LA DICHIARAZIONE IL CAPOGRUPPO DEI SENATORI DEL PDL CITA LA NOSTRA CITTA’

 

Gasparri: «Contiero, scelta sbagliata»

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 25/06/2009

   

«CANDIDATI giusti o sbagliati ci sono in tutte le compagini politiche. Proprio a Rovigo, per citare un caso, c’era un candidato della Lega che non ha vinto le provinciali, mentre in tutto il Veneto il centrodestra ha vinto, potrei dire che è stato un candidato sbagliato, ma ora vale poco. Credo che sul ballottaggio abbia pesato molto l’astensionismo, incidendo sugli equilibri. Podestà, ad esempio, ha avuto 200 mila voti in meno rispetto al primo turno, ma, abbiamo vinto lo stesso e prima c’era il presidente di sinistra. A Venezia ha vinto la candidata della Lega, molto brava». La frase, letterale, è di Maurizio Gasparri (nella foto), presidente dei senatori Pdl. L’ha detta ieri parlando delle prossime elezioni Regionali in Veneto davanti alle telecamere di Klauscondicio e rispondendo alle dichiarazioni del leghista Roberto Cota che accusava il Pdl di aver sbagliato i candidati in Piemonte.
Una frase che, a tre giorni dalla sconfitta di Antonello Contiero, sembra la pietra tombale sui rapporti, già logorati, tra il Pdl polesano e il candidato del Carroccio che, dopo una incetta di voti al primo turno, è caduto al ballottaggio perdendo migliaia di voti. E’ probabile che quel «per citare un caso», abbia influito il fatto che, in un Veneto tutto verde-azzurro, la nota stridente sia proprio quel rosso polesano. E che l’obiettivo del senatore non fosse tanto la sconfitta da attribuire a Contiero, quanto la risposta all’accusa sul nodo piemontese. Ma, certo, quell’inciso fa pensare. Già martedì lo scontro post elettorale fra Lega e Pdl, in Polesine, aveva avuto una improvvisa accelerazione. Il vicepresidente della giunta regionale del Veneto Franco Manzato della Lega aveva sottolineato che «c’è da fare un riflessione perché o si vince assieme o si perde assieme, quando si fa parte di una coalizione». Luca Bellotti, vicecoordinatore provinciale del Pdl aveva rimandato al mittente le accuse sottolineando che «è grande il rammarico per aver perso le provinciali. Ma è più grande la delusione di sentire da parte di alcuni, specie di Contiero, velate accuse circa uno scarso impegno del Popolo della Libertà nel ballottaggio alle provinciali. Forse varrebbe la pena ricordare a Contiero – aggiungeva Bellotti – che, anche ragionando venalmente, il nostro partito avrebbe avuto moltissimo da guadagnare da una sua vittoria».
Maurizio Gasparri era stato in Polesine a caldeggiare il voto per Contiero e per il centrodestra. Ora cita Rovigo come esempio, di sconfitta, di un candidato del quale non ricorda neppure il nome.

 

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giu 25

 Massimo Stefani, nominato coordinatore durante le elezioni l’antimeneghinismo non basta a governare”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 25/06/2009 di  Davide Sarzi

BADIA POLESINE – A poco più di due settimane dal voto per le comunali, che hanno visto la sconfìtta del Pdl badiese nonostante l’ottimo risultato percentuale, e con i tuoni della inattesa sconfìtta alle elezioni provinciali che continuano a riecheggiare tra le pagine dei giornali, Massimo Stefani, coordinatore locale del Pdl insieme a Ivo Baccàglini, ha commentato l’esito di questa tornata, elettorale tracciandole linee per il futuro del Pdl badiese. Massimo Stefani è stato nominato coordinatore del partito durante le elezioni: la nomina rimane ora che le elezioni si sono concluse? “La .nomina dovrebbe rimanere fino all’individuazione di un nuòvo coordinatore. Non mi è ancora stato comunicato se sarò io oppure un’altra persona, ma .spero che la nomina possa avvenire prima di agosto-settembre, in modo da poter ripartire subito dopo il periodo di ferieperché il lavoro da fare è notevole”. Forza Italia ed An si Sono sciolte nel Pdl, ci sarà un tesseramento? “Almeno inizialmente non ci sarà un tesseramento. Quello che è avvenuto è una sorta, se vogliamo, di “silenzio-asú senso” attraverso il quale i mèmbri dei due partiti sono stati automaticamente iscritti al nuovo partito”. Quali saranno i prossimi passi che il nuovo coordinatore dovrà compiere per costituire un Pdl veramente unito e compatto a Badia? “Il prossimo coordinatore sarà impegnato a ricostruire le basi del Pdl locale, una base che, nonostante la sconfitta alle comunali, è comunque formata dal 40% dei consensi. Sarà necessario tornare a parlare di politica e promuovere un ricambio, generazionale, anche se non totale, inserendo i giovani che si sono ben comportati durante gli ultimi mesi. Sarà doveroso inoltre riallacciare i rapporti con i nostri potenziali partner: Badia, basta guardare la composizione del consiglio comunale, è un paese chiaramente di centrodestra. L’impegno maggiore sarà quello di trovare condivisione con le forze politiche che fanno riferimento alla nostra area in merito a dei punti fondamentali che derivaììo dai valori del centrodestra. Solo la politica ed il tempo riusciranno a guarire ‘ le ferite e far superare i momenti difficili di queste ultime settimane. Le elezioni regionali del prossimo anno saranno un momento fondamentale di confronto e di avvicinamento per i partiti a livello locale. Sia il Pdl che la Lega sono governati da un commissario, quando ci saranno dei segretari di partito sfcpotrà cominciare veramente a discutere”. n ballottaggio ha premiato Tiziana Virgili, ma si può dire che, in realtà, la Provincia non è stata vinta dal centrosinistra, ma è stata persa dal centrodestra… “La sconfitta a livello provinciale è imputabile proprio ai mancati accordi fra Lega e Pdl nelle realtà locali come Badia, Lendinara ed Occhiobello. Per quel che riguarda Badia, vorrei far notare a Contiero che, se fosse venuto ai seggi, avrebbe constatato che le assenze sono state dell’elettorato leghista e non di quello che fa riferimento al Pdl. Un altro fatto da sottolineare è che la “guerra” fra Pdl e Lega ha determinato una situazione che non si era mai verificata durante la mia trentennale storia politica : nessun rappresentante badiese è presente nel consiglio provinciale, un dato che deve far riflettere molte persone”. Stasera c’è il primo consiglio comunale dell’era Fantato. Un commento sulla nuova amministrazione? “Come ha già detto Marcelle Ferreri in un altra-intervista, anch’io sono del parere Che-quèstà amministrazione durerà cinque anni e dovrà portare avanti il suo programma per dimostrare effettivamente Ù proprio valore. Esaurita questa legislafta’a sono convinto che un’alleanza del genere non sarà riproporubile. La coalizione di Fantato è stata tenuta insieme dall’ “antimeneghinisroo” e, una volta mandato a casa Meneghin, ha esaurito il suo scopo principale. Ora dovranno governare e noi in consiglio comunale faremo un’opposizione attenta e scrupolosa: potremo anche dare pareri favorevoli su alcuni -»fìocci’ìiiTi Anche perché mi sembra che Fantato abbia iniziato veramente male il suo mandato con la rimozione del capo ^ ufficio tecnico, un azione di natura prettamente politica che spero i cittadini non debbano pagare di tasca propria” Si spieghi meglio… “Penso che ci siano tutte le possibilità che Iginio Bendin possa ricorrere presso la camera di conciliazione ed intentare anche una causa civile per .come la cosa è stata gestita dal sindaco sui giornali. Se il buon giorno si vede dal mattino… “.

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giu 25

Replica a Ferrari e Munerato che insinuavano un mancato appoggio al candidato

DOPO IL VOTO “Contiero sconfitto, Lendinara non ha colpe” II coordinatore Veronese sul Pài: “II partito c’è e continua a lavorare bene” 

Tratto dalla Voce di Rovigo del 25/06/2009

LENDINARA – È immediata la replica del Pdl all’analisi postballottaggio fatta dal coordinatore della sezione lendinarese del Carroccio Matteo Ferrari. Nell’analisi fatta dalla Lega Nord, Ferrari stigmatizzava l’assenza del Pdl a livello locale ed il suo mancato impegno a sostegno del candidato sconfitto Antonello Contiero, che ha ottenuto a livello locale 1584 voti rispetto ai 2096 di Tiziana Virgili. “La sconfitta del candidato Contiero non è imputabile solamente a Lendinara, considerato che anche in altri comuni si è verifìcata la stessa situazione” afferma Loris Veronese, coordinatore locale del Pdl. “Non è colpa del Pdl di Lendinara se si è perso il ballottaggio, ma semmai della Lega Nord e dei suoi rappresentanti che, anche per le amministrative, si sono sempre posti con arroganza e pretese nei confronti della coalizione che aveva guidato Lendinara per cinque anni”. “Da parte del PdL sono state avanzate proposte dignitose continua Veronese, riferendosi alle trattative con il Carroccio per le amministrative – che la Lega avrebbe potuto accettare, entrando a far parte della squadra che ha vinto e dando agli elettori una motivazione in più per sostenere Contiero”. Secondo Veronese del Pdl, quindi, là sconfìtta di Contiero sarebbe imputabile anche alle decisioni fatte dalla Lega Nord a Lendinara; “Per tutta la campagna elettorale delle amministrative, la Lega si è posta con accuse nei confronti dei candidati del Nuovo Patto per la città e questo non ha di certo contribuito a creare quel clima necessario perché gli elettori del PdL e della Lega si sentissero motivati a sostenere Contiero” – spiega Veronese. “Se la Lega avesse fatto parte di questa .maggioranza, probabilmente anche gli elettori del PdL avrebbero avuto una motivazione in più per votare il candidato Contiero”. “Il coordinatore locale della Lega, anche dopo il risultato delle elezioni comunali, avrebbe potuto essere disponibile ad un’apertura nei confronti del PdL allo scopo di lavorare insieme per il ballottaggio, ma così non è stato” – aggiunge Veronese. “Il PdL a Lendinara c’è, ha lavorato e continua a farlo bene” – evidenzia il suo coordinatore locale, che smentisce l’ipotési di travasi di voti dal centro-destra a sostegno di Virgili. “Lendinara poteva ó certamente.fare di più, ma Contiero non ha perso solo per colpa del PdL lendinarese e per questo invito il coordinatore locale della Lega a controllare i voti ottenuti, perché se c’è stata una perdita di voti, questi sono mancati anche dalla Lega”. “Ci siamo giocati un’opportunità straordinaria” conclude Veronese. “Il risultato elettorale sarebbe potuto essere diverso, se la Lega si fosse posta in maniera diversa”.

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giu 25

Palazzo Celio, ore decisive per la nomina degli assessori

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 25/06/2009

Una squadra inedita nel segno di un rinnovamento radicale. Una pagina che si chiude per aprire un capitolo di nuova politica amministrativa in un ente da riformare e rilanciare. E’ il suggerimento che si sente di dare Gianni Nonnato, ex assessore provinciale alla Pianificazione, alla neo presidente Tiziana Virgili. Il giro d’orizzonte tra gli assessori uscenti, passo iniziale per capire la geografia costruttiva della nuova giunta, riguarda pure lui, anche se si dimise ormai quasi un anno fa. Nonnato si dichiara indisponibile ad altri impegni di questo tipo “Perché ritengo che nel rinnovamento ci sia la sfida vera per far ripartire , l’ente” e sostiene che solo cambiando completamente squadra l’obiettivo sarà alla portata. La sua rimane un’opinione personale. Difficile sia accolta con entusiasmo al piano nobile del palazzo. Va dritto per la sua strada infatti Guglielmo Brusco che, assessorato o no, oggi parlerà alla stampa dei problemi degli ospedali di Rovigo e Trecenta nella sede del suo partito, come faceva in Provincia da responsabile del referato della Sanità. «Io sono pronto – spiega Brusco – Anche se finora non ci sono stati contatti con la -neo presidente. Va anteposto comunque il benestare del mio partito. Se mi fosse chiesto di farmi da parte, mi adeguerei». Sta valutando con la sua coalizione se rendersi disponibile, naturalmente se cniamata, anche la segretaria provinciale di Rifondazione Anna Lucia Riberto che è stata per cinque anni assessore al Bilancio e al Personale. «Domani (oggi, ndr) si incontrano al Pd – spiega – Da venerdì illustreremo al nostra posizione». Voci insistenti danno in attesa anche Gino Sandro, Spinello. La sconfitta ad Adria lo vede disoccupato e, visto il lavoro svolto a fianco di Saccardin, oltretutto anche come suo essere in agenda di Virgili. Sempre che il Partito democratico non metta veti. Un fatto che, nel suo caso, non è mai da escludere completamente. Ma la vera sorpresa della squadra che la neo presidente sta formando potrebbe essere un’altra. L’idea è balenata a più di qualcuno e, a sentire il diretto interessato, non pare nemmeno tanto azzardata. Perché tra i nuovi assessori non potrebbe esserci anche Federico Saccardin? «Al mio partito ho dato completa disponibilità per dare il mio contributo alla soluzione dei problemi della comunità sottolinea il presidente della Provincia uscente – Tocca a Tiziana (Virgili, ndr) decidere e se mi chiederà di collaborare ne parleremo». In questi giorni Saccardin è spesso a Palazzo Celio per il passaggio di consegne alla sua ex assessore alle Politiche sociali e allo Sport.

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giu 25

Dopo le dichiarazioni del capogruppo dei senatori Maurizio Gasparri, il Pdl polesano fa quadrato attorno al leghista

Mainardi : «Non è stata colpa di Contiero Bellotti: «Si è perso al ballottaggio perché qualcosa non ha funzionato come previsto» «Antonello Contiero non era il candidato giusto. Anche la Lega sbaglia».

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 25/06/2009

Arriva direttamente da Róma, nientemeno che dal capogruppo dei senatori del Pdl Maurizio Gaspam, il pesante giudizio sul leader leghista rodigino candidato sconfitto alla corsa per la Provincia. Ieri Gasparri, intervistato durante la trasmissione Klaùscondicio, ha replicato con una frecciata alle osservazioni sollevate dal suo collega del Carroccio Roberto Cola che aveva accusato il Pdl di avere avuto candidati sbagliati in Piemonte. «Capita a chiunque di avere candidati giusti o sbagliati – è stata la risposta di Gasparri -. Proprio a Rovigo, per citare un caso che comunque vale poco, c’era un candidato della Lega che non ha vinto le Provinciali. Credo – ha proseguito – che su) ballottaggio abbia pesato molto l’astensionismo, incidendo sugli equilibri. Podestà (nuovo presidente della Provincia di Milano, ndr) ha avuto 200mila voti in meno rispetto al primo turno, ma abbiamo vinto lo stesso. E prima c’era un presidente di sinistra. A Venezia ha vinto la candidata della Lega (Zaccariotto, ndr) molto brava». Il senatore del Pdl era venuto nel capoluogo per sostenere la corsa del leghista ed evidentemente non vuole responsabilità per la sconfitta maturata lunedì pomeriggio. Le sue parole però hanno riaperto in Polesine gli interrogativi emersi subito dopo l’annuncio della candidatura di Contiero a scapito di un altro leghista doc come Alessandro Zanforlini D’Isanto. L’illusorio risultato del primo turno aveva smorzato tante perplessità. Poi, l’insieme di fattori che ha cau sato la débàcle, ha fatto riesplodere il caso. Il Pdl tuttavia fa quadrato intomo allo sconfitto e non non fa proprie le dichiarazioni del capogruppo al Senato. «Era il migliore candidato che la Lega potesse mettere in campo – spiega il coordinatore provinciale del Pdl Mauro Mainardi – Io non l’ho mai criticato prima e non lo farò certo ora. Non si è perso per colpa del candidato ma per le contrapposizioni che sono emerse in certi Comuni importanti come Occhiobello, Badia, Lendinara e altri». Sceglie il silenzio l’assessore regionale Maria Luisa Coppola. «Preferisco non commentare – risponde – Mi limiterò a leggere le dichiarazioni sui giornali di domani (oggi, ndr)». Getta acqua sul fuoco invece l’onorevole Luca Belletti che non fa mistero di gradire poco l’intromissione di Gasparri su una questione, a suo avviso, unicamente locale. «Mi dispiace che Maurizio Gasparri intervenga su queste vicende – precisa Belletti che è anche vicecoordinatore del Popolo delle libertà in Polesine Bastavo io a dire quel che ho detto. Nei confronti di Contiero le mie erano state solo critiche correttive e migliorative. Non va cercato alcun capo espiatorio. Non è stato Contiero a scegliersi ed è ingeneroso sparargli addosso scaricandogli ogni responsabilità della sconfitta. Si è perso perché qualcosa non ha funzionato. Tutto qui».

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giu 25

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 25/06/2009

Pdl replica alla Lega Nord

«Se non è stato votato Contiero la colpa è tutta del Caroccio»

Veronese: «Nessuna cattiveria nei loro confronti» «Non accetto critiche dalla Lega nord, se alcuni elettori del Pdl non hanno sostenuto Contiero la colpa è tutta loro e dei toni usati in ambito comunale». Risponde così il coordinatore locale del Popolo della libertà Loris Veronese al coordinatore della Lega nord Matteo Ferrari, che commentando il risultato delle provinciali a Lendinara ha parlato di “tradimento” da parte della Pdl, criticando fortemente i dirigenti locali. «Non accetto la critica severa di Ferrari – esordisce Veronese -: chi rappresenta il partito, da 14 anni contribuisce ad amministrare il comune con disponibilità e operatività, cercando disfare squadra perché per noi vale il detto “uniti si vince, divisi si perde”». Veronese parla dei contatti intercorsi con Ferrrari in vista delle comunali, affermando di aver offerto alla Lega «una buona rappresentanza, che avrebbe consentito di ottenere un risultato indubbiamente soddisfacente». «Ma il Carroccio pretendeva cose impossibili – dice – , come fare “pulizia etnica” nella coalizione e ottenere ruoli importanti ritenendo che il loro partito li meritasse». Anche se non era stata raggiunta un’intesa, prosegue Veronese, secondo gli accordi la campagna elettorale avrebbe dovuto essere giocata “sul confronto costruttivo”. «Ma una domenica la deputata Emanuela Munerato, affiancata da un noto esponente del Carroccio, ha lanciato accuse nei confronti di Alessandro Ferlin e del Nuovo patto per la città – prosegue -. È stato questo a deteriorare i rapporti nel centrodestra e compromettere il risultato alle provinciali, così come il fatto che con arroganza candidati della Lega abbiano chiesto le chiavi del municipio ad alcuni assessori uscenti, dal momento che secondo loro noi dopo il voto saremmo stati ‘in ferie’». Va da sé, secondo Veronese, che al termine della campagna elettorale ci si sia tolti qualche sassolino dalla scarpa. «Ma se la Lega ha capito che io abbia dato dell’infame a Munerato non ha compreso bene, non è nel mio stile offendere le persone in pubblico – precisa -. D mio intervento non era diretto a una persona, ma a dei metodi che si sono visti durante la campagna elettorale: mi riferivo ai sistemi infami di chi, invece di andare in piazza e parlare ai cittadini del proprio programma, diffonde nella notte volantini anonimi per gettare fango contro l’avversario. Un modo che, tra l’altro, ha ottenuto l’effetto contrario». Veronese toma poi a quanto affermato da Ferrari circa la rappresentanza lendinarese del partito: «Al coordinatore della Lega dico che non sono uomo di nessuno, e spesso proprio per questo sono stato criticato all’interno del partito; nei contesti in cui ho operato ho messo il mio impegno e ottenuto dei risultati, invece Ferrari ha tutto da dimostrare». Secondo Veronese, all’indomani delle comunali sarebbe stato opportuno che Ferrari contattasse il Pdl locale «per perseguire l’obiettivo comune della Provincia, invece di mantenere un atteggiamento arrogante», e’ contesta l’idea che al ballottaggio solo la Lega si sia recata alle urne, «dato che su molte schede era segnato il simbolo del Pdl». «Sicuramente tanti nostri elettori non si sono sentiti di andare a votare-Contiero, ma mi sento di escludere che vi sia stato un travaso di voti a favore di Virgili, credo che molti invece si siano astenuti». Veronese dice, poi, che Ferrari ha ottenuto alle provinciali 1.332 voti, «quindi a trecento di quei “fedeli elettori” della Lega lui non piace come candidato, allora si faccia un esame di coscienza e metta da parte i rancori». «Ciò che è successo non è colpa ne del Pdl, ne mia, non c’è cattiveria da parte nostra nei confronti della Lega – conclude Veronese -. Tant’è che Munerato martedì mattina ha partecipato alla seduta del Cda della Casa albergo per anziani, posto che occupa per conto di una maggioranza di cui non fa più parte, ma nessuno le ha fatto pesare questo, neanche il sottoscritto. Rifletta su questo, invece di lanciare giudizi sulle persone».

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giu 25

Il dopo ballottaggio 

 ADRIA – Massimo Barbujani ringrazia Lodo. Ieri in municipio ad Adria passaggio delle consegne tra il nuovo sindaco di centrodestra e l’ex di centrosinistra Antonio Lodo. Tra i due un dima di stima. Indiscrezioni vorrebbero Lodo nella giunta Barbujani come assessore. Così ieri Barbujani durante la cerimonia: «Una grande stretta di mano ad Antonio Lodo: se lo merita. Grazie di cuore per i consigli che mi ha dato in campagna elettorale: è anche grazie alle sue parole che ho intrapreso la strada giusta. Da domani inizia una nuova vita, sarò sempre qui disponibile per tutti». E sulle voci di Lodo in giunta Barbujani ha commentato: «Solo supposizioni Sino ad oggi abbiamo solo pensato al consiglio comunale. E anche fosse, magari: Lodo come assessore alla cultura sarebbe la prima persona. Ma per ora è solo fantasia. La squadra la faremo tutti insieme». E l’altro ex assessore della giunta Lodo, Giovanni Luciano, passato nel campo di Barbujani: «Lodo? Non ho notizie sulla possibilità di averlo in giunta; ma se fosse, sarei uno dei primi ad accoglierlo. Lodo è una persona di qualità e spessore, darebbe lustro alla nostra città. Accetterei la proposta se così tosse». E Antonio Lodo durante le consegne: «Voglio fare i migliori auguri di buon lavoro a Massimo: il lavoro non gli mancherà. C’è da fare molto, ma le soluzioni ai problemi si trovano». E sull’esito del voto: «Quello che ritenevo dire, le mie opinioni e i miei giudizi li ho ripetutamente espressi prima del voto. Ora ciascuno, dai risultati, si può fare l’opinione che crede».

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giu 25

Tratto dal Corriere del Veneto del 25/06/2009

Stanno per entrare nel vivo le trattative per la definizione della nuova giunta provinciale di centrosinistra guidata da Tiziana Virgili che, ieri sera, ha avuto un primo incontro con Gabriele Fugato, segretario del Pd di cui è espressione. Virgili ha chiesto e ottenuto dai suoi sostenitori che la squadra di governo venga costruita «presto e bene», puntando sulle competenze e privilegiando chi ha ottenuto un buon consenso dalle urne. Intanto stanno iniziando a circolare le prime ipotesi che prevedono il mantenimento degli assessorati a otto. Allldv dovrebbe toccare la vicepresidenza con la delega di Servizi sociali e Politiche giovanili col ritomo in pista di Francesco Ennio. L’ex assessore della Giunta Merchiori sarebbe in procinto di scavalcare Oscar Tosini che, pur più votato tra i dipietristi, subisce il veto degli alleati del Prc che spesso si sono scontrati con l’ex sindaco di Bosaro nella sua veste di presidente della Conferenza dell’Usi 18. E proprio i comunisti dovrebbero confermare la presenza di Guglielmo Brusco con le stesse deleghe deUa passata legislatura e, forse. Lucia Riberto il cui nome circola anche per la presidenza del consiglio comunale. In lizza ci sarebbe, però, anche rude Michele Raisi e la scelta sii di lui potrebbe cadere per permettere al centrosinistra di riavvicinare i centristi. Ai socialisti, invece, potrebbero toccare i lavori pubblici già in passato gestiti da Giorgio Grassia, unico eletto del partito a Palazzo Celio ma già impegnato come sindaco a Castelguglielmo. Al Pd, naturalmente, toccherà la parte del leone come sodo di maggioranza re lativa della coalizione. Assai probabile pare la conferma di Roberto Zanetti all’Urbanistica per completare il percorso sul Ptcp. Anche la Cultura dovrebbe essere appannaggio dei democratici. Su questo fronte sono diverse le ipotesi dalla riconferma di Laura Negri all’innesto di Leonardo Raito, giovane docente dell’università di Ferrara, entrambi ritenuti competenti e premiati dagli elettori nei propri collegi. Terza ipotesi, ma oggettivamente poco praticabile,quella di trasferire Federico Frigato da Palazzo Nodari. Circola, inoltre, la possibilità di un rientro di RaffaelaSalmaso mentre si fa il nome di Giuliana Gulmanelli, espressione della sinistra intema ridimensionata dalla sconfitta di Gino Spinello ad Adria, per le deleghe in materia ambientale. Ma c’è anche chi pensa non siano da ignorare i contributi in termini di esperienza di Franco Grotto o Alessandro Rigoni, nell’ottica di bilanciare la distribuzione «geografica» degli incarichi, dando visibilità anche a chi arriva dal Delta del Po. In quest’ottica vi sarebbe pure chi propone un nuovo investimento proprio su Spinello.

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giu 25

Tratto dal Corriere del Veneto del 25/06/2009

L’Udc dichiara fedeltà al centrodestra ma pure chiede la presidenza del consiglio provinciale per Michele Raisi. «Se io fossi la Virgili sceglierei Raisi perché è perfettamente equidistante – spiega il leader centrista Renato Borgate – e potrebbe garantire la funzionalità dell’aula con il consenso di tutti, visti i buoni rapporti tanto col Pdl quanto col Pd». Su quest’ultimo aspetti dubbi non ce nesono visto e considerato che proprio Raisi è stato il primo a felicitarsi pubblicamente con Tiziana Virgili al momento dell’elezione. Nonostante questo Borgata sostiene che per 1′Udc non ci sia futuro se non nell’intesa col Pdl, sebbene nei trentamila voti mancati ad Antonello Contiero sia facile immaginare ne mancassero tanti di sostenitori dello scudo crociato. «In Veneto il nostro elettorato è comunque più affine al centrodestra – riprende -al ballottaggio ha pesato sicuramente l’assenza del nostro simbolo sulla scheda, oltre al fatto che al secondo turno le appartenenze contano meno rispetto alla fiducia nella persona. In ogni modo, la prossima settimana vorremmo convocare assemblee degli iscritti per fare il punto della situazione». Insomma, un ulteriore elemento che, unito alla lettura dei dati Comune per Comune, conferma che Contiero al ballottaggio ha potuto contare solo sull’appoggio convinto degli elettori del Carroccio* Un dato che emerge con chiarezza ovunque: i voti a Contiero sono sempre appena superiori a quelli ottenuti al primo turno dal partito e delle due civiche collegate.

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