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Vèrtice lino a notte fonda per le ultime scelte
Tratto dalla Voce di Rovigo del 14/07/2009
ROVIGO – Fino a notte fonda. La riunione della direziono del Partito democratico per la formazione della giunta provinciale ha costretto i big del partito a fare le ore piccole. I componenti della dirczione hanno dovuto lavorare di cesello, lima e bilancino. I cinque nomi indicati dal partito per un posto nella giunta di Tiziana Virgili sono usciti che l’una di notte era già passata. Una riunione fiume, durata oltre 4 ore. Le increspature da levigare erano diverse. Alla fine le scelte hanno certamente scontentato qualcuno. Si doveva mantenere l’equilibrio territoriale delle presenze in giunta, e quello che salta agli occhi è l’assenza di un assessore di Adria. La sconfitta alle comunali evidentemente brucia ancora e nonostante ci siano due consiglieri di maggioranza a Palazzo Celio, Franco Grotto che dovrebbe essere capogruppo e Alessandro Rigoni, nessuno dei due è in giunta. Certamente deluso sarà Rigoni come lo sarà pure Claudio Marzola; cui non è bastata la messe di preferenze nelcollegio di Qcchiobello. Contro di lui probabilmente ha giocato il fatto che l’Altopolesine fosse già ampiamente rappresentato. Chi quasi a sorpresa resta in giunta è Laura Negri, che nonostante la sconfitta nelle comunali di Bergantìno ha saputo sfruttare il buon lavoro svolto nel mandato precedente. Per lei decisiva è stata più che la lettera di sostegno firmata dagli amministratori polesani, la volontà del presidente Virgili di averla in giunta. C’è poi l’indicazione di Federico Frigato alla presidenza del consiglio provinciale. Riscatta così la mancata indicazione allacandidatura per la corsa a presidente. Se oggi sarà eletto probabilmente si dimetterà da assessore comunale, dando il via a un rimpasto neUa giunta di Rovigo.
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