giu 23

Parla il giovane Marco Faggion. l’assessore al commercio scelto da Fantato

Tratto dalla Voce di Rovigo del 23/06/2009

BADIA POLESINE “Vogliamo dare una svolta alla città” “Presto il vìa all’organizzazione àeì ^agosto, capitolo più importante anche in base al bilancio’ Davide Sarzi BADIA POLESINE – II consiglio comunale convocato domani alle 19,30 darà ufficialmente il via ai lavori della nuova amministrazione targata Castone Fantato, ma già il giorno dopo la nomina, sindaco ed assessori hanno cercato da subito di prendere confidenza col nuovo ambiente di lavoro per riavviare nel più breve tempo possibile la macchina amministrativa. Uno dei più attivi e dei più elettrizzati dalla nuova avventura è sicuramente il più giovane del gruppo, l’assessore allo sport ed al commercio Marco Faggion della Lega Nord, 21 anni il prossimo 27 novembre, il più giovane assessore nella storia del comune di Badia con il quale abbiamo voluti iniziare un dclo di interviste ai mèmbri della nuova giunta. Facciamo un passo indietro e partiamo dal principio: com’è avvenuto raccordo con Castane Fantato? “Noi della Lega Nord ci siamo fatti promotori dell’intesa con Fantato quando abbiamo capito che il Pdl locale non aveva intenzione di dare un vero segnale di cambiamento e di ringiovanimento all’amministrazione. Abbiamo fatto una riunione con le altre forze politiche per capire la situazione e da subito il Partito democratico ha accettato l’accordo. La Lega era disposta a correre anche con il solo Pd, ma poi siamo stati felicissimi che della squadra abbia deciso di far parte anche l’Udc all’intemo di un accorri» rnn Panfatn in nn filtri fossero messi sullo stesso piano. Un accordo trasversale portato avanti dall’esigenza di dare una svolta nell’amministrazione della atta, nell’interesse dei cittadini e senza personalismi di sorta”. Molti pensavano che la Lega avrebbe avuto difficoltà a mantenere i voti presi alle politiche 2008. n risultato invece vi ha premiati, non solo in termini di partito ma anche a livello personale: avevate dubbi in merito? “Per quanto mi riguarda, le preferenze raccolte sono frutto di un’intensa attività personale fatta casa per casa ed essendo presente in mezzo alla gente su tutto il territorio, un modo di operare che ci contraddistingue come partito. A livello generale non ho mai avuto dubbi di mantenere i buonissimi risultati del 2008, anzi speravo di portare a casa anche qualche voto in più. Devo inoltre dire che la campagna elettorale è stato un momento entusiasmante ed importantissimo come esperienza personale. Ho avuto modo di conoscere e di apprezzare tante persone ed ho passato le settimane scorse in fantastica armonia con tutti i venti mèmbri della lista, indipendentemente .dalla loro provenienza politica. E’ stato un periodo divertente e costruttivo e spero il primo di una lunga serie perché voglio continuare anche in futuro la mia carriera politica”. Come sono state queste prime due settimane da assessore? “Sono state due settimane mercoledì successivo alle ‘elezioni ho avuto modo di conoscere i funzionali ed il personale dei vari uffici ed ho subito partecipato alla commissione sulla festa della birra svoltasi la scorsa settimana. Ilsindaco ha voluto che mi inserissi immediatamente nell’ordine di idee dell’amministratore ed ha insistito affinchè mi confrontassi subito con i problemi. E’ stato un occasione importante a livello formativo. Il sindaco sta insistendo molto sulla formazione personale degli assessori con particolare riferimento al bilancio ed alla prassi amministrativa. Noi giovani abbiamo trovato in Fantato una figura di riferimento molto solida e disponibile. La cosa di cui sono rimasto più soddisfatto è sicuramente il rapporto con il personale. Ho instaurato un’ottima complicità con tutti e. mi sento di dire che anche negli uffici si sentiva voglia di cambiamento e di maggior collaborazione”. Mercoledì scorso c’è stata la primariunione di giunta, come si trova con gli altri assessori? “La prima giunta è stata un momento emozionante che mi ha dato la consapevolezza di partecipare attivamente alle decisioni importanti per il bene della mia atta. Il rapporto con gli altri assessori è ottimo e c’è estrema collaborazione sorto tutti i punti di vista. Tra di noi ci sentiamo spesso e siamo. sempre al corrente del lavoro degli altri. Senza togliere meriti a nessuno devo dire che sono rimasto motto col- pito in questi giorni delle, capacità gestionali ed operative del vicesindaco Giannì Stroppa, capadtà che avevo già scorto in campagna elettorale , ma che ora ho potuto apprezzare da vicino, soprattutto per quanto riguarda la rapidità e la decisione nelle scelte e nel trovare le soluzioni ai problemi”. Quali sono gli impegni più imminenti per il neo assessore allo sport ed al commercio? “Intanto vorrei ricordare la mia prima uscita ufficiale avvenuta domenica scorsa al ddo raduno promosso dal gruppo ddistico “Ire Torri’ in memoria, di Stefania Davi-Ferro, al quale ha parted- pato la presidentessa della Pro loco, Nicoletta Avanzo. Con lei abbiamo già avviato un processo di collaborazione per l’organizzazione del Ferragosto badiese, l’impegno sicuramente più probante per l’immediato futuro anche perché il capitolo spese m bilancio per questo appuntamento è pari a o ed i tempi sono quanto mai ristretti. L’impegno più vidno è comunque il torneo di caldo a sette organizzato da questa sera sui campi del Caenazzo dall’Amatori Badia del presidente Marcelle Ferreri, ex assessore allo sport con il quale voglio avere un rapporto di massima collaborazione in ambito sportivo. Poi nel fine settimana presenzierò al moto incontro, memorial Simone Rossi del Moto Club Guido Leoni e parteciperò alla consegna della somma raccolta nel torneo di caldo organizzato dal Milan Club in favore del centro Alzheimèr di Rovigo”.

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giu 23

Tratto dalla Voce di Rovigo del 23/06/2009

Renato Borgato: “Adesso basta imposizioni dall’alto. Se fossimo stati subito alleati avremmo vinto”

ROVIGO – A tarda ora anche l’Udc rilascia un primo commento sull’esito del voto e sulla vittòria di Tiziana Virgiliana Provincia di Rovigo. “La scarsa affluenza alle urne – spiega Renato Borgato, presidente dell’Ode – dimostra che l’elettorato vota anche in base alle persone candidate. Se al primo turno d fosse stata l’alleanza del centrodestra si sarebbe vinto la Provincia. L’Udc è stanco di imposizioni dall’alto’, lo diciamo anche ai vertici del nostro partito”. Borgate riconosce anche il valore di Tiziana Virgili: “Persona stimata di cui conosciamo le grandi capacità”. Oggi l’Udc di Rovigo emetterà una nota ufficiale che analizzerà nel dettagli iLrisultato del ballottaggio per la corsa verso Palazzo Celio.

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giu 23

Il candidato del centrodestra deluso per le defezioni in casa Pdl.

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 23/06/2009

«Non giudico in casa d’altri, ma i miei sono andati a votare» Contiero: «Festeggio comunque» Certi errori si pagano, e cari .anche. La polemica tra il neo coordinatore del Pdl Mauro Mainardi contro l’ex leader Renzo Marangon, le liste separate della Lega in certi Comuni, un candidato alla presidenza non da tutti condiviso, le spaccature nei vari partiti. La compattezza di una coalizione si vede proprio quando serve, nei momenti in cui bisogna lottare e infatti le defezioni ci sono state, pesanti. Antonello Contiero lo sa e prima ancora della fine dello spoglio elettorale già parlava di resa dei conti. «Dobbiamo fare chiarezza dentro la coalizione – diceva nella sede della Lega, circondato dai militanti – più di qualcuno che si è dichiarato amico non si è comportato come tale». Lo sguardo è perso nel vuoto, dopo essersi fatto dettare il numero dei voti e le percentuali comune per comune, affiancato da un assessore regionale Isi Coppola ancora più arrabbiata e delusa. Fino a tré quarti dello scrutinio sembrava ci potessero ancora essere delle speranze per il popolo del centrodestra, in un andamento altalenante che faceva balzare in vantaggio per una manciata di voti prima la Virgili e poi Contìero. Alle 19.30, quando già l’avversaria del Pd stava festeggiando nonostante non avesse ancora il risultato finale, il leghista ha deciso di abbandonare il campo e di salire sul carro dei vincitori. Non il suo, ma quello di Massimo Barbujani ad Adria. Poi di ritomo in città, anche il suo “rancore” si è ridimensionato. «Devo fare l’analisi del voto, non sono ancora in grado di espri- afferma lo sconfitto – non posso esprimermi sull’altro partito (il Pdl), se non si sia comportato da alleato. Quello che registro è che la Lega è andata a votare e per questo ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto». I toni sono molto più contenuti di quando ancora era in campagna elettorale con la convinzione di vincere, seppur molto perplesso e scettico sul ballottaggio. «Ho sempre detto che dovevamo correre compatti per vincere al primo turno, perché il ballottaggio era un’incognita – rammenta – e così è stato. Ha vinto la continuità, speravamo di portare a questa provincia un cambiamento radicale, invece continuerà a essere gestita allo stesso modo. Ritengo che non porterà nulla di buono a questa terra il centrosinistra». Contiero ammette che qualcosa non quadra in questa tornata: a parte l’astensionismo, non si giustifica lo scarto con la Virgili. «Avevo programmato per domani (oggi per chi legge, ndr.) una festa in piazza con la tradizionale porchetta e la farò lo stesso, per quello che abbiamo fatto in questo periodo, per i risultati che la Lega ha ottenuto e per le persone che si sono spese per questa battaglia. Abbiamo un grande partito oggi, con una classe dirigente da formare, siamo presenti in tutta la provincia da Porto Tolle a Melara. C’è comunque qualcosa per cui vale la pena festeggiare».

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giu 23

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 23/06/2009

Le associazioni di categoria salutano la vittoria di Tiziana Virgili e auspicano l’awio di un confronto senato sui problemi economici e sociali del territorio «I polesani hanno scelto la persona e la concretezza dei programmi > L’elezione di Tiziana Virgili ha destato un po’ di sorpresa tra le varie associazioni di categoria. Il vantaggio che Antonello Contiero aveva acquistato durante il primo turno elettorale aveva infatti fatto dare un po’ per scontata la sua elezione al secondo turno. Tuttavia sia i sindacati che le associazioni sono convinti di poter aprire un utile confronto con il nuovo presidente di Palazzo Celio e partire proprio da qui per poter parlare, e soprattutto risolvere, i vari problemi del territorio polesano, che ultimamente è stretto tra casse integrazioni, mobilità e disoccupazione, so^ prattutto al femminile. «L’elezione di Tiziana Virgili alla presidenza della Provincia è un dato estremamente importante che ha stravolto la tornata precedente – commenta il segretario provinciale Cisi Grazio Trambaiolli – questo vuoi dire che la gente ha capito e votato la persona. Chi propone programmi e alternative valide è quindi vincente e i cittadini polesani lo hanno dimostrato. I polesani hanno scelto uria persona che li rappresentasse per cinque anni e ora bisognerà mettersi a lavorare perché il Polesine esca da questo empasse economico in cui è caduto ormai da anni. Fare squadra sarà fondamentale e conoscendo la persona, sono certo che sarà così. Siamo pronti a lavorare insieme proprio per venire incontro soprattutto alle esigenze del nostro territorio». Opinioni condivise anche dal segretario provinciale Uil Giampietro Gregnanin. «Dobbiamo guardare al futuro. La Uil saluta la vittoria di Tiziana Virgili chiedendo per prima cosa un tavolo di confronto per affrontare la crisi che ha duramente colpito la nostra provincia, con aziende in cassa integrazione, lavoratori in mobilità e disoccupazione, soprattutto torio questo dato tocca 1′80 per cento. E sono dati che incidono moltissimo sull’economia della nostra zona. Anche perché la disoccupazione al femminile non dovrebbe più essere una piaga al giorno d’oggi. Ma questo è quello che succede sul nostro territorio ed è per questo che spero si possa in tempi brevi aprire un tavolo di confronto su questi argomenti». Primo Vitaliano Bressanin, presidente Confesercenti, sottolinea l’importanza di collaborare in sintonia. «Spero di avere la massima collaborazione e considerando la persona e l’equilibrio che ha dimostrato, ne sono certo. Al di là di ogni posizione politica, noi di Confesercenti vogliamo avere rapporti costruttivi proprio perché si parla di confrontarci sul nostro territorio, quindi un argomento che interessa tutti. Ecco perché sarà importante confrontarsi non solo con Virgili, ma anche con tutta la sua squadra». Anche per Daniele Tecchiati, direttore dell’Ascom, la parola d’ordine di questa nuova elezione alla presidenza di Palazzo Celio è una sola: collaborazione. «Non nascondo che c’è stata una certa sorpresa nell’elezione di Virgili. Senza dubbio i cittadini polesani hanno compiuto una scelta precisa nei riguardi proprio della persona, rispetto all’altro candidato. La speranza è una sola: che ci si unisca per lavorare insieme per risolvere le problematiche economiche che da troppo tempo attanagliano il nostro territorio. Faccio i migliori auguri di buon lavoro a Virgili, sperando si apra un dialogo fruttuoso con la nostra associazione».

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giu 23

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 23/06/2009

I polesani hanno scelto Tiziana Virgili e hanno riconfermato il centrosinistra alla guida della Provincia. Una vittoria, arrivata dopo un testa a testa all’ultimo voto, che per molti aspetti ha del sorprendente sia per il netto divario di punti percentuali siglati al primo turno a favore dell’avversario Antonello Contiero, sia per lo scarso impeto che la coalizione che sosteneva l’ex assessore ai Servizi sociali della giunta Saccardin, ha messo in campo durante la campagna elettorale. Invece, incerta fino all’ultimo minuto, è giunta una vittoria che premia i toni pacati e la ricerca del dialogo sui problemi della gente, l’attenzione alle famiglie e alle fasce deboli, a dispetto degli slogan e delle denunce troppo gridate in cui il centrodestra e soprattutto, il candidato della Lega nord, hanno largheggiato. Si temeva l’effetto dell’astensionismo che si è fatto sentire anche se ha penalizzato senza dubbio di più l’elettorato che vota a destra. Non ha pagato l’attacco alla vecchia politica, sostenuto per tutta la campagna elettorale dal coordinatore del Pdl Mauro Mainardi, che può consolarsi con la vittoria conseguita ad Adria. La forza della Lega nord in Polesine non è ancora matura come in altre parti del Veneto nonostante il “fané slancio dimostrato in queste amministrative. Deve, invece, analizzare seriamente la sconfitta il Pdl che esce a pezzi dall’esame delle urne raccogliendo meno successi di quelli che poteva ottenere. Fatta eccezione per Adria, la ^1 ‘.zione ha dimostrato f’ ^p . davanti alla prova prirt^pLe. Non è servito cambiare le facce se la carenza di un vero progetto politico è rimasta evidente. L’”aria nuova” motto di Mainardi rischia di trasformarsi, anche dopo gli attacchi all’assessore Renzo Marangon, in un vento di bufera che potrebbe travolgerlo. L’affermazione della Virgili è la prova che ai vertici della Provincia la gente vuole chi sa garantire un rapporto più diretto, proponendo soluzioni, confrontandosi senza proclami e annunci che poco hanno di concreto.

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giu 23

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 23/06/2009

Ballottaggio vissuto sul filo del rasoio per ore, poi la candidata del centrosinistra decolla e fa svanire il sogno di Pdl e Lega nord Virgili presidente, prima donna in Provincia Rimonta a sorpresa contro il leghista Antonello Contiero. Bassa l’affluenza, fermatasi al 44,57 per cento Tiziana Virgili è il nuovo presidente della Provincia. Una sorpresa clamorosa dopo il primo turno, che la vedeva staccata di dodici punti percentuali dal leghista Antonello Contiero, che arrivato a un passo dal successo al primo, fermandosi al 48,7 per cento. , Forse non ci credeva nemmeno lei, come confessa la prima donna che diventa presidente del Polesine. In queste due settimane, però, è andata avanti a testa bassa, sostenuta da tutta la coalizione per rimontare, catturare il consenso e mantenere a Palazzo Celio la linea che le ha idealmente lasciato Federico Saccardin che ha chiuso i suoi dieci anni. È presumibile che una mano l’abbia avuta dalla ridotta affluenza ai seggi, che è arrivata al 44,57 per cento, una cifra da record negativo per il Polesine. Ora tra Pdl e Lega e al loro stesso intemo è verosimile si aprirà una resa dei conti, per la vittoria che erano sicuri di avere.

Ballottaggio vissuto sul filo del rasoio per ore, poi la candidata del centrosinistra decolla e fa svanire il sogno di Pdl e Lega nord Virgili presidente, prima donna in Provincia Rimonta a sorpresa contro il leghista Antonello Contiero. Bassa l’affluenza, fermatasi al 44,57 per cento Tiziana Virgili è il nuovo presidente della Provincia. Una sorpresa clamorosa dopo il primo turno, che la vedeva staccata di dodici punti percentuali dal leghista Antonello Contiero, che arrivato a un passo dal successo al primo, fermandosi al 48,7 per cento. , Forse non ci credeva nemmeno lei, come confessa la prima donna che diventa presidente del Polesine. In queste due settimane, però, è andata avanti a testa bassa, sostenuta da tutta la coalizione per rimontare, catturare il consenso e mantenere a Palazzo Celio la linea che le ha idealmente lasciato Federico Saccardin che ha chiuso i suoi dieci anni. È presumibile che una mano l’abbia avuta dalla ridotta affluenza ai seggi, che è arrivata al 44,57 per cento, una cifra da record negativo per il Polesine. Ora tra Pdl e Lega e al loro stesso intemo è verosimile si aprirà una resa dei conti, per la vittoria che erano sicuri di avere.

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giu 23

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 23/06/2009

Netta vittoria di Massimo Barbujani che spezza dopo 36 anni l’egemonia della sinistra Adria, Bobo mette la freccia a destra Aveva sfiorato la vittoria al primo turno, mancandola di un’inezia, lo 0.12 per cento, ma, al contrario di quanto accaduto con Antonello Cdntiero in Provincia, Massimo Bobo Barbujani non ha tradito le aspettative del centrodestra e ha colto una vittoria in piena scioltezza al ballottaggio contro Gino Sandro Spinello. Il cinquantenne commerciante, ex pilota di rally, fondatore di Adria Shopping, ha fatto mettere la freccia a destra alla città etnisca e si porta in consiglio una coalizione con Pdl, lista Bobosindaco, Lega Nord e Progetto Nuovo, mentre la minoranza rimane circoscritta a Pd eldv. Barbujani è sempre stato in testa nel ballottaggio, finendo per attestarsi oltre il 56 per cento.

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giu 23

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 23/06/2009

La neo presidente ha conquistato trentaquattro comuni, alcuni a sorpresa, lasciandone solo sedici all’avversario I politologi avrebbero di che divertirsi a lavorare su cosa sia accaduto in quindici giorni. Un ribaltamento dei risultati clamoroso, che in parte si spiega con la scarsa affluenza alle urne come mai era accaduto in Polesine, dall’altro ha una valenza nella diversa contestualizzazione del voto: due settimane era insieme alle Europee e aveva un sapore politico, si votavano i partiti, mentre nel ballottaggio era un duello, due nomi, seppur a capo di altrettanti schieramenti. Tiziana Virgili ne è uscita vincente, facendo própri 34 comuni e lasciandone 16 ad Antonello Contiero, mentre al primo turno le vittorie della nuova presidente della Provincia erano ben poche. E non mancano singolarità in quanto accaduto. Si vada a guardare proprio Virgili. La neo eletta è riuscita a vincere a Castelmassa dove soltanto due settimane fa era caduta l’amministrazione di centrosinistra. Ha superato Contiero anche a Ficarolo, roccaforte del centrodestra, e addirittura a Lendinara, feudo dell’onorevole leghista Emanuela Mimerato. Virgili ha conquistato anche Pontecchio dove il centrodestra ha mandato a casa gli awersari, Villanova Marchesana (guida centrodestra), e soprattutto Trecenta che è sotto la tutela del deputato del Pdl Luca Belletti e San Martino, ossia il paese di Contiero stesso, battuto in casa. Pure Contiero ha sferrato qualche colpo a sorpresa. Ha fatto proprio il vento che cambia di Adria, poi ha vinto a Cortola dove il centrosinistra regna da lustri, così come ha messo in cascina i voti di Lusia e Melara, mentre a Porto Tolle ringrazia la macchina da voti che è Ivano Gibin, ex Pd ora sul Carroccio. Oltre a ciò, un grande aiuto la presidente l’ha avuto dal capoluogo. Qui ha staccato l’avversario di 2.327 voti, più di metà del distacco complessivo finale. Proprio Rovigo era stata una tappa fondamentale al primo turno per bloccare la corsa di Contiero e impedirgli il trionfo al primo turno. In piazza Vittorio Emanuele, insemina, il Pd ha eretto la sua Maginot e da qui è ripartito alla conquista di Palazzo Celio.

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giu 23

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 23/06/2009

Nel feudo di Fratta l’ex sindaco sfonda e strappa alla Lega anche la “Piccola Russia” n feudo di Tiziana Virgili, Fratta Polesine, ha risposto alla grande. Qui è stata sindaco per due mandati prima di sedersi sulla poltrona di assessore della giunta provinciale, e qui nel ballottaggio di ieri ha avuto una raccaforte della sua vittoria. Più simbolica che sostanziale, visto che il numero ridotto di abitanti (2.763) e quindi di elettori del piccolo paese altopolesano rispetto alla provincia nel suo complesso (246.255). Ma una vittoria significativa, perché dimostra come la Virgili abbia lavorato bene in quegli anni, lasciando un ottimo ricordo nei +suoi concittadini. Ora conta di fare il bis con tutti i polesani anche da presidente della Provincia. Fratta Polesine è stato il comune con la maggiore affluenza al voto nel ballottaggio dopo Adria (71,25% dove c’erano però le comunali). Ben il 58,87% della popolazione è andato a votare, contro la forbice del 36-47% negli altri comuni polesani (solo Bergantino arriva al 52,50% perché c’è Laura Negri, assessore alla Cultura in odóre di riconferma). La media polesana si è attestata al 44,67%, ben al di sotto di Fratta. «B paese della Virgili ha risposto molto bene – spiega Angelo Zanellato, mago dei numeri in casa Pd – Tiziana ha praticamente doppiato Antonello Contiero con 933 voti contro 428, conquistando il 68% dei consensi. Questo l’andamento nei singoli seggi: 131 a 60,159 a 44,321 a 132,322 a 192». D nuovo presidente della Provincia è riuscito a spostare verso la sua persona voti finiti al primo turno al centrodestra. «Ad esempio – dice con un punta d’orgoglio la stessa Virgili – la frazione di Ramedello, un tempo chiamata “Piccola Russia” per il suo elettorato di sinistra, al primo turno aveva dato quasi cento voti alla Lega Nord, che al ballottaggio per Contiero si sono ridotti a 44 controi 159perme». Lo stesso, per quanto riguarda i voti del Pdl, è Successo in altre località. «Ad esempio Lendinara – Spiega con rammarico. il rivale della Destra Ennio Boschetti – dove al primo turno e alle comunali il centrodestra sommato aveva avuto tré quarti dei consensi, mentre al ballottaggio la Virgili ha preso la maggioranza, pur con la Lega che ha conservato i suoi voti».

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giu 23

Nella coalizione dopo la sconfitta si prepara la resa dei conti

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 23/06/2009

Munerato: «Alleati non compatti al voto» Mainardi: “Irrisorio rapporto deirUdc Emanuela Munerato (deputato Lega Nord): «Antonello Contiero non è riuscito a vincere, ma la Lega è uscita vincente. Siamo andati al voto compatti anche al ballottaggio, purtroppo alcuni alleati no. Con il Pdl abbiamo lavoro bene in Basso Polesine, molto meno in Alto». . Mauro Mainardi (coordinatore Pdl): «La campagna elettorale in salita, con la contrapposizione Lega-Pdl in alcuni comuni, ha creato ruggini determinanti per il risultato. Si aggiungano l’apporto insignificante dell’Udc e una parte del Pdl che non amava il candidato, al quale vanno invece la mia amicizia e solidarietà». Luca Belletti (deputato Pdl): «C’è il rammarico per l’astensionismo esagerato del nostro elettorato. Se fosse stato più diligente ce l’avremmo fatta. Ma voglio vedere il lato positivo: la sinistra in una provincia dove era abituata a stravincere esce ridimensionata, con i voti del 20% dell’elettorato». Isi Coppola (assessore regionale Pdl): «C’è grande amarezza. Perdiamo un’occasione storica di agganciarci a un trend di sviluppo che la nostra provincia merita. È l’unica del Veneto non di centrodestra. Continuerà ad essere marginale com’è stata finora, invece che salire sul treno dello sviluppo. Questo senza nulla togliere alla persona Tiziana Virgili, che sappiamo come lavora». Renzo Marangon (assessore regionale Pdl) se la cava con una battuta, riferita alle accuse rivoltegli di essere un “franco tiratore”: «Non sto festeggiando, sono a casa ad analizzare i dati. Passerò la sera a leggere la sceneggiatura di “Arma letale” di Mei Gibson, visto che è il nuovo nome che mi hanno affibbiato su Facebook!». Ermenegildo Ghezzo (Movimento Popolare Veneto): «Nel centrodestra serve un profondo la Virgili, abbiamo, perso noi. Anzi ha perso qualcuno di noi, visto c’è chi ha fatto la sua parte e chi no». Ennio Boschetti (Destra per il Polesine): «Che non si venga a dire ora che era sbagliato il candidato. In realtà sono mancati troppi voti delle forze centriste. Sono loro a doversi fare un esame di coscienza, non Contiero che ha dato tutto se stesso ed è stato premiato dall’elettorato, sia come persona, che come Lega Nord». Michele Raisi (candidato Udc): «No comment, a caldo non intendo rilasciare nessuna dichiarazione».

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