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Tratto dalla Voce di Rovigo del 14/07/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – “Cambiate registro perché la Lega è molto compatta e molto contenta di far parte di questa maggioranza” , risponde così, in estrema sintesi, il consigliere Alessio Merini della Lega Nord agli interventi “mirati” nei confronti della Lega fatti dal consigliere e capogruppo di “Insieme per Badia” Paolo Meneghin e dal consigliere e capogruppo delle “Tré Torri” Adino Rossi durante l’ultimo consiglio comunale. Facciamo un passo indietro: venerdì sera, a conclusione del suo intervento, l’ex sindaco Meneghin aveva dichiarato: “L’operazione politica del Pdl sarà quella di fare in modo che i consiglieri comunali della Lega Nord facciano un esame di coscienza sulle scelte politiche prese a Badia, scelte che insieme a quelle di Lendinara ed Occhiobello hanno determinato la sconfìtta del centrodestra alle provinciali”. Articolato, e di non immediata comprensione, l’esame dei dati elettorali presentato da Adino Rossi illustrati con una serie di percentuali: “Bisogna leggere bene i dati e bisogna vedere se i gruppi presenti in maggioranza rappresentano veramente il proprio elettorato. Facendo la somma di tutti i numeri delle liste provinciali vengono fuori delle sorprese notevoli. Le liste del centrodestra, alle provinciali, arrivano al 66%, comprendendo l’Udc che aveva dato indicazioni su Contiero. Quindi dal 66% rimane un 34% per il centrosinistra. Alle comunali è cambiato tutto, la Lega e l’Udc sono andate dall’altra parte e la lista di Fantato ha raggiunto il 51%, quindi qualcuno non rappresenta nessuno o rappresenta pochi. Mi riferisco a chi, in questo momento, usando un simbolo che nel nostro territorio ha un valore enorme, quello della Lega Nord, non rappresenta più dell’8% del 24-25% raccolto. In realtà voi della Lega non rappresentate il 25%, ma al massimo t’8%, tutto il resto lo trovate dàll’alittà parte, per cui state bene attenti perché c’è chi rappresenta anche chi non è rappresentato”. La risposta del trentasettenne consigliere leghista è arrivata all’una e trerita, in un clima surriscaldato da alcuni battibecchi sorti fra maggioranza ed opposizione: “Cambiate disco con la Lega, altrimenti rischia di essere un disco di vinile suonato da un grammofono con la puntina consumata. In riferimento ai numeri del consigliere Rossi vorrei ricordare che non siamo a Porta a Porta, le sue equazioni politiche sarebbero incomprensibili perfino al professor Mannheimer. La scorsa volta noi della Lega abbiamo incassato commenti che ci facevano passare come tré poveretti. Ferreri aveva praticamente detto che la Lega aveva fatto vincere le elezioni alla lista ‘Rinasce Badia’, “ha un peso politico enorme, ma non conta niente” e che avevamo ottenuto solo un assessorato senza importanza, che, vorrei ricordare, è l’assessorato che aveva lo stesso Ferreri nella scorsa amministrazione. Stasera Adino Rossi, che aveva .dato ragione a Ferreri, viene qui e ci dice invece che non rappresentiamo nessuno. Invito a questo punto Rossi a far pace con se stesso, non può fare analisi politiche diverse ogni settimana. All’invito elegante del consigliere Meneghin di farci un esame di coscienza, rispondo che noi della Lega l’esame di coscienza ce lo siamo già fatto nel momento in cui, quando si parlava di fare l’accordo con il Pdl, nello stesso giorno si sono presentate due diverse delegazioni, dichiaratesi ambedue ‘veri portavoce del Pdl’ e prospettandoci due differenti accordi. Anche da questo abbiamo capito che l’intesa era impossibile, con tutta la buona volontà. Non siamo certamente noi a doverci fare l’esame di coscienza. Cambiate perciò argomentazioni perché la Lega è molto compatta e molto contente di far parte di questa maggioranza”.
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