lug 14

“Pronti per le sfide del territorio” II presidente: “Per la formazione dell’esecutivo rispettati gli impegni presi con gli elettori”

Tratto dalla Voce di Rovigo di Alberto Garbellini

ROVIGO – “Abbiamo mantenuto le promesse – commenta Tiziana Virgili poco dopo aver firmato le nomine degli assessori che collaboreranno con lei nella guida della Provincia di Rovigo -. Siamo pronti a lavorare, in questi giorni la macchina provinciale non si è mai fermata, ho intrattenuto una serie di incontri per affrontare temi delicati, soprattutto in relazione alla situazione occupazionale. Stamattina (ieri per chi legge ndr.) ho incontrato gli operatori turistici a Rosolina. Insomma di cose da fare ce ne sono molte. Completata la squadra di governo continueremo su questa strada”. Oltre alla presidente in giunta ci sono altre tré donne: “Già, c’è la parità ingiunta, mi sembra un bei segnale. Inoltre tutti gli assessori si sono sottoposti al voto degli elettori, anche chi non è entrato in consiglio provinciale aveva comunque raccolto un buon consenso”. Oggi pomeriggio il primo consiglio provindale della presidenza Virgili: “Comunicheremo le deleghe degli assessori e ci metteremo subito a lavorare per il Polesine”. Una delle due conferme in giunta è Guglielmo Brusco che sarà anche il vicepresidente della Provincia: “Sono onorato – commenta – di riportare nell’ufficio della vicepresidenza la foto di Giulio Azzalin, quando è scoroónarso riconriva ouel ruolo”. Dovrebbe mantenere le stesse deleghe dei 5 anni appena trascorsi: “Mi rimetterò subito a lavorare perché le sfide che ci aspettano sono grandi”. L’altra conferma è quella di Laura Negri, che dovrebbe mantenere la delega alla Cultura alla quale si aggiunge quella al Bilancio: “Sono contentissima di continuare a lavorare per il Polesine, con Tiziana mi sono sempre trovata bene, la nostra colla- Federico Frigato borazione continua”. Per la Negri la riconferma è stata dura una svolta è stata contrassegnata anche dal documento di sostegno alla sua riconferma fimato da 16 amministratori comunali polesani, di tutti gli schieramenti: “Sì – commenta ha avuto il suo peso. Sono pronta anche ad occuparmi di Bilancio, cosa che da laureata in economia mi ha sempre appassionata, anche quando sono stata sindaco a Bergamino”. In giunta ci saranno tré assessori donne più il presidente: “Un bei segnale di rinnovamento. Contribuiremo anche a far crescere il ruolo delle donne nel mondo del lavoro, nel sociale, in politica”. Il più giovane ad entrare in giunta è Leonardo Ratto, – jienne di Polesella. “Sono soddisfatto di questa opportunità. Ho una gran voglia di lavorare per il mio territorio”. Dovrebbe occuparsi di politiche giovanili e sport: “Ho già diverse idee per far crescere il Polesine sotto questi due punti di vista”. Raito è assessore comunale alle Politiche giovanili a Polesella, “ma – eccepisceú voglio pensare a svolgere bene il mio ruolo in Provincia. Per il ruolo di assessore comunale vedremo”. New entry è anche Marinella Mantovani: “Sono soddisfatta e grata alla presidente e al partito per avermi dato questa opportunità. Rappresento una bella fetta del Delta e il mio impegno sarà anche in funzione di un rilando del territorio”. Per le deleghe non si sbilancia in quanto la definizione definitiva è stata effettuata ieri sera. Dal delta del Po arriva anche Claudio Bellan, di Porto lolle: “II territorio del Bassopolesine si attendeva una rappresentanza per dare voce alle proprie istanze. Credo che il risultato sia stato ottenuto”. Bellan dichiara di essere pronto “a lavorare per il territorio, credo che mi occuperò di pesca e agricoltura, argomenti che conosco bene e che sono tra le caratteristica della zona dalla quale provengo e nella quale ho chiesto il voto alle recenti elezioni provintìali”. Soddisfatto anche Giorgio Crassia, per lui un ritomo nella giunta di Palazzo Celio “già – commenta – sono contento di tornare a lavorare per il territorio provinciale”. Il doppio ruolo di sindaco di r’asl’pÌEnio’lipIrnr» p assps- sore provinciale non lo spaventa: “Non sono l’unico caso in Italia e comunque un po’ di esperienza ce l’ho, basta sapersi organizzare. Ringrazio anche il mio partito, il Partito socialista, per avermi indicato come componente della giunta provinciale”.,, Francesco Ennio, coordinatore dell’Italia dei valori, si limita a dire: “L’elettorato ci ha dato l’opportunità di governare la Provincia, cercheremo di sfruttarla al meglio”. Alla presidenza del consiglio provinciale dovrebbe andare Federico Frigato il quale però si limita a dichiarare: “Sono onorato dell’indicazione del partito, aspettiamo però a vedere come andranno le cose in consiglio”.

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lug 14

Tratto dalla Voce di Rovigo del 14/07/2009 di Davide Sarzi

BADIA POLESINE – “Cambiate registro perché la Lega è molto compatta e molto contenta di far parte di questa maggioranza” , risponde così, in estrema sintesi, il consigliere Alessio Merini della Lega Nord agli interventi “mirati” nei confronti della Lega fatti dal consigliere e capogruppo di “Insieme per Badia” Paolo Meneghin e dal consigliere e capogruppo delle “Tré Torri” Adino Rossi durante l’ultimo consiglio comunale. Facciamo un passo indietro: venerdì sera, a conclusione del suo intervento, l’ex sindaco Meneghin aveva dichiarato: “L’operazione politica del Pdl sarà quella di fare in modo che i consiglieri comunali della Lega Nord facciano un esame di coscienza sulle scelte politiche prese a Badia, scelte che insieme a quelle di Lendinara ed Occhiobello hanno determinato la sconfìtta del centrodestra alle provinciali”. Articolato, e di non immediata comprensione, l’esame dei dati elettorali presentato da Adino Rossi illustrati con una serie di percentuali: “Bisogna leggere bene i dati e bisogna vedere se i gruppi presenti in maggioranza rappresentano veramente il proprio elettorato. Facendo la somma di tutti i numeri delle liste provinciali vengono fuori delle sorprese notevoli. Le liste del centrodestra, alle provinciali, arrivano al 66%, comprendendo l’Udc che aveva dato indicazioni su Contiero. Quindi dal 66% rimane un 34% per il centrosinistra. Alle comunali è cambiato tutto, la Lega e l’Udc sono andate dall’altra parte e la lista di Fantato ha raggiunto il 51%, quindi qualcuno non rappresenta nessuno o rappresenta pochi. Mi riferisco a chi, in questo momento, usando un simbolo che nel nostro territorio ha un valore enorme, quello della Lega Nord, non rappresenta più dell’8% del 24-25% raccolto. In realtà voi della Lega non rappresentate il 25%, ma al massimo t’8%, tutto il resto lo trovate dàll’alittà parte, per cui state bene attenti perché c’è chi rappresenta anche chi non è rappresentato”. La risposta del trentasettenne consigliere leghista è arrivata all’una e trerita, in un clima surriscaldato da alcuni battibecchi sorti fra maggioranza ed opposizione: “Cambiate disco con la Lega, altrimenti rischia di essere un disco di vinile suonato da un grammofono con la puntina consumata. In riferimento ai numeri del consigliere Rossi vorrei ricordare che non siamo a Porta a Porta, le sue equazioni politiche sarebbero incomprensibili perfino al professor Mannheimer. La scorsa volta noi della Lega abbiamo incassato commenti che ci facevano passare come tré poveretti. Ferreri aveva praticamente detto che la Lega aveva fatto vincere le elezioni alla lista ‘Rinasce Badia’, “ha un peso politico enorme, ma non conta niente” e che avevamo ottenuto solo un assessorato senza importanza, che, vorrei ricordare, è l’assessorato che aveva lo stesso Ferreri nella scorsa amministrazione. Stasera Adino Rossi, che aveva .dato ragione a Ferreri, viene qui e ci dice invece che non rappresentiamo nessuno. Invito a questo punto Rossi a far pace con se stesso, non può fare analisi politiche diverse ogni settimana. All’invito elegante del consigliere Meneghin di farci un esame di coscienza, rispondo che noi della Lega l’esame di coscienza ce lo siamo già fatto nel momento in cui, quando si parlava di fare l’accordo con il Pdl, nello stesso giorno si sono presentate due diverse delegazioni, dichiaratesi ambedue ‘veri portavoce del Pdl’ e prospettandoci due differenti accordi. Anche da questo abbiamo capito che l’intesa era impossibile, con tutta la buona volontà. Non siamo certamente noi a doverci fare l’esame di coscienza. Cambiate perciò argomentazioni perché la Lega è molto compatta e molto contente di far parte di questa maggioranza”.

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lug 14

II retroscena Cgil, CisI e Uil tracciano l’identikit dell’assessore al Lavoro

II pressing della Triplice sulla Virgili

Tratto dal Corriere del Veneto del 14/07/2009

ROVIGO -  Un assessore al Lavoro con competenze specifiche, a capo di un referato capace di intervenire in modo incisivo sulle questioni che attanagliano il sistema produttivo polesano. Magari anche con una delega al Welfare, di sicuro da nominare in fratta, visto che a differenza di palazzo Celio altre amministrazioni provinciali nei mesi scorsi hanno già stanziato i fondi necessari, ad esempio, ad anticipare i soldi degli stipendi agli operai in cassa integrazione. E’ quanto hanno chiesto con una lettera al neo presidente della Provincia Tiziana Virgili i tré segretari confederali di Cgil, CisI e Uil. Chiaro il sottinteso: occorre un cambio di passo rispetto alla passata amministrazione Saccardin dove a ricoprire l’incarico era Guglielmo Brusco (Rifondazione Comunista), peraltro tra i candidati a restare assessore per i prossimi cinque anni. Giovanni Naiin della Cgil va anche oltre, rimarcando come «nella giunta precedente si è notata la mancanza di una vera e propria struttura operativa dell’assessorato al Lavoro, che secondo me ora dovrà invece essere il fiore all’occhiello di questa nuova compagine». Sull’importanza che questa delega deve avere concordano anche Grazio Trambaiolli per la CisI e Giampietro Gregnanin per la Uil, per i quali «l’occupazione è la questione numero uno che la giunta Virgili dovrà affrontare nel corso del suo mandato, e quindi serve una persona competente e un assessorato in grado di confrontarsi col mondo sindacale e delle imprese». Nomi e cognomi i tré segretari non ne fanno, anche se l’identikit è chiaro: «Serve qualcuno che non solo abbia una lunga esperienza nel mondo del lavoro, ma che abbia anche le necessario capacità di dialogo e mediazione tra i protagonisti dell’economia locale». La richiestadi incontro avanzata a Tiziana Virgili finora non è stata esaudita, ma Naiin, Trambaiolli e Gregnanin non vogliono polemizzare: «Sarebbe un bei segnale se i nostri consigli fossero accolti», affermano.

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lug 14

Provincia, Frigato guiderà il consiglio Rimpasto in Comune Sorpresa nelle nomine per palazzo Celio Merchiori affiderà la Cultura a Candita

Tratto dalla Voce di Rovigo del 14/07/2009

ROVIGO – Tiziana Virgili varerà ufficialmente oggi la nuova giunta provinciale ma, paradossalmente, la sorpresa maggiore non si incontra tra i nomi degli assessori in pectore. Alla presidenza del consiglio provinciale, infatti, siederà Federico Frigato, attuale assessore alla Cultura in Comune a Rovigo che, con ogni probabilità, rassegnerà le proprie dimissioni per trasferirsi da Palazzo Nodari a Palazzo Celio. La giunta Merchiori, dunque, si prepara a vivere il terzo rimpasto in tré anni, anche se per Frigato formalmente non vi sarebbe incompatibilità tra gli incarichi. Al posto dell’attuale assessore comunale, ma non prima di settembre, dovrebbe arrivare Bruno Candita, sempre Pd di radice democristiana, che oggi è presidente della commissione consiliare per le politiche culturali. Il passaggio di Candita nello staff di Fausto Merchiori lascerebbe quindi posto libero a Giulio Zanforlin in consiglio comunale. Prigato si trincera dietro a sorridenti no comment e rinvia ogni dichiarazione al consiglio provinciale di oggi dove l’aula dovrebbe dare semaforo verde al suo insediamento, assieme a quello degli otto assessori. Il Pd, come partito di maggioranza relativa, farà la parte del leone con cinque rappresentanti con le altre tré poltrone suddivise tra Ps, Idv, Prc-Pdci. Ai comunisti spetterà la vicepresidenza affidata a Guglielmo Brusco che, già presente nella scorsa legislatura, dovrebbe mantenere la delega alla Sanità acquisendo quella ai Servizi sociali, appannaggio proprio di Virgili nella vecchia giunta Saccardin, e cedendo alla presidente la responsabilità del Lavoro, cruciale in questa fase di crisi economica. I socialisti dovrebbero ottenere i Lavori pubblici riproponendo Giorgio Grassia che resse questa responsabilità nella prima giunta Saccardin tra il 1999 e il 2004. Grassia, in parallelo, dovrebbe mantenere il timone del Comune di Castelguglielmo. L’Idv, risolte le turbolenze legate al caso Rosa Barzan, dovrebbe puntare sul coordinatore provinciale Francesco Ennio per cui si parla di Politiche giovanili e Sport. Qualche malumore tra i dipietristi ci sarebbe, dato che fino all’ultimo avrebbero spinto per Qscar Tosini alla presidenza del consiglio provinciale. Nella propria pattuglia il Pd riconferma la sola Laura Negri che dovrebbe continuare il lavoro all’assessorato alla Cultura anche grazie, pare, a una lettera di sostegno bipartisan dei sindaci del territorio e di diversi rappresentanti dell’associazionismo culturale. Negri, inoltre, dovrebbe avere anche la responsabilità del Bilancio. New entry è l’ex Ds Marinella Mantovani, candidata del Pd al municipio di Taglio di Po ma sconfitta dal forzista Giovanni Chillemi. Mantovani potrebbe farsi carico del Turismo e dell’Urbanistica, tenendo conto che può contare sostegni bipartisan che potrebbero giovare nel rapportarsi con l’assessorato regionale retto da Renzo Marangon. Nella rosa anche Claudio Bellan che potrebbe raccogliere le deleghe collegato alle Attività produttive e a caccia e pesca. L’ex sindaco di Castelmassa Giuliana Gulmanelli, espressione della sinistra intema, dovrebbe occuparsi di Ambiente. Completa il quadro Leonardo Raito, il più giovane della squadra con i suoi 35 anni. Docente di storia all’ateneo di Ferrara, Raito dovrebbe farsi carico di Pubblica istruzione e Università.

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lug 14

La nuova giunta provinciale sarà presentata oggi al Consiglio. L’Italia dei Valori riesce ad inserire Francesco Ennio come assessore

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 14/07/2009

Tre le donne chiamate alla corte di Tiziana Virgili Colpo di scena con l’indicazione di Federico Frigato alla presidenza dell’assemblea di palazzo Celio Tiziana Virgili ha la sua squadra. E se doveva essere un team di suo gradimento, come pare avesse chiesto la neo presidente al suo partito, almeno in un aspetto è stata accontenta. La prima giunta Virgili è la più femminile che si ricordi in Polesine. E probabilmente è anche un mezzo caso fuori provincia, visto che le rappresentanti dell’altra metà del cielo sono ben quattro, contando la presidente, sui complessivi nove incarichi assegnati. La nuova giunta provinciale è stata definita ieri in mattinata e oggi alle 16.30 verrà portata all’approvazione del consiglio nella prima seduta dell’era Virgili. Gli ultimi dubbi li ha sciolti la direziono del Partito democratico con un comunicato del segretario provinciale Gabriele Frigato. In ossequio ai criteri di territorialità, competenza, spinta innovativa ed equilibrio tra i generi, alla presenza della neo presidente Virgili, l’ultima riunione del vertice politico del partito ha confermato l’entrata in giunta di Claudio Bellan, Giuliana Gulmanelli, Marinella Mantovani, Laura Negri e Leonardo Raito. Scontato il commento del segreterie Prigato che ha confermato «il buon lavoro della direziono per un risultato assolutamente positivo nel segno della competenza e del rinnovamento». Fugato ha ringraziato i componenti per la serietà dell’opera svolta con una sintesi positiva dove «forse per la prima volta sottolinea – si sono viste la capacità e l’impegno superare le appartenenze e i recinti del passato guardando al Pd come a un soggetto politico plurale da un lato e unitario dall’altro». Gran numero di donne a parte, però, la vera novità è un’altra. Per la carica di presidente del consiglio è stato indicato Federico Frigato, assessore comunale alla Cultura e alle frazioni nella giunta Merchiori. Un’indicazione che sta già creando non poco sconcerto tra chi, da una parte, sottolinea l’incarico già coperto in Comune, e chi ne rimarca la non compiuta coerenza del Pd di tenere per sé una carica che poteva essere spesa in altro modo. Quanto alla giunta vera e propria, il dato emergente è senz’altro l’indice di forte rinnovamento imposto all’esecutivo provinciale. In questo senso il jolly lo ha pescato Laura Negri assessore uscente a Cultura, Istruzione e Turismo, ma anche candidata sindaco trombata nella sua Bergantino. Negri è l’unica ripescata della giunta Saccardin. Un dato rimarchevole soprattutto rispetto ad altri autorevoli past assessori, sfortunati alle Amministrative, che restano a spasso, uno su tutti Gino Sandro Spinello. Tutto secondo previsioni l’organigramma degli altri assessorati assegnati ai partiti della coalizione. Entrano in giunta Guglielmo Brusco per Sinistra Unita, Giorgio Grassia per il Partito Socialista e FrancescoEnnioper l’Italia dei valori, n pomeriggio di ieri è stato trascorso anche con l’orecchio rivolto a quanto succedeva a Palazzo Tassoni per il primo consiglio comunale di Adria. La ventilata nomina di Rosa Barzan alla presidenza dell’assemblea come incarico di garanzia offerta dal centrodestra all’idivista, è stata ritirata. Un fatto che ha sgombrato i dissidi a palazzo Celio con l’okay all’assessorato di Ennio. Ancora contorversa l’assegna7innp risi rafpratì Nwri nnn manterrà per intero quelli che aveva. Dovrebbe perdere l’Istruzione a favore, forse, di Gulmanelli. Grassia già ai Lavori pubblici e Strade, avrà l’Ambiente. In bilico la Sanità. Brusco e Virgili sul tema sono su pianeti diversi e l’assessorato potrebbe anche venire soppresso.

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lug 14

Vèrtice lino a notte fonda per le ultime scelte

Tratto dalla Voce di Rovigo del 14/07/2009

ROVIGO – Fino a notte fonda. La riunione della direziono del Partito democratico per la formazione della giunta provinciale ha costretto i big del partito a fare le ore piccole. I componenti della dirczione hanno dovuto lavorare di cesello, lima e bilancino. I cinque nomi indicati dal partito per un posto nella giunta di Tiziana Virgili sono usciti che l’una di notte era già passata. Una riunione fiume, durata oltre 4 ore. Le increspature da levigare erano diverse. Alla fine le scelte hanno certamente scontentato qualcuno. Si doveva mantenere l’equilibrio territoriale delle presenze in giunta, e quello che salta agli occhi è l’assenza di un assessore di Adria. La sconfitta alle comunali evidentemente brucia ancora e nonostante ci siano due consiglieri di maggioranza a Palazzo Celio, Franco Grotto che dovrebbe essere capogruppo e Alessandro Rigoni, nessuno dei due è in giunta. Certamente deluso sarà Rigoni come lo sarà pure Claudio Marzola; cui non è bastata la messe di preferenze nelcollegio di Qcchiobello. Contro di lui probabilmente ha giocato il fatto che l’Altopolesine fosse già ampiamente rappresentato. Chi quasi a sorpresa resta in giunta è Laura Negri, che nonostante la sconfitta nelle comunali di Bergantìno ha saputo sfruttare il buon lavoro svolto nel mandato precedente. Per lei decisiva è stata più che la lettera di sostegno firmata dagli amministratori polesani, la volontà del presidente Virgili di averla in giunta. C’è poi l’indicazione di Federico Frigato alla presidenza del consiglio provinciale. Riscatta così la mancata indicazione allacandidatura per la corsa a presidente. Se oggi sarà eletto probabilmente si dimetterà da assessore comunale, dando il via a un rimpasto neUa giunta di Rovigo.

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lug 14

Tré donne per la Virgili, oggi la nuova giunta debutta a Palazzo Celio Negri, Mantovani e Gulmanelli in pista

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo  del 14/07/2009

LA NAVE di Palazzo Celio non avrà soltanto un timoniere in rosa. L’equipaggio che Tiziana Virgili ha scelto avrà molte donne. E addirittura fra i primi ammiragli, dato che saranno gli assessori della nuova Giunta. Il Partito democratico, ieri, ha infatti reso noto i suoi cinque rappresentanti: tré sono donne, non veline cooptate dal capo, ma gente che di politica ne mastica da un po’ di tempo. Giuliana Gulmanelli, già primo cittadino di Castelmassa, consigliere provinciale nello scorso mandato; Marinellà Mantovani, assessore comunale ad Ariano; Laura Negri, ex sindaco di Bergamino, assessore al Turismo e alla Cultura nella Giunta Saccardin. Due le new entry: Claudio Bellan, segretario del comitato comunale del Pd di Porto Tolle, ex segretario della Margherita, e Leonardo Raito docente universitario e assessore allo Sport di Polesella. Per quanto riguarda il resto della squadra della presidente restano tré poltrone da assegnare. Una a Rifondazione Comunista, che quasi sicuramente vedrà un Guglielmo Brusco bis e una ai socialisti, destinata a Giorgio Grassia, attuale sindaco di Castelguglielmo ed ex assessore ai Lavori pubblici proprio in Provincia. Riguardo la terza invece, ieri nel pomeriggio, a sciogliere l’ultimo nodo è arrivata anche la dichiarazione dell’adriese Barzan che, facendo un passo indietro sulle receriti offerte che le eranojpiinte dal sindaco Barbujani, ha aperto la porta per un assessorato al rappresen- sano Francesco Ennio. Sempre targata Pd sarà invece la presidenza del Consiglio provinciale, affidata a Federico Frigato, attuale assessore comunale per Cultura e Politiche per le frazioni. Oggi, alle quattro e mezza, si riunirà il primo consiglio. E’ probabile che, nello scampolo di ore che mancano alla prima assise in Palazzo Celio tutto sarà messo a .punto. Fra i boatos ascoltati ieri: Negri confermata alla Cultura, Gulmanelli finirà al Bilancio, Raito allo Sport e Turismo, Ennio alle Politiche Giovanili, Brusco con una delega alle Pari Opportunità e Lavoro. Grassia, probabilmente ai Lavori pubblici.

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lug 14

Nel pomeriggio la prima convocazione dell’aula

PALAZZO CELIO battesimo del consiglio

Tratto dalla Voce di Rovigo del 14/07/2009

ROVIGO – Oggi il primo consiglio provinciale dell’era Tiziana Virgilì. Alle 16.30 scatteranno i lavori dell’aula di Palazzo Celio. Un consiglio in gran parte rinnovato rispetto al gruppo che ha occupato i seggi della sala consiliare dì Palazzo celio negli ùltimi 5 anni. Fra i nuovi consiglieri, 14 della maggioranza e io dell’opposizione, il gruppo più numeroso è quello del Partito democratico: Gian Paolo Bolognesi, Alessandro Rigoni, Laura Negri, Claudio Marzola, Franco Grotto, Claudio Bellan, Giuliana Gulmanelli, Federico Frigato e Franco Vecchiatti. Due sono di Sinistra unita: Guglielmo Brusco e Matteo Masin, uno ciascuno di Italia dei valori, Oscar Tosini e Partito socialista, Giorgio Crassia. Per la minoranza, cinque sono del Popolo della libertà: Filippo CarUn, Monica Moro, Marco Trombini, Andrea Bimbatti e Pierangelo Avanzi; quattro della Lega Nord: Antonello Contiero, Ivano Gibin, Stefano Falconi e Michele Franchi. Infine Michele Raisi, unico rappresentante deU’Udc. Oggi verranno decisi anche i capigruppo degli schieramenti. Per quel che riguarda l’opposizione capogruppo del Pdl dovrebbe essere Pierangelo Avanzi. Mentre Antonello Contiero dovrebbe guidare quello della Lega. Raisi, unico esponente dell’Udc, ne sarà anche capogruppo. n consiglio provinciale di oggi prevede la convalida del presidente della Provincia e dei consiglieri provinciali proclamati dall’Ufficio elettorale centrale ed eventuale surrogazione dei consiglieri dimissionari o dichiarati ineleggibili. Poi il giuramento della presidente della Provincia. L’elezione del presidente e del vicepresidente del consiglio. La comunicazione in ordine alla nomina della giunta provinciale. Là costituzione dei gruppi consiliari e designazione dei rispettivi capigruppo. Infine la ratifica della deliberazione avente adoggetto: “Utilizzo parte avanzo di amministrazione 2008″. La nomina ad assessori di sei consiglieri del centrosinistra (unici esterni sono Francesco Ermio dell’Idv e Marinella Mantovani del Pd) libererà altrettanti posti in consiglio. E così al posto di Grassia in consiglio per il Ps entra Silvana Mantovani di Porto Tolle. In tìmcnra nnifa a crxil-il-mrpRmern r’pAnna Lucia Riberto (Trecenta). Nel Pd rientrano: Giusepe Boscolo (Lusia), Giuseppe Traniello Gradassi (Fratta) e Fiorella Cappato (Ceregnàno) e Angelo Sivier (Rovigo Ovest).

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lug 14

Nominati gli assessori provinciali. Tré donne più il presidente : giunta rosa

Tratto dalla Voce di Rovigo del 14/07/2009

PALAZZO CELIO Nasce la squadra di Tiziana Virgili Nell’esecutivo Brusco, Negri, Culmanelli, Mantovani, Ratto, Bellan, Grassia, Ennio Alberto Cai-bellini ROVICO – Nasce la giunta provinciale. Ieri pomeriggio il presidente della Provincia di Rovigo, Tiziana Virgili, ha firmato le nomine degli otto assessori che formeranno la squadra di governo di Palazzo Celio. Guglielmo Brusco (Sinistra unita), Giuliana Gulmanelli, Laura Negri, Marinella Mantovani, Claudio Bellan, Leonardo Raito (tutti del Pd), Giorgio Grassia (Ps) e Francesco Ennio (Idv). Una giunta in cui appare subito evidente la componente rosa, presidente e tré assessori (del Pd), infatti sono di sesso femminile. Gli ultimi nomi delle braccia della giunta provinciale, sono emersi al termine della riunione fiume della dirczione del Partito democratico che nella notte fra domenica e lunedì ha sciolto gli ultimi dùbbi sui ‘cinque componenti del Pd. Vertice che ha anche partorito l’indicazione del futuro presidente del consiglio provinciale: Federico Frigato, attuale assessore comunale di Rovigo. Scelta quest’ultima che apre scenari nuovi per l’esecutivo del Comune di Rovigo. Con tutta probabilità, infatti, Fugato si dimetterà da assessore alla Cultura, lasciando spazio per un nuovo ingresso. Per quel che riguarda le deleghe nel dettaglio, invece, verranno rese note soltanto oggi durante il consiglio provinciale. Per la definizione dei referati un ultimo vertice era in programma ieri sera. La squadra E’ nata quindi la squadra che siederà per i prossimi 5 anni nella stanza dei bottoni di via Celio. Per la formazione del mosaico sono servite tré settimane di tempo, e già oggi pomeriggio d sarà il battesimo della nuova giunta con il primo consiglio provinciale dell’era Virgili. Gli equilibri Tresettimane si diceva, in cui trattative, incontri voci e smentite hanno scandito l’utilizzo del bilancino della politica. Rispettato lo schema del 51-1-1, con 5 assessori al Pd (Culmanelli, Mantovani, Raito, Negri, Bellan) e uno agli alleati di centrosinistra: Sinistra unita, cui andrà anche la vicepresidenza della Provincia (Brusco), Italia dei valori (Ennio) e Partito socialista (Grassia). I lavori di tessitura del nuovo governo provinciale si sono prolungati anche perché si cercava di preservare l’equilibrio territoriale dei vari assessorati. E così ci sono due assessori del Bassopolesine: Bellan di Porto Tolle e Mantovani di Taglio di Po. Tré assessori del medio Polesine: Ennio di Rovigo, Raito di Polesella e Grassia di CaStelguglielmo. Tré dell’Altopolesine: Culmanelli di Castelmassa, Negri di Bergantino e Brusco di Trecenta. Quello che forse spicca è l’assenza di un esponente di Adria. Alessandro Rigoni, Franco Grotto, Nerino Chiereghin, a più riprese indicati come possibili assessori sono rimasti fuori dall’esecutivo. Marcata, invece, la matrice rosa della giunta, oltre al presidente Virgili, infatti, ci sono ben tré assessori donne: Mantovani, Negri e Gulmanelli, tutte esponenti dd Pd. Per quel che riguarda esperienza e novità: il volto nuovo è certamente Leonardo Raito, Bienne di Polesella, già assessore comunale e docente di storia all’università di Ferrara. Prima esperienza ih giunta provinciale anche per Bellan, Mantovani, Ennio e Gulmanelli che era già stata capogruppo. Fra gli assessori due non fanno parte del consiglio provinciale: Mantovani ed Ennio, che però erano stati candidati alle elezioni provinciali (Ennio a Rovigo est e Mantovani ad Ariano Polesine) Le deleghe Si conosceranno oggi. Pare comunque che a Laura negri vadano Bilancio e Cultura, a Raito politiche giovanili e Sport. Turismo e promozione del territorio dovrebbero finire o a Raito o a Negri. Brusco manterrà la sanità, il mercato del lavoro e la lan.

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