|
giu 19
|
Adino Rossi fa il punto sui risultati della sua lista e parìa dei progetti futuri
Tratto dal Resto del Carlino del 19/06/2009
A GIOCHI ormai fatti. Badia Polesine, con Gastone Fantato nuovo sindaco della città, abbiamo chiesto all’ex candidato primo cittadino della Lista Civica Tré Torri Adino Rossi di fare alcune valutazoni in chiave post elettorale. Che cosa ne pensa del risultato elettorale della TreTorri? «E’ stato un buon risultato visto che si trattava di un referendum prò o contro Meneghin, dove l’unica alternativa proposta e conosciuta era Fantato. Abbiamo ottenuto un buon risultato in centro, circa il 15%, meno nelle frazioni, per difficoltà a raggiungere l’elettorato». Cosa ha influito sul vostro risultato? «La mancanza di adeguata pubblicità istituzionale. Resta ancora aperta la via del nostro ricorso di nullità, presentato il 30 maggio, per violazione della legge elettorale. Di fatto la nostra campagna elettorale è durata solo una settimana». Quale sarà il vostro atteggiamento in Consiglio Comunale? «Faremo il ruolo che è proprio dell’opposizione, in chiave costruttiva e di controllo». Qua! è il progetto del gruppo di persone che ha lavorato per la Civica TreTorri? «il nostro gruppo diventa movimento politico permanente, a cui si potrà aderire anche con la doppia tessera. Lavoreremo comunque in prospettiva futura. Penso anche che questa amministrazione non durerà cinque anni e questo per la debolezza politica della Lega, che ha avuto poco rispetto al risultato ottenuto nella Lista Fantato. Secondo me doveva chiedere anche il capogruppo consiliare». Un consiglio per il nuovo sindaco di Badia Polesine? «Di non pensare di essere in grado di cambiare totalmente tutto, anche perché al suo intemo è pieno di persone della vecchia politica, (» fmTt<» (\\rpvs anr4i(» Ma^lìiav^Hi non bisogna buttare tutto il vecchio». In chiave di elezioni provinciali Rossi spiega che il contributo da parte del suo partito di riferimento è stato già dato, con l’apporto alla Lista Pro Polesine. Sottolinea inoltre che dopo le scelte di Beppe Osti, i simpatizzanti della Tré Torri, si riterranno liberi di votare individuando la persona più adeguata a reggere le sorti della Provincia. «Siamo per l’abolizione delle Provincie ú conclude Rossi.
|
giu 19
|
“Elia il rosso” analizza i risultati delle amministrative e rilancia
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Lunedì sera in sala civica aveva rimproverato Tiziana Virgili per il mancato accordo al primo turno con la Sinistra unita di Brusco, confermando lo spirito battagliero poco incline ai compromessi che più di qualche volta gli ha creato qualche grana all’interno del partito. Oggi invece Elia Bacchiega toma sul voto delle provinciali, un voto che ha decretato una buona affermazione del “Vecchio” con il 4,48% dei consensi, un ottimo risultato trattandosi di Badia: “E’ un buonissimo risultato, anche Brusco mi ha telefonato per complimentarsi. 282 voti sono un buon bottino anche se confesso che speravo in un risultato ancora migliore. Se non fosse stato per una falce e martello usata in maniera inappropriata (su un volantino della lista di Fantato) ed un successivo volantino di risposta (da parte di RC) fortunatamente bloccato sul nascere, avrei potuto raccogliere molto di più e superare il 5%, ma, alla fine va bene così”. Da “Vecchio” ad “Elia il Rosso”: “E’ il nuovosoprannome che qualcuno vorrebbe usare in modo dispregiativo. Si tratta per me del più grande complimento che mi si possa fare. Nonostante abbia pagato la mia indole con l’espulsione dal partito quando ancora ero consigliere del Pci, sono sempre rimasto e sarò sempre comunista. Al contrario di tanti sono sempre rimasto fedele al mio partito, ma purtroppo la politica è cambiata molto negli ultimi anni. I quindici giorni di ferie che mi spettavano li dedicavo alla Festa dell’Unità a Badia, le domeniche le passavo a consegnare l’Unità in giro per le famiglie, i gettoni di presenza in consiglio finivano nelle casse del partito… Purtroppo l’amore di un tempo per la fede politica è stato smarrito, si partito in mezzo alla gente cercando di ritrovare anche l’entusiasmo e la fiducia dei giovani. Lo spirito di sacrificio è il prezzo da pagare per affermare i propri ideali”. Bacchiega non ha mai fatto mistero di appoggiare alle comunali due mèmbri della lista di Castone Fantato, Giovanni Rossi e Gianluca Checchinato, entrambi eletti e con Rossi nominato assessore ai lavori pubblici: “Sono felicissimo per i ‘miei’ due ragazzi e per il grande risultato personale da loro ottenuto. Ho appoggiato la lista Fantato evitando di fare una mia lista civica e decidendo di correre in provincia per la Sinistra unita grazie all’amicizia che mi lega a Laura Negri e Guglielmo Brusco che spero di aver ripagato a dovere. Ora ci attende un altro importante appuntamento e, nonostante gli affettuosi rimproveri fatti all’amica Tiziana Virgili, mi adopererò con tutte le forze per contribuire alla sua elezione a presidente .
|
giu 19
|
Il caso Bendin Fantato replica a Bellotti: ‘Rispondo ai miei cittadini”
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – II sindaco Gastone Fantato {nella foto) non pone tempo in-mezzo e a stretto giro di stampa replica alle dichiaraz i o n i dell’onorevole Bellotti che ieri sui giornali aveva criticato il ritiro della delega al capo ufficio tecnico del comune di Badia, definendola un’epurazione di stampo sovietico. Una replica, quella di Fantato, secca e che non lascia spazio ad intérpretazioni: “Le dichiarazioni di Bellotti? Posso solo dire che Gastone Fantato conosce l’onorevole Bellotti, ma il ’sindaco’ Fantato non sa chi sia. Bellotti non è un cittadino badiese e delle mi e. azioni io rispondo solo ai miei cittadini. Tra l’altro mi ha fatto un piacere, il ritiro della delega al capo dell’ufficio tecnico poteva passare sotto traccia, ma con la pubblicità fatta da Bellotti la questione è diventata di dominio pubblico è mi ha fatto guadagnare l’applauso dei miei concittadini”.
|
giu 19
|
Lo sfalcio va fatto in modo da garantire la conservazione delle biodiversità
Gli ambientalisti contestano i metodi utilizzati per la ripulitura dell’argine
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – E’ proprio il caso di dire che non si può fare di tutta l’erba un fascio. L’estate si sa, è tempo di vacanze, sole, mare e, per le amministrazioni comunali, di falcio dei prati. Nei giardini privati come nei parchi e nelle aree verdi del territorio comunale, bastano un temporale estivo e qualche giorno di Sole per far crescere a dismisura il manto erboso, tuttavia, in determinate aree, l’attenzione che si deve prestare a questa incombenza deve essere rigorosa per evitare madornali errori. E’ il caso dell’area arginale dell’Adige in zona Golena Villa dAdige nella quale, per circa uh chilometro in dirczione est nel tratto Bovazecchino – Badia Polesine, ilio giugno scorso sono state eseguite opere di eradicazione e taglio delle piante ripartali. In un comunicato inviato al sindaco di Badia, all’assessore all’ambiente, al corpo forestale, al genio civile ed al consorzio di bonifica, la sezione provinciale del Wwf ha ricordato che tutto il tratto soggetto all’intervento, per la distanza di 150 metri dal letto del fiume, è soggetto a tutela paesaggistica ai sensi del Tu 42/99 ed è stato recentemente dichiarato Sito di importanza comunitaria della Comunità Europea grazie alla presenza di alcune specie animale di particolare rarità. I lavori di falcio dell’erba, secondo il Wwf, sarebbero stati eseguiti con l’utilizzo di una macchina in grado di macinare in pochi sprnndi mi alai a si frnnrn o arbusto, in contrasto con le disposizioni del piano regolatore di Badia Polesine che dispone l’uso di attrezzature a basso impatto ambientale nella cura del verde delle cosiddette “zone umide” , allo scopo di mantenere un’adeguata tutela delle piante e della fauna presenti. Pur non opponendosi alla doverosa cura e pulizia di tali aree, eseguite con i necessari permessi e autorizzazioni, il Wwf contesta i metodi utilizzati ed il periodo scelto per eseguire tali mansioni. Nei periodi primaverile ed estivo, infatti, la nidificazione di molti uccelli è nel pieno dell’attività e proprio per assicurare la tutela delle specie nidificanti, i ministeri competenti decretano il divieto di arrecare disturbo e di caccia in tutto il periodo che va da marzo a settembre. A prescindere dalla presenza di nidi, comunque, i gelsi e i sambuchi eliminati costituivano fonte di cibo, e la loro presenza andava mantenuta ancora per il periodo della fruttificazione. II Wwf chiede quindi alle autorità di indirizzo se fosse proprio necessario effettuare la rimozione delle piante in questa fase biologica invece di attendere la fine del periodo riproduttivo e se, trattandosi di un’area Sic, non si sarebbero potuti adottare sistemi meno invasivi per garantire la conservazione delle biodiversità. La richiesta degli ambientalisti è infine molto semplice: che in tutta la provincia di Rovigo qualsiasi intervento di taglio delle vegetazioni .«inondali Cpsrhisp 1p opere di emergenza e sicurezza) lungo le ferrovie e lungo i canali consorziali siano effettuati esclusivamente nel periodo autunnoinvernale, e comunque adottando sistemi operativi te.
|
giu 19
|
Lettera di Federico Frigato *
Un’opposizione che non esiste e che sa solo fare polemiche inutili, arroganti e strumentali. I consiglieri del Poi cercano di mascherare il proprio flop ottenuto a Rovigo attaccando la giunta Merchiori, con lo solo scopo di individuare un nemico su cui riversare la rabbia per il fallimento. I dati parlano chiaro: rispetto alle provinciali del 2004 il Poi cittadino perde il 3% in termini di consensi e quasi mille voti. Questi i termini del successo che viene sbandierato? Al contrario il Pd, sempre con raffronto alle ultime elezioni, incrementa sia la propria percentuale (+ 0,5%) sia i voti (+ 120). La città ha bocciato il candidato presidente della Lega e l’opposizione di Rovigo e ha consentito a Tiziana Virgili di giocare la sfida decisiva per il ballottaggio. Questi consiglieri della destra si propongono di governare le amministrazioni attraverso l’arroganza e un’interpretazione dei dati parziale e scorretta, pensando che i cittadini non sappiamo leggere i risultati e non sappiano come vengono eletti i consiglieri provinciali. Voglio ringraziare tutti gli elettori per il consenso e la fiducia che hanno voluto esprimermi e tutti coloro che hanno contribuito con il loro impegno, con la passione dimostrata nella campagna elettorale, con la presenza continua sotto i gazebo, con i volantinaggi casa per casa. Cosa straordinaria i tanti giovani che hanno partecipato con entusiasmo e che hanno capito l’importanza del progetto di Tiziana Virgili, al di là delle ideologie e delle differenze politiche. Personalmente sono molto soddisfatto del risultato ottenuto nel collegio Rovigo Est che a fronte delle 1.533 preferenze e del 27,50%, è diventato il miglior collegio cittadino e tra i primi a livello provinciale. Rivolgo un appello agli elettori moderati, indipendentemente dal colore politico, in particolare a quelli dell’Udc, perché sappiano staccarsi dalle scelte di potere dettate dall’ansia della “carega” di alcuni loro dirigenti, che hanno votato accordarsi ” nonostante da sempre fossero stati respinti, anche con offese e dileggio della loro Infine, sono convinto che i giovani sapranno riconoscere la serietà e la preparazione di Tiziana Virgili che ha dedicato, da sempre, il suo impegno civico a favore dei ragazzi, dello sport e dell’associazionismo, partecipando alla crescita della società polesana. * assessore Pd Rovigo
|
giu 19
|
L’onorevole Enrico Letta in giro al mercato insieme a Tiziana Virgili per sostenerne la corsa al ballottaggio
Dopo i big del centrodestra, anche il centrosinistra affila la armi in vista del ballottaggio di domenica e lunedì.
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 19/06/2009 di Maria Benedetta Errigo
L’onorevole Enrico Letta, esponente del Pd, è arrivato ieri in città per portare il suo sostegno alla candidata alla Provincia Tiziana Virgili. Prima di incontrare i cittadini al mercato di piazza Vittorio Emanuele, Letta è stato ricevuto dal sin^300 Fausto Merchiori, che gli ha donato un catalogo della mostra sull’Ari: Dèca. Presente all’incontro anche il presidente provinciale uscente Federico Saccardin, a sottolineare un’ideale staffetta politica con Virgili. «Siamo abituati a vincere all’ultimo miglio – ha esordito il deputato – e così accadrà anche questa volta. D’altronde anche tré anni fa abbiamo vinto il Comune sul filo di lana. Ora stiamo giocando una partita sulla scelta della persona e i polesani devono avere ben chiaro chi andranno a votare e chi li governerà per cinque anni. La scelta politica è già stata fatta al primo turno della tornata elettorale, ora i voti sono dati a livello personale, al candidato. E noi abbiamo candidato una donna, capace sia dal punto di vista politico che da quello sociale. n Polesine deve rendersi conto che consegnare questo territorio alle Lega comporterebbe il fatto di avere cinque anni di politica che va contro al dialogo e a tutto ciò che viene dall’esterno». Dopo avere sottolineato il fatto che il Governo non sta dando rispost& concrete a temi sociali importanti, come gli ammortizzatori sociali e le infrastnitture, Letta ha commen tato l’apparentamento dell’Udc a favore di Contiero. «È una mossa che è stata decisa più a livello regionale che altro – ha chiuso l’esponente Pd – gli assessore regionali Udc pensano in questo modo di avere le poltrone salve, ma è già stato scritto che il prossimo anno la presidenza regionale passerà alla Lega e senza dubbio per rUdc non ci sarà spazio. Quindi non capisco come mai dei moderati possano allearsi con persone estremiste come sono gli esponenti del Carroccio. I polesani devono scegliere bene da che parte stare e da chi farsi rappresentare».
|
giu 19
|
Si conclude l’appendice della campagna elettorale per decidere chi sarà il nuovo presidente della Provincia per i prossimi cinque anni
La candidata: «Gran parte del bilancio per aiutare le imprese». L’avversario: «Tagliamo gli enti inutili»to
Tratto dal Gazzettno di Rovigo del 19/06/2009
Ultime ore per completare quel progetto che si chiama rimonta e uscire dal ballottaggio con l’impresa di avere ribaltato una situazione certamente non facile. Tiziana Virgili conclude 45 giorni di fatiche elettorali con convinzioni miste a speranze. Lo si capisce nel chiederle si aspettasse una forbice così ampia (36,7 per cento contro il 48,7 di Contiero) e se ritiene sia recuperabile. «Ho sempre pensato che due settimane fa gli elettori avrebbero votato il simbolo più che le persone. Così il divario mi ha sorpreso relativamente, n vantaggio acquisito dal centrodestra imporrà egualmente una riflessione. D risultato del ballottaggio, però, non è chiuso». Come ha impostato questa mini campagna per il secondo turno? «È fondamentale riscuotere la fiducia delle persone e così ho cercato di fare. L’organizzazione non ha ridotto l’impegno, i comitati elettorali sono stati sotto pressione, così pure i partiti, tutto è stato potenziato. Con i polesani ci siamo confrontati sui programmi e le proposte perché è su questi che gli elettori dovranno decidere». D cardine dei problemi attuali è il lavoro. Come intende affrontare la crisi se sarà eletta? «Questa crisi si riverbera su tutto e indebolisce il tessuto sociale. Affronteremo subito e direttamente il problema delle famiglie, della precarietà. L’economia ha bisogno di un sostegno immediato e a questo dedicheremo gran parte del bilancio della Provincia, rinunciando a qualcosa altro. In quanto a interventi strutturali, una delle chiavi possibili di sviluppo è il turismo, un percorso già avviato dall’amministrazione uscente, e poi l’agricoltura e la pesca. Tutto ciò deve avere alle spalle delle reti, una sinergia tra tutti gli attori del Polesine: insieme possiamo farcela». Servono anche innovazione, aziende che operino in campi ad molto poco. «D sostegno all’impresa è anche alle proposte nuove che devono emergere dal mondo imprenditoriale. Agricoltura e pesca, al momento, restano comunque fondamentali. In ogni caso il compito della Provincia è quello di creare strategie». D suo avversario tra i cavalli di battaglia ha il taglio degli enti ritenuti inutili, per esempio il Consorzio per lo sviluppo. Lei come vede questi organismi? «Tagliare è la cosa più semplice da fare, ma non è detto sia quella giusta, ed è più facile tagliare che rinnovare e rilanciare. La Camera di commercio è la casa delle categorie produttive, il Consvipo il luogo dove si promuove il territorio. Con la prima va saldato il rapporto, tanto più in questo momento. Dico no a nuovi organismi che Contiero vorrebbe inventare». Quale assessore, in questi cinque anni ha seguito il sociale, le politiche per i giovani e lo sport. Come vuole proseguire il lavoro impostato? «Sono convinta che le azioni per i giovani non siano sprecate. Ogni amministratore ha il compito di sostenere questi due ambiti. D sociale deve sempre avere un occhio di riguardo e collaborare con i’giovani: sono il volano dei gruppi sociali. Allo stesso modo sono una categoria a rischio a partire dalle dipendenze e dobbiamo tenerlo presente. Vogliamo anche rispondere a quanto chiedono le imprese, ossia un maggior collegamento della scuola con il mondo del lavoro. In quanto allo sport, ne sono innamorata, è un grande modo di educare con tanto volontariato. Vogliamo puntarci ancora dopo un grande sforzo in questi anni nel quale si è ampliato il ruolo degli educatori nel mondo sportivo». I giovani sono il futuro in una provincia che invecchia. Cosa farete per gli anziani? «Molti di loro sono persone autonome e costituiscono un grande canitale: aiutano le famielie e nel la comunità sono attivi nel volontariato: queste persone vanno sostenute nell’impegno. Chi ha difficoltà, invece, ha bisogno di attenzione e un punto importante è far conoscere alle loro famiglie le opportunità di servizi che ci sono: per questo abbiamo istituito lo Sportello famiglie». Un Polesine e una Provincia da rivoltare come un calzino. Ha tutta una serie di idee e di obiettivi Antonello Contiero che si vede già a Palazzo Celio per mettere in pratica quello che annuncia da mesi. Dopo le negative esperienze del passato da candidato sindaco a San Martino di Venezze, ora è vicino allo scranne più alto del territorio. Come si sente a presentarsi al ballottaggio in vantaggio? «Con Bossi mercoledì dal palco vedevo la piazza come a gennaio 1994, solo che si quella volta ci fossi stato io, oggi la Lega qui sarebbe al al 40 per cento. I polesani hanno capito che siamo la compagine del “fare” e la Lega trascina il Pdl. Di là fanno strane alleanze, Frigato prima rompe con la Sinistra perché la ritiene un freno, poi la riprende per il ballottaggio… e insieme vogliono fare il Saccardino-tris. Ma la gente non vuole chiacchiere, basta con la politica pantano, chiede fatti e soluzioni. E vero che servono i soldi, ma gestendo bene si trovano». Come pensa di recuperare risorse? «Riducendo i costi della politica li daremo a chi ha bisogno. Inizieremo aggregando i servizi, così da risparmiare i soldi di immobili e affitti. Un esempio: abbiamo quattro società per i rifiuti. E poi altre società per energia, gas, trasporti… Bisogna fame una sola, in una sola sede, così anche gli utenti sono agevolati. Poi vanno chiusi gli enti inutili come il Consvipo, va rivisto il Censer, mentre la Camera di commercio deve spiegare perché taglia le risorse per le partite Iva per darli a Polesine innovazione: cosa ha innovato in Polesine? Da tutti questi risparmi verrà un fondo per chi ha bisogno e al tavolo chiameremo le banche, perché devono aiutare le imprese e non prendere Ha altri obiettivi in materia economica? «Chiederemo alla Regione una quota prò capite più alta e con altre risorse valorizzeremo l’agricoltura che deve andare in parallelo con il turismo, ma anche far arrivare industrie di trasformazione dei prodotti e gli alberghi. m Basso Polesine penso a un campo da golf internazionale e a un aeroporto per il turismo». C’è anche il manifatturiero, però. «Per il tessile serve un’azione forte, dando incentivi a chi non delocalizza, ma tiene la produzione qui. In quanto alle partite Iva, vogliamo aiutarle tramite Enel e terminal. La centrale va bene a carbone, ma chi ci lavora devono essere ditte polesane e gente del posto. H terminal è stato gestito male, i 12 milioni avuti sono ben poca cosa, bisognava fare una società tra Provincia e terminal per distribuire il gas. Comunque punteremo a far ridurre le bollette alle imprese dal 10 al 30 per cento». Lei parla di turismo, ma la Lega era contraria al parco del Delta. «Lo siamo ancora. La legge è sbagliata e va cambiata. Ci rapporteremo con le categorie per sentire dal basso le cose che non vanno per chiedere poi alla Regione di modificarne la legge. E l’Ente Parco deve funzionare in altro modo. In quanto alla Nogara-Mare, non deve fermarsi alla Romea, ma arrivare a Rosolina e Porto Tolle, se no i turisti non arrivano. Già che ci sono, vorrei anche capire chi incassa i soldi degli autovelox: basta fare cassa invece di fare prevenzione». Parla di tagliare gli enti inutili, ma lei è a capo di Intermizoo, accusata di essere tale, una società della Regione per il miglioramento delle razze bovine ed equine, incarico da oltre cinquemila euro al mese. Che dice? «Intermizoo serve, altro che inutile. Quando sono arrivato ho trovato il disastro, ma ora funziona. Senza questa società i prezzi di mercato li farebbero gli americani. La sinistra vuoi farci chiudere, invece io ho proposto di fare un centro unico nazionale con sezioni che si occupano di settori diversi: ricerea, commercializzazione… Tutto connesso al ministero». Beppe Osti, suo alleato, dice che farà l’assessore allo Sport. È vero? «Siamo già d’accordo con Mainardi e Belletti: nessun accordo è giunta si fa dopo la vittoria. Nessuna promessa è stata fatta ad alcuno». Come vede la sua giunta: più ampia o ristretta? «Dipenderà dagli obiettivi. Per esempio penso a un assessore estemo alle partite Iva e allo Sviluppo. Sarà una giunta molto tecnica e poco politica, con assessorati completi in modo che nessuno sia legato all’altro»
|
giu 19
|
Replica del sindaco al deputato Bellotti che lo aveva criticato per il benservito a Bendin
Fantato: Rispondo solo ai badiesi «Il decreto preso nei confronti dell’ex capo ufficio tecnico mi ha dato molto consenso popolare»
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 19/06/2009 di Paolo Aguzzoni
Che l’alleanza politica targata Pdl fra l’on Luca Bellotti e Iginio Bendin, da lunedì scorso ex capo Settore tecnico del comune di Badia Polesine, fosse piuttosto stretta lo si sapeva e ha avuto più di qualche conferma anche durante la recente campagna elettorale per le comunali. I due hanno lavorato molto nel sostenere la candidatura di Paolo Meneghin. Lunedì il sindaco Castone Fantato con un proprio decreto ha tolto le funzioni dirigenziali a Bendin come aveva detto promesso e detto pubblicamente in campagna elettorale. Quando la notìzia è uscita sul nostro gionale mercoledì scorso, Belletti con un lungo comunicato stampa ha preso le difese dell’ex capo Settore tecnico e attaccato pesantemente Fantato affermando che «l’epurazione di Bendin è un pessimo inizio» per il nuovo sindaco, anche se deve ammettere «che rimuovere dirigenti è un atto legittimo». La questione è quindi diventata politica. E Fantato cosa dice? Risponde a Belletti per altro già apostrofato durante il comizio finale? «Ringrazio – esordisce Fantato – Belletti per la sua presa di posizione: non volevo dare pubblicità al provvedimento, ma con il suo intervento ne ha avuta molta di più. Dalle telefonate che ho ricevuto e da quanti ho sentito direttamente posso dire che il decreto preso nei confronti di Bendin mi ha dato molto consenso popolare e questo mi fa piacere». Però Belletti nei suoi confronti ha sciorinato un vocabolario di accuse che la dipingono come un epuratore di stampo stalinista: cosa risponde tenuto conto che lei non è mai stato stalinista? «Conosco benissimo Fon. Belletti – chiude Fantato – come. Fantato libero cittadino, ma, come Fantato sindaco di Badia Polesine, gli dico solo questo: se fosse cittadino badiese sarei obbligato a dargli una risposta, ma visto che non lo è non ho nulla da dirsii. In risnnn- do solo ai badiesi». Mercoledì prossimo c’è il primo Consiglio comunale: è probabile che la polemica possa trovare nuovi spunti e che tutto non si fermi qui.
|
giu 19
|
Provinciali Chiude la campagna elettorale Voto, braccio di ferro tra Contiero e Bellinello Letta spinge la Virgili
Tratto dal Corriere del Veneto del 19/06/2009 di Nicola Chairini
ROVIGO – Antonello Contiero diffida Enrico Bellinello con una lettera a poche ore dal voto di ballottaggio. «Non sarà l’unica – spiega il candidato a presidente della Provinda per il centrodestra – ma ho dato mandato al mio legale di agire solo dopo il voto, perché capisco che in campagna elettorale i toni si alzino ma non posso accettare insulti personali. Querelerò tutti i responsabili e i risarcimenti li donerò ad associazioni a sostegno di infanzia e disabili». D portacolori di Progetto Polesine, però, tira dritto rispetto a quella che reputa un’intimidazione. «È vero o no – attacca Bellinello – che Contiero è presidente, per nomina politica, di un ente regionale da cui riceve Comila euro annui? È vero o no che ha allontanato dalla Lega chi non era d’accordo con lui? È vero o no che ha rifiutato il confronto con la sua antagonista Tiziana Virgili?». E proprio a sostegno della candidata del centrosinistra, Enrico Letta ha lanciato un appello agli elettori centristi a sostenere Virgili al ballottaggio: «I margini per farcela ci sono tutti e rapporto dei moderati sarà importantissimo. Virgili rappresenta la vera politica del fare e la competenza contrapposta a chi propone slogan ed estremismo. Poi noi siamo abituati a vincere all’ultimo miglio, come è successo in Comune a Rovigo». Ieri sera, intanto, il Pdl ha chiuso la campagna elettorale nel capoluogo con una festa gratuita a base di birra, musica e porchetta. I sostenitori di Contiero paiono convinti del successo, tanto che l’annunciata visita odierna di Giancarlo Galan salta. «Preferisce andare a Bassano dove siamo indietro – spiega Mauro Mainar- di, coordinatore provinciale del Pdl – qua siamo ragionevolmente tranquilli del buon esito delle urne». A chiudere, quindi, arriverà reuroparlamentare Antonio Cancian che interverrà ad Adria nella Jcermesse finale dedicata oltre che allo stesso Contiero, a Massimo Barbujani in lotta con Gino Spinello per la poltrona di sindaco di Adria.

Brussels, Belgium








