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Sandro Secchiero è il nuovo revisore dei conti. ma a tenere banco è sempre il bilancio

LA SEDUTA Secondo consiglio, ancora tensione. La maggioranza ha accusato Meneghin dì aver portato allo “sfascio” le casse comunali

Tratto dalla Voce di Rovigo del 12/07/2009 di Davide Sarzi

BADIA POLESINE – Riassumere in poche righe lo svolgimento del secondo consiglio comunale dell’amministrazione Fantato non è impresa facile. Per i tanti temi trattati e la lunghezza della sessione (quasi cinque ore) ci limiteremo ad un riassunto dei principali argomenti rimandando a successivi approfondimenti gli interventi di maggior rilevanza. La seduta di venerdì è iniziata alle 21, in un’atmosfera maggiormente distesa rispetto alla prima seduta, e aperta con/l’intervento del sindaco in memoria dell’ex consigliere ed assessore allo sport Dino Romani, venuto a mancare in questi’giorni all’età di 62 anni e salutato da un minuto di silenzio e dall’applauso finale condiviso dal numeroso pubblico presente in sala. Prima di iniziare i lavori la parola è passata di nuovo al, sindaco per rispondere ad una interrogazione presentata dal gruppo di opposizione “Insieme per Badia”, ma firmata dai soli consiglieri Aguzzoni, Barbieri e Ferreri, circa il mancato rinnovo dell’assegnazione, 24 ore su 24, delle pistole ai vigili urbani. Dopo aver ricordato che tale decisione spetta unicamente al sindaco quale ufficiale di pubblica sicurezza, Fantato ha confermato le dichiarazioni rilasciate al nostro giornale, in un articolo del 4 luglio scorso, in cui spiegava di ritenere che la polizia locale abbia prevalentemente compiti di assistenza che non necessitano di armi, mentre le attività di repressione sono, per essi, un.estrema ratio e delegate in via ordinaria a carabinieri e polizia. Su richiesta del capogruppo di maggioranza Germano Goia, l’ordine del giorno ha subito l’inversione del primo con il quarto punto, portando la discussione delle linee programmatiche all’ultimo posto in ordine cronologico. I lavori .sono così cominciati con le comunicazioni del sindaco che ha messo al corrente del parere favorevole, dato venerdì scorso a Venezia, al progetto dell’autostrada Nogara-Mare ed ha relazionato il consiglio circa il ritiro e la riassegnazione delle deleghe a segretario e vicesegretario in vista di un “generale riorganizzazione dell’apparato burocratico dell’ente, con la concessione di una delega specifica al consigliere Brusemini per il ruolo di ufficiale di stato civile. Il primo punto all’ordine del giorno è divenuto l’individuazione del numero e delle competenze delle commis, sioni consiliari che, all’unanimità, sono state riconfermate sia nella quantità (3 commissioni composte da 3 mèmbri) che nelle attribuzioni. Si è così rapidamente passati al secondo, importante, punto di discussione che concemeva la nomina del revisore dei conti che è divenuto unico per le città sotto i 15000 abitanti e sostituisce il precedente collegio composto da tré mèmbri. Su indicazione della maggioranza è stato eletto il dottor Sandro Secchiero, facente parte del collegio uscente. Con la nomina dei consiglieri Alessio Merini ed Adino Rossi, quali mèmbri della commissione comunale. proposta all’aggiornamento dei giudici popolari, anche il punto tré è stato espletato velocemente per arrivare ali’ argomento cardine della seduta e cioè la presentazione, discussione ed approvazione delle linee programmatiche. Dopo aver dato lettura dell’accordo sottoscritto da tutti i mèmbri della lista “Rinasce Badia”, il sindaco Fantato ha lasciato che ogni assessore presentasse una propria relazione: Cristian Sartori (cultura, istruzione, servizi sociali) e Marco Faggion (sport e commercio) hanno illustrato a grandi linee gli interventi che intenderanno portare avanti nell’ambito delle proprie deleghe suscitando l’apprezzamento di maggioranza e dì parte dell’opposizione, ma raccogliendo però le critiche del capogruppo della lista “Tré Torri”, Adino Rossi, che ha visto nelle linee presentate una semplice continuazione dell’ “andazzo” della precedente amministrazione. La relazione dell’assessore al bilancio Remo Previatello è stata una lunga catena di freddi numeri che ha messo a nudo lo stato delle casse comunali, evidenziando la quasi totale mancanza di liquidità (il fondo di riserva è stato quasi azzerato) ed il ricorso a mutui per le manutenzioni ordinarie puhtan- do il dito contro la rinegoziazione avvenuta nel 2007 dei “derivati” effettuata per ottenere liquidità di cassa immediata, posticipando la scadenza ed incatenando il comune fino al 2026 ad un mutuo di ymilioni con tasso di interesse divenuto estremamente sfavorevole (il 4,35% di allora contro l’i% attuale). Gli interventi dell’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Rossi, e quello dell’assessore all’urbanistica Gianni Stroppa hanno confermato le estreme difficoltà di bilancio e l’accusa alla precedente amministrazione di aver portato allo sfascio le” casse comunali al punto di non avere a disposizione le disponibilità necessario a portare avanti nemmeno lo sfalcio dell’erba o la manutenzione ordinaria delle strade. Alle accuse ha replicato l’ex sindaco e consigliere Paolo Meneghin con una lunga ed articolata difesa dell’operato della sua amministrazione giustificando la contrazione di mutui con la volontà di investire per il bene della città ed attaccando il vicesindaco Stroppa, reo di aver fatto un intervento, a suo dire, da campagna elettorale, e Germano Goia, ormai divenuto bersaglio preferito dell’opposizione, invitando infine il giovane consigliere sodaUsta Riccardo Mantovani, intervenuto precedentemente sulla situazione finanziaria, ad esimersi dal dare lezioni di natura economica e stemperare in futuro l’arroganza. Dura la replica del sindaco Fantato che ha contestato a Meneghin ed alla sua maggioranza di aver praticamente “giocato in borsa” con i soldi dei cittadini per fare cassa a breve, facendosi “infinocchiare” da chi vendeva i prodotti senza aver l’umiltà di farsi consigliare, causando una situazione di degrado delle casse comunali ed utilizzando inoltre i mutui per svolgere lèmanutenzioni ordinarie accumulando ulteriori debiti. Le osservazioni sono poi proseguite con le dichiarazioni dei consiglieri Adino Rossi, che. ha mandato ancora qualche frecciata alla Lega ed ha lamentato la mancanza di una vera discussione delle linee programmatiche, e Marcelle Ferreri, che ha attaccato il programma definendolo irrealizzabile per la mancanza di risorse. Interventi, questi, che hanno acceso gli animi e portato ad un susseguirsi di repliche e controrepliche, stoccate e risposte piccate in un’atmosfera divenuta di colpo piuttosto tesa. Finalmente alle due del mattino ed alla presenza di un stoico pubblico ancora folto ed interessato, si è proceduto all’approvazione delle linee programmatiche, passate con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario dell’intera opposizione, mentre nell’aria le ultime scintille dello scontro crepitavano prima di spegnersi nella notte.

written by UDC Badia Polesine

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