giu 30

Rossini replica al coordinatore: “Visione miope”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 30/06/2009 di  Alessandro Garbo

ROVIGO – Prosegue la. polemica a distanza tra il gruppo marangoniano e Mainardi. Dopo le dichiarazióni del coordinatore, arriva l’attacco firmato Antonio Rossini. Non si placano dunque i toni di questa lotta intema al Pdl. “Mainardi sta agendo contro le finalità costituenti del Pdl volute da Berlusconi esordisce Rossini – in quanto il coordinatore non rappresenta minimamente lo spirito di aggregazione e coinvolgimento”. L’ex dirigente provinciale di Forza Italia, ideologicamente appoggiato da Marangon in questo intervento, dichiara: “Mainardi ha deliberatamente escluso la maggioranza marangoniana, composta da persone capaci che non vedono la politica come un mero mezzo”. Rossini non risparmia proprio nulla a Mainardi: “II fatto che egli si consideri espressione di un mandato illimitato è la diretta espressione di chi è stato nominato dall’alto, una nomina priva di- alcun senso legittimo e democratico”. “Questa sonora e netta sconfitta elettorale, in un momento storico dove era impossibile perdere, – prosegue amareggiato Rossini va analizzata con un unico dato, il risultato della condotta del coordinatore, e in questo caso è un verdetto amaro”. L’ex dirigente snocciola alcuni dati. “Nelle provinciali, il Pdl ha avuto solo il 26,82%, rispetto al 32,81% delle europee. Quest’ultimo dato è solo un’ espressione della politica nazionale e intemazionale del partito”. Rossini manifesta qualche perplessità su una sconfitta definita da più parti “storica”: “Questa sconfitta non è storia, come fa piacere a Mainardi, -affonda l’ex dirigente – ma rappresenta» l’attualità e il futuro della Provincia, consegnata alla sinistra”. La colpa di tutto ciò, secondo Rossini, risiede “nella visione miope del coordinatore, visto che il suo criterilò principale nelle candidature dejF collegi non era lo slogan aria nuova, ma quella di non far candidare persone che potevano avere contatti diretti con Marangon. Il monito conclusivo è ancora rivoltò .a Mainardi e profuma di un attacco sanguigno. “Guardati attorno, ti accorgerai di essere attorniato da variegati volti della Prima repubblica, che hanno avuto tessere di diversi partiti anche con rappresentanza nell’estrema sinistra. Persone che hanno fatto della politica il loto mestiere – affonda Rossini – alle quali erano destinate le maggior cariche in caso di vittoria”. La spaccatura da probabile si sta trasformando! in una vera e propria rottura. La diatriba Mainardi – Marangon si sta allargando a macchia d’oliò, coinvolgendo in una sorta di tutti contro tutti gli “amici” di Mauro Mainardi e gli” amici” di Renzo Marangon.

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giu 30

 IL SINDACO FANTATO REPLICA A FERRERI

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 30/06/2009

DOPO il duro attacco frontale sferrato dall’ex assessore allo sport Marcelle Ferreri del Pdl, nei confronti della coalizione guidata dal sindaco Fantato, nel primo consiglio comunale della nuova amministrazione, il primo cittadino prontamente replicato alle affermazioni fatte, contenute in un intervento scritto, che a quanto sembra lo stesso ex primo cittadino, ora capogruppo di opposizione Paolo Meneghin non ha condiviso. Dopo aver chiesto al gruppo di maggioranza di non replicare all’intervento e aver sottolineato che il suo riferimento politico è la città di Badia ed i suoi cittadini, Fantato, che in precedenza aveva anche chiesto, seppur nel «rispetto dei ruoli» l’apporto di idee e di collaborazione per il bene di Badia a tutti i consiglieri Comunali, ha ribadito che si assumerà sempre in prima persona la responsabilità delle scelte e di quanto l’amministrazione comunale e la giunta andranno a programmare e a decidere. Il neo sindaco ha inoltre sottolineato che se così non succederà, sarà il primo a trarne le debite conseguenze. Il primo cittadino ha anche spiegato che nel prossimo consiglio si aprirà la discussione sulle linee programmatiche che verranno proposte dalla nuova coalizione che, salvo incidenti di percorso, guiderà Badia Polesine per il quinquennio di mandato elettorale, e che sulle proposte formulate si potrà intervenire liberamente con critiche ma anche con eventuali idee costruttive. Chiudendo il suo intervento di replica a Ferreri, ed in merito alle critiche ricevute, per certi versi inaspettate nel primo Consigliò Comunale, Fantato ha ribadito con forza «risponde e risponderà solo ai badiesi».

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giu 30

LA REPLICA: IL COMANDANTE DELLA MUNICIPALE DI BADIA

Tratto dal Resto del Carlino del 30/06/2009

IN RELAZIONE all’articolo apparso sul quotidiano II Resto del xx Carlino di domenica 28 giugno «Ferreri attacca la nuova giunta: c’è stato un rogo purificatorio… consistente nel ritito delle deleghe avvenuto anche per l’ex Comandante dei Vigili Urbani», è opportuno rettificare tale assunto e precisare che sono ancora il comandante dei Vigili Urbani (ora si chiamano però Agenti di Polizia Locale) del Comune di Badia Polesine, perché mai destituito dall’incarico che mi deriva dalla nomina ottenuta il 1″ febbraio 1996 a seguito del concorso pubblico per titoli ed esami, cui ho partecipato nel 1994, per la copertura del posto in organixo di «Comandante della Polizia Municipale». Il fatto nuovo che si è verificato con la nuova Amministrazione, cui l’articolo si riferisce, consiste unicamente nel non aver ricevuto dal sindaco, almeno per il momento, la qualifica dirigenziale prevista dall’alt. 109 comma 2 del testo unico per gli :I; enti locali di cui al decreto legislativo 267/2000. Tale qualifica è necessaria per l’adozione di quegli atti amministrativi che impegnano l’amministrazione verso l’estemo quali ordinanze, concessioni, autorizzazioni, ecc. per i quali, provvisoriamente vi provvede il Direttore Generale. Ma tutto ciò non pregiudica assolutamente l’incarico di Comandante del Corpo di Polizia Locale, carica che tuttora mantengo e ricopro a tutti gli enetti di legge, anche in forza della legge quadro sull’ordinamento della polizia municipale n. 65/1986. Si rende opportuno pubblicare tale importante precisazione per ristabilire la realtà dei fatti e per informare l’opinione pubblica che tutt’ora rivesto la qualifica di Comandante del Corpo, anche per non sminuire la mia immagine che, dalla lettura dell’articolo, appare compromessa. La ringrazio e la saluto cordialmente» 

 Comandante della Polizia Locale Comm. Princ. Piergiorgio Bressan

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