IL BORSINO DEGLI ASSESSORI Anche i socialisti non hanno scelto: salgono le quote di Giribuola Totogiunta
I democratici ancora da assegnare due poltrone. Per Brusco rebus Sanità
Tratto dalla Voce di Rovigo del 05/07/2009
ROVIGO – Ultime battute del valzer delle poltrone, prima che la musica si fermi e chi è seduto è seduto e per gli altri si vedrà. Il zogo dee caregbe e insieme ad esso il totoassessore sono agli sgoccioli perché probabilmente già domani Tiziana Virgili annuncerà ufficialmente gli otto nomi che comporranno la sua giunta. La prima guidata da una donna. Se l’ossatura della squadra (schierata come è noto con il 5-11-1 rispetto ai quattro partiti che la comporranno: Pd, Idv, Ps e Su) sembra essere fatta, ancora alcune pedine sono da piazzare. I tré punti fermi per il momento sono: Francesco Ennio dell’Idv, che sembra essere anche il candidato numero uno per la vicepresidenza e che aspirerebbe al referato all’ambiente; Claudio Marzolla del Pd di Occhiobello, che per il suo trascorso nella Cna potrebbe ricevere l’assessorato alle attività produttive; Giuliana Culmanelli, altopolesana e già capogruppo in consiglio del Pd. Da qui in poi è un fitto gioco d’incastri per cercare di far quadrare quote rosa, appartenenza territoriale e competenze personali. Per esempio, l’ingresso in giunta di Silvana Mantovani per i socialisti, taglierebbe fuori Claudio Bellan del Pd, in quanto entrambi sono di Porto Tolle. Questa sera si riunirà il direttivo provinciale del Pd, che deve sostanzialmente decidere su due nomi, tendenzialmente riferibili all’area ex-Margherita, ai quali tra l’altro potrebbero andare assessorati pesanti come Lavori pubblici, Urbanistica e Caccia e Pesca (che dovrebbe essere scorporato dalle Attività produttive). Altrettanto farà il Ps, con un’assemblea alla quale parteciperanno i 24 candidati, compreso il l’eletto Giorgio Grassia, sindaco di Castelguglielmo e il cui “placet” sembra essere per il segretario provinciale Giovanni Ciribuola una condizione essenziale per la scelta dell’assessore socialista. E se Giovanni Nonnato si è tirato indietro, mentre Cianmario Scaramuzza, segretario rodigino, sembra poter essere nella rosa dei papabili, salgono le quotazioni dello stesso Ciribuola che, in quanto adriese, ridurrebbe le chances di Alessandro Rigoni, ex vicesindaco e assessore all’Urbanistica a Palazzo Tassoni, con una dote di quasi duemila voti, ma non apprezzato da tutti per gli attriti che ha vissuto il Pd di Adria. Per dare ossigeno alla componente bassopolesana del Pd, invece, bene farebbe l’inserimento di Diego Crivellari, rosolinese oltre che vicesegretario del Pd. Per le “nuove leve” democratiche restano al top le quotazioni di Leonardo Raito, ma resta in corsa anche Federico Frigato, entrambi giovani assessori alla Cultura, rispettivamente a Polesella e Rovigo. Quello di Rovigo resta un nodo da sciogliere, dal momento che in giunta almeno un rodigino targato Pd ci deve essere. Se non fosse Frigato, dunque, un nome interessante potrebbe essere quello di Arnaldo Vallin, primo timoniere del Pd polesano. Da non trascurare, poi, Raffaela Salmaso, già assessore all’Urbanistica a Palazzo Nodàri, che si è spesa nella campagna a favore di Tiziana Virgili puntando sul ruolo delle donne in politica. Tré piccioni con una fava, dunque: donna, di Rovigo, e con le competenze necessario ner entrar? in ehinta. In rpaltàla possibilità sembra essere molto limitata, mentre è più alta la “quota” per Laura Negri, assessore uscente a Turismo e Cultura che, seppur bocciata a Bergamino, raccoglie il favore della Virgili. Un altro nome da tenere in considerazione è poi quello di Cinzia Sivier, coordinatrice comunale del partito e figura unificante. Il lato “femminile” del quinto nome del Pd potrebbe però non servire se la scelta di Sinistra unita ricadesse su Anna Lucia Riberto invece che su Guglielmo Brusco. Ma le probabilità che questo avvenga sembrano essere estremamente ridotte. Il problema con Su, casomai potrebbe essere un altro. A quanto pare, infatti, sembra esserci la volontà di “tagliare” l’assessorato alla Sanità e questo per gli ex esponenti del Prc è assolutamente inaccettabile.
written by UDC Badia Polesine
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