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La nuova giunta provinciale sarà presentata oggi al Consiglio. L’Italia dei Valori riesce ad inserire Francesco Ennio come assessore
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 14/07/2009
Tre le donne chiamate alla corte di Tiziana Virgili Colpo di scena con l’indicazione di Federico Frigato alla presidenza dell’assemblea di palazzo Celio Tiziana Virgili ha la sua squadra. E se doveva essere un team di suo gradimento, come pare avesse chiesto la neo presidente al suo partito, almeno in un aspetto è stata accontenta. La prima giunta Virgili è la più femminile che si ricordi in Polesine. E probabilmente è anche un mezzo caso fuori provincia, visto che le rappresentanti dell’altra metà del cielo sono ben quattro, contando la presidente, sui complessivi nove incarichi assegnati. La nuova giunta provinciale è stata definita ieri in mattinata e oggi alle 16.30 verrà portata all’approvazione del consiglio nella prima seduta dell’era Virgili. Gli ultimi dubbi li ha sciolti la direziono del Partito democratico con un comunicato del segretario provinciale Gabriele Frigato. In ossequio ai criteri di territorialità, competenza, spinta innovativa ed equilibrio tra i generi, alla presenza della neo presidente Virgili, l’ultima riunione del vertice politico del partito ha confermato l’entrata in giunta di Claudio Bellan, Giuliana Gulmanelli, Marinella Mantovani, Laura Negri e Leonardo Raito. Scontato il commento del segreterie Prigato che ha confermato «il buon lavoro della direziono per un risultato assolutamente positivo nel segno della competenza e del rinnovamento». Fugato ha ringraziato i componenti per la serietà dell’opera svolta con una sintesi positiva dove «forse per la prima volta sottolinea – si sono viste la capacità e l’impegno superare le appartenenze e i recinti del passato guardando al Pd come a un soggetto politico plurale da un lato e unitario dall’altro». Gran numero di donne a parte, però, la vera novità è un’altra. Per la carica di presidente del consiglio è stato indicato Federico Frigato, assessore comunale alla Cultura e alle frazioni nella giunta Merchiori. Un’indicazione che sta già creando non poco sconcerto tra chi, da una parte, sottolinea l’incarico già coperto in Comune, e chi ne rimarca la non compiuta coerenza del Pd di tenere per sé una carica che poteva essere spesa in altro modo. Quanto alla giunta vera e propria, il dato emergente è senz’altro l’indice di forte rinnovamento imposto all’esecutivo provinciale. In questo senso il jolly lo ha pescato Laura Negri assessore uscente a Cultura, Istruzione e Turismo, ma anche candidata sindaco trombata nella sua Bergantino. Negri è l’unica ripescata della giunta Saccardin. Un dato rimarchevole soprattutto rispetto ad altri autorevoli past assessori, sfortunati alle Amministrative, che restano a spasso, uno su tutti Gino Sandro Spinello. Tutto secondo previsioni l’organigramma degli altri assessorati assegnati ai partiti della coalizione. Entrano in giunta Guglielmo Brusco per Sinistra Unita, Giorgio Grassia per il Partito Socialista e FrancescoEnnioper l’Italia dei valori, n pomeriggio di ieri è stato trascorso anche con l’orecchio rivolto a quanto succedeva a Palazzo Tassoni per il primo consiglio comunale di Adria. La ventilata nomina di Rosa Barzan alla presidenza dell’assemblea come incarico di garanzia offerta dal centrodestra all’idivista, è stata ritirata. Un fatto che ha sgombrato i dissidi a palazzo Celio con l’okay all’assessorato di Ennio. Ancora contorversa l’assegna7innp risi rafpratì Nwri nnn manterrà per intero quelli che aveva. Dovrebbe perdere l’Istruzione a favore, forse, di Gulmanelli. Grassia già ai Lavori pubblici e Strade, avrà l’Ambiente. In bilico la Sanità. Brusco e Virgili sul tema sono su pianeti diversi e l’assessorato potrebbe anche venire soppresso.
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