tarda serata e chiusasi solamente alle due di notte dopo 5 ore. Quasi per “sfinimento”.

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