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Il sindaco Fantato decide di silurarlo
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 18/06/2009
IL NUOVO sindaco di Badia Polesine non ha certo perso tempo per mettere in moto la macchina amministrativa, e per mettere in pratica quanto aveva affermato in più occasioni durante la campagna elettorale. In vari incontri pubblici, infatti, Castone Fantato aveva chiaramente fatto intendere di non condividere il fatto che fosse stato lasciato troppo potere discrezionale ai dirigenti dei Settori Comunali ed era parso chiaro in particolare il riferimento al responsabile del Settore Tecnico. Lo stesso Fantato aveva anche ribadito con forza che la responsabilità delle scelte amministrative fossero a totale carico del sindaco e della sua giunta. IN CASO DI VITTORIA, il capolista di Rinasce Badia aveva tra l’altro affermto che avrebbe provveduto da subito alla riorganizzazione degli ambiti di responsabilità in seno al Comune. E quindi, detto fatto. Dopo poco più di una settimana dalla sua elezione il primo cittadino ha provveduto alla ridistribuzione degli incarichi dirigenziali di responsabilità, ora con atto pubblico, e i dirigenti comunali del Comune di Badia Polesine sono rimasti solo due. TRA ESSI non c’è più Iginio Bendin, di cui ora si dovranno aspettare le reazioni. Le sue responsabilità riguardavano proprio la dirczione del Settore Tecnico, che comprende tra le altre materie anche l’edilizia e la progettazione che sono state date in carico al vice segretario Andrea Patergnani che naturalmente mantiene anche quelle che già aveva. L’altro dirigente a restare in carica è il segretario comunale Gianfranco Tiengò che comunque si sta avviando al pensionamento per raggiunti limiti di età. Pensionamento che dovrebbe avvenire nel mese di ottobre, fatto che comporterà per Fantato la necessità di scegliere un nuovo dirigente generale. Proprio Fantato specifica di aver revocato le deleghe ai fùnzionari, e di aver avvisato il nersnnale tramite circolare, giustificando il fatto con l’accorpamento delle funzioni. Il tutto in attesa che questa amministrazione prenda in considerazione il nuovo riassetto. «Ho parlato subito dopo la pubblicazione delle revoche con Bendin ú spiega il sindaco ú. Mi sembrava tranquillo al momento, ma ho l’impressione che Rabbia visto come un atto persecutorio».
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L’INTERVENTO BELLOTTI SULLA DEFENESTRAZIONE DI BENDIN
Tratto dal Resto del Carlino del 18/06/2009
«NONOSTANTE la contrapposizione politica io cerco sempre di Concedere il beneficio del dubbio ai miei avversar! evitando di criticarli se non ci sono concrete ragioni che mi portino a farlo. Mi spiace pertanto di dover prendere posizione tanto presto, dopo neppure due settimane dall’elezione, contro il nuovo sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato. Questa sofferenza nasce dal fatto che, se il buongiorno si vede dal mattino, alla cittadina altopolesana aspettano certo tempi duri. Il neosindaco come primo atto, di fronte a tutte le urgenze che un amministratore si trova davanti nello sforzo di governare un territorio, ha preferito lasciar spazio allo spirito di vendetta accanendosi sull’avversario politico, identificata nel capo del settore tecnico comunale Iginio Bendin. Ma a che logica si ispira?A quale riferimento ideologico e politico tra quelli che l’hanno sostenuto àncora una decisione del genere? E non teme forse, in vista dell’elezione di domenica, di fare un cattivo servizio al futuro Presidente della Provincia creando disorientamento nell’elettorato? Eppure tutte le emergenze di un paese di 9mfla abitanti che da qualche mese si trova sotto commissariamento vengònoTuesse da_parte per lasciare sfogo alla più deteriore delle fràdi2ioni<ii sinistra: quella dell’epurazione. Quale l’accusa? Quella di compiere attività politica pur ricoprendo il ruolo di dipendente comunale. Eppure la stessa Costituzione della Repubblica Italiana riconosce il diritto alla partecipazione politica e anzi l’incentiva. E per ciò che conceme la pubblica amministrazione la stessa Legge Fondamentale riconosce che essa debba essere imparziale nello svolgimento delle sue funzioni. Non certo nella sfera privata. Questo è il motivo per cui nell’alt. 98 vengono esplicitamente precisati i ruoli incompatibili con l’impegno politico: “si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i fùnzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero”. Rimuovere dirigenti è un atto legittimo. Defenestrarli per ragioni politiche invece non lo è. Nel frattempo esprimo la mi solidarietà personale e politica ad un amico come Iginio Bendin». Luca Bellotti deputato Pdl
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giu 18
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Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/06/2009
ADRIA – Camilla Ramato, di Presenza Cristiana, ha scritto queste poche righe per parlare di un fatto accaduto domenica scorsa: “Desidero esternare la mia amarezza nel vedere come vengono strumentalizzate a fini politici anche importanti manifestazioni religiose. Mi riferisco in particolare alla messa del Corpus domini di domenica scorsa seguita dalla solenne processione per le vie della città. Era presente il candidato sindaco Massimo Barbujani che ha cercato in ogni modo di occupare i posti riservati alle autorità”. La Ranzato insomma accusa il candidato del centrodestra di aver “usato” per fini elettorali la presenza alla processione: “Francamente termina la Ranzato – non ho mai visto Barbujani frequentare la messa, probabilmente ogni momento è buono per avvicinarsi alla chiesa. Però tutto lascia pensare che la sua presenza abbia avuto solo ed esclusivamente una motivazione di visibilità elettorale considerato che siamo alla vigilia del voto di ballottaggio. Devo dire, purtroppo, che le competenti autorità ecclesiastiche non sono intervenute con la dovuta discrezione”.
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giu 18
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I centristi confermano il sostegno al candidato del centrodestra
VERSO IL BALLOTTAGGIO Romani: “In cittì abbiamo ottenuto un ottimo risultato, ora tocca alla Provincia”
Tratto dalla Voce di rovigo di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – L’Udc di Badia Polesine, in perfetta sintonia con l’ufficio politico regionale presieduto dall’onorevole Antonio De Poli e con quanto deciso dai candidati dei collegi provinciali del partito riunitisi venerdì 12 giugno, da il pieno e convinto sostegno al progetto politico del centrodestra che vede Antonello Contiero candidato alla presidenza della provincia di Rovigo. “Dopo l’accordo politico avvenuto nei giorni scorsi con i rappresentanti del Pdl e della Lega Nord – sottolinea Giuseppe Romani, candidato per l’Udc a Palazzo Celio – vogliamo dare il nostro contributo affinchè dopo troppi anni di governo di sinistra, anche la nostra provincia torni nelle mani politiche del centrodestra. E’ l’unica speranza perché ci sia finalmente un cambio di marcia e di rotta in senso positivo e perché la nostra provincia, in piena sintonia con il governo regionale, imbocchi la strada dello sviluppo ed esca finalmente da quell’isolamento politico e sociale nel quale il malgoverno di sinistra ha fatto precipitare il nostro territorio. Dopo l’ottimo risultato conseguito nel Comune di Badia Polesine, che ci ha visto lavorare fianco a fianco con i nostri amia della Lega Nord credo che possiamo ripeterci a livello provinciale”. Fabrizio Borin, segretario propri elettori: “Invitiamo tutti i nostri elettori e simpatizzanti a recarsi alle urne domenica 21 giugno e lunedì 22 giugno votando Antonello Contìero presidente della Provincia di Rovigo, perché mai come oggi c’è l’opportunità di cambiare e di ridare finalmente speranza a noi polesani di poter avvicinare la nostra provincia alle province più ricche e sviluppate del Veneto. Se i nostri elettori d daranno fiducia, saremo in prima fila a dare il nostro contributo, determinati, compatti e convinti”. Questa sera i rappresentanti dell’Udc e del Carroccio saranno in piazza Vittorio Emanuele II con un gazebo per propagandare il voto di domenica e lunedì prossimo. I candidati Michele Raisi dell’Udc e Antonietta Giacometti della Lega Nord, saranno in piazzetta Grani dalle 23 alle 23 ed offriranno una pallina di gelato a tutti i presenti. Annunciata la presenza anche del candidato presidente Antonellc Contiero che dovrebbe passare per un veloce saluto verso le 22.
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Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/06/2009
BADIA POLESINE – “Nonostante la contrapposizione politica io cerco sempre di concedere il beneficio del dubbio ai miei awersari evitando di criticarli se non ci sono concrete ragioni che mi portino a farlo. Mi spiace pertanto di dover prendere posizione tanto presto, dopo neppure due settimane dall’elezione, contro il nuovo sindaco di Badia’Polesine Castone Fantato. Questa sofferenza nasce dal fatto che, se il buongiorno si vede dal mattino, alla cittadina altopolesana aspettano certo tempi duri”. A parlare è l’onorevole Luca Belletti (nella foto), vicecoordinatore provinciale del Poi che commenta l’operato del nuovo sindaco di Badia in particolare in merito alla riorganizzazione del Comune e l’addio del capo settore tecnico comunale Iginio Bendin. “Il neosindaco – afferma Belletti come primo atto, di fronte a tutte le urgenze che un amministratore si trova davanti nello sforzo di governare un territorio, ha preferito lasciar spazio allo spirito di vendetta accanendosi sull’avversario politico, identificata nel capo del settore tecnico comunale Iginio Bendin. Ma a che logica si ispira? A quale riferimento ideologico e politico tra^ quelli che l’hanno sostenuto àncora una decisione del genere? E non teme forse, in vista dell’elezione di domenica, di fare un cattivo servizio al futuro Presidente della Provincia creando disorientamento nell’elettorato? Eppure tutte le emergenze di un paese di 9mila abitanti che da qualche mese si trova sotto commissariamento vengono messe da parte per lasciare sfogo alla più deteriore delle tradizioni di sinistra: quella dell’epurazione. Quale l’accusa? Quella di compiere attività politica pur ricoprendo il ruolo di dipendente comunale. Eppure la stessa Costituzione della Repubblica Italiana riconosce il diritto alla partecipazione politica e anzi l’incentiva. E per ciò che conceme la pubblica amministrazione la stessa Legge Fondamentale riconosce che essa debba essere imparziale nello svolgimento delle sue funzioni. Non certo nella sfera privata. Questo è il motivo per cui nell’alt. 98 vengono esplicitamente precisati i ruoli incompatibili con l’impegno politico: ’si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzióhari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero’”. Non mi sembra si parli di geometri comunali”. “Ma forse – aggiunge Belletti l’ambizione di Fantato, inebriato dalla vittoria è quella di riscrivere quella stessa Costituzione di cui la suasinistra si erge tanto spesso ad ipocrita paladina. Velleità un po’ troppo alte per il sindaco di Badia. Rimuovere dirigenti è un atto legittimo. Defenestrarli per ragioni politiche invece non lo è. Basta, guardare alla giurisprudenza. La sinistra d ha abituato ad utilizzare lo spoiis system per attuare pratiche di staliniana memoria e cacciare persone a lei sgradite per colonizzare posizioni di potere e occupare per amia e amia degli amia incarichi di pubblica amministrazione e che nulla c’entrano con la politica. Castone Fantanto, dimostra di .ricordare la lezione appresa negli anni 70 e comincia a fare repulisti: qualcuno probabilmente starà già scalciando per entrare, considerato che la neonomina di Tiengo decadrà nel momento in cui questo ad ottobre andrà in pensione. Siamo curiosi di vedere come verrà tutelata in tal caso la terzietà della pubblica amministrazione costituzionalmente garantita”. “Nel frattempo – termina Belletti esprimo la mia solidarietà personale e politica ad un amico come Iginio Bendin che, nell’anno 2009, per essersi occupato con dedizione ed entusiasmo del bene pubblico, viene ricompensato, in barba a tutte le disposizioni contro le discriminazioni, con un benservito che da la afra sullo spessore civile e umano delle persone che si sono insediate a Badia Polesine. Un tuffo nel passato che riporta alla pratiche sovietiche, lottizzazioni partitiche e il radicamento dello scontro politico: elementi di cui non si sentiva certo la nostalgia”.
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Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/06/2009
BADIA POLESINE – Si è riunito dopo attenta e lunga riflessione l’ex direttivo, assieme a diversi iscritti, della Democrazia Cristiana della provincia di Rovigo, per esaminare insieme il momento politico locale e nazionale. “Ora che la Democrazia Cristiana è confluita nel Pdl in diversi non abbiamo ritenuto di seguire la dirigenza in questo progetto nuovo – spiegano gli organizzatori della riunione – Pensando però che il patrimonio umano, politico e culturale, del gruppo che si è formato negli ultimi anni non dovesse andare disperso, abbiamo deciso di dar vita a un movimento politico-culturale dal nome Nea Dimocratia. Non si tratta, comunque, di un nuovo partito”. “£’ un movimento di ispirazione Cristiana ma non manca nemmeno la componente laica – proseguono infatti coloro che hanno ritenuto di dare vita al movimento – Noi crediamo di poter aggregare tutta quella gente che aspetta da molto tempo di sentire parole oneste e chiare, di valori, di onestà, di eticità, legalità, di politica come servizio sociale e non come professione come spesso accade! Siamo contrari alla politica spettacolo, quella urlata che oggi è così di moda, alla politica fatta più di annunci che di cose realizzate, alla politica che insegue il ‘business’. Si preferisce il proprio tornaconto piuttosto che dare risposte concrete ed efficaci ai cittadini disagiati ed emarginati, ai tanti giovani in attesa di lavoro, alle tante donne discriminate, molte di loro senza lavoro, alle famiglie monoreditto che con difficoltà riescono ad affrontare i continui aumenti di merci e servizi essenziali!”. “Crediamo – prosegue la nota del nuovo movimento – al federali- anche politico e programmatico. Riteniamo che la vita di ognuno, la sua libertà, il suo benessere, i suoi valori siano legati alla sua terra, alla capacità di esprimersi nel locale. Cosisi può far crescere meglio una classe dirigente, non solo politica ma anche amministrativa e manageriale. Così e soltanto così si eviteranno in futuro parlamentari e manager paracadutati che nulla hanno’a che vedere con il nostro territorio! Chi meglio conosce il territorio meglio può decidere!”. “Vorremo far rinascere la nostra cultura polesana – dicono ancora gli organizzatori – far rivivere antichi usi e costumi, le nostre tradizioni. Dare nuovo lustro ai nostri teatri, le ville, far conoscere il Polesine anche fuori dal Veneto e non solo come una. zona depressa come siamo tristemente, noti! Valorizzare il Basso Polesine, il parco del Delta, non solo a parole ma con atti concreti. Promuovere il turismo con realizzazione di infrastnitture e strutture ricettive. Avremmo occasione di tornare sul argomento cultura”. “Siamo stati chiamati aprendere posizione per il ballottaggio delle provinciali – prosegue la nota – Abbiamo esaminato con attenzione i programmi dei due candidati presidenti. Quello più vicino alle nostre posizione pensiamo sia quello di Antonello Contiero, senza nulla togliere alla signora Tiziana Virgilii Altri 5 anni di centrosinistra riteniamo che siano deletteri per la nostra provincia! Ci vuole una scossa forte, un cambiamento radicale, una logica del fare e non del si potrebbe fare! Contiero ha la capacità, insieme agli amici che lo affìan- ne dallo stallo in cui si trova. Perciò invitiamo tutti gli amici a tornare a votare domenica e lunedi e votare per Antonello Contiero! Ne va del nostro futuro”.
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giu 18
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I leghisti convinti di vincere il ballottaggio già rilanciano: dopo la Provincia toccherà a Merchiori
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 18/06/2009
Come 15 anni fa, gennaio 1994, prima volta in piazza Vittorio Emanuele, Umberto Bossi torna a Rovigo per un bagno di folla. Piazza maggiore non gremita ma erano almeno duemila militanti lo hanno atteso fino alla 22.30 per un discorso alla sua maniera, accorato, vibrante, capace di suscitare l’applauso e l’approvazione. Prima però era stata una sfilata ininterrotta di leader leghisti e del centrodestra, dal candidato al ballottaggio perla Provincia Antonello Contiero, al segretario regionale Gian Paolo Gobbo, dal senatore Bricolo al ministro Luca Zaia, alternati al coordinatore del Pdl Mauro Mainardi e ai leader del partito Luca Belletti e Isi Coppola e perfino a qualche comprimario come Beppe Osti. La parola d’ordine, fin dagli onori di casa fatti da Contiero è stata una: presidiare i seggi. Il centrodestra teme due fattori: l’astensionismo e l’abilità molto presunta – della sinistra di addomesticare il voto tra domenica e lunedì. Come accaduto a più riprese in questa campagna elettorale, dal microfono è stato un unico ininterrotto nubifragio di slogan: da Contiero uomo giusto ai crocifissi in tutte le aule, all’assalto alla Bastiglia di Palazzo Celio, dalla vergogna dello stato in cui versano le strade del capoluogo all’avviso al sindaco Merchiori che da lunedì dovrà sentire tremare la sua poltrona. Tocca al ministro Zaia a quantificare le qualità di Contiero “Che ho messo a capo della nostra azienda regionale Intermizoo e so come lavora». Zaia non ha mancato di elencare i fatti di cui è stato protagonista da quando è ministro con i 4,4 miliardi arrivati dall’Europa per l’agricoltura nazionale ai successi contro le frodi alimentari perpetrate dai cinesi grazie alle nuove funzioni della Forestale. Ma è stato il senatur a toccare le corde della fede leghista militante polesana. Come quan do ha ricordato le raccolte di aiuti fatte nella sua provincia Varese nel 1951 per gli alluvionati del Polesine. O come quando ha sottolineato che la vera forza della Lega è la base e che è un onore essere il segretario di un partito così. «Noi diamo sempre buoni esempi alla gente – ha detto il leader del Carroccio – Ma state attenti, in queste elezioni c’è un rischio. La sinistra, che ormai non vince più, vorrebbe dare forza a un partito unico con i referendum. Dovete rifiutare le schede». Bossi ha commentato alla sua maniera anche le ultime vicende che prendono di mira il premier. «Berlusconi favorirebbe la prostituzione? È assurdo. La sinistra tira in ballo la storia delle donne. Ma io che sono segretario e ministro ho sempre tanta gente intorno da non riuscire ad andare al bagno da solo». L’ultimo affondo per i magistrati. «Ce li ritroveremno in politica, ma dopo la legge Alfano sareti voi, il popolo, ad eleggerli e finalmente il Veneto avrà magistrati veneti».
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Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 18/06/2009
La Regione Veneto ha predisposto un piano per consentire interventi straordinari per ammodernare il patrimonio edilizio Due milioni di euro per la sicurezza delle scuole D tema della sicurezza degli edifici scolastici ha sempre costituito una priorità sia nella programmazione statale, sia nella progettualità regionale. Le azioni per rinnovare e per ammodernare il patrimonio edilizio scolastico pubblico e privato costituiscono il “cuore” ormai da molti anni delle politiche regionali infrastnitturali per l’istruzione. Il nuovo piano per l’edilizia scolastica pensato per gli istituti superiori delle sette province venete è stato finanziato stamattina in sede di Giunta, su indicazione. dell’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti, con un budget complessivo di 24 milioni di euro. Per la provincia di Rovigo sono stati stanziati due milioni di euro. Sono risorse che serviranno per opere straordinarie di ampliamento e riqualificazione degli edifici, di consolidamento e adeguamento statico delle strutture, di restauro e ammodernamento dei plessi. «Nonostante la Regione non abbia autorità diretta, abbiamo chiesto alle amministrazioni provinciali – spiega Massimo Giorgetti – di fare un monitoraggio delle scuole e di indicarci i cantieri più urgenti, così da poter mettere a bilancio risorse straordinarie e garantire agli studenti e ai loro insegnanti luoghi salubri e sicuri dove studiare e dove lavorare». E’ utile ricordare che il Veneto può oggi vantare uno dei migliori patrimoni edilizi scolastici italiani. Questi gli istituti interessati: succursale geometri G. Maddalena Adria, Liceo Bocchi Adria, Ipsia E. Bari Badia, Istituto d’arte M. Callas Castelmassa, Istituto De Amicis Rovigo, Istis Viola, Ipsia Rovigo, Istituto alberghiero Adria, Istituto Roccati Rovigo, Conservatorio di Musica F. Venezze, Ipssa Bellini Trecenta, Liceo scientifico G. Galilei Adria, Ite Colombo Porto Viro, Ipsia Porto Tolle, Ipssct Marco Polo. La Giunta Veneta si è già dotata di un piano triennale per l’edilizia sessore Giorgetti – di un prezioso strumento di programmazione deóstinato esclusivamente alla messa in sicurezza degli edifici scolastico di grado primario e secondario».
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giu 18
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Toto assessori: indiscrezioni infondate
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 18/06/2009
In riferimento a quanto apparso su II Gazzettino di Rovigo, circa eventuali future designazioni al ruolo di assessori provinciali in caso di vittoria del centro-destra, tengo a precisare che tali indiscrezioni sono assolutamente prive di ogni fondamento in quanto ogni considerazione in merito sarà fatta solo a vittoria avvenuta. Sperando che questa breve nota possa far cessare quanto prima ogni esercizio di toto assessorati, che a nulla serve, se non a disorientare l’elettorato e distoglierlo dalla necessaria e massima concentrazione, indispensabili al conseguimento del risultato positivo. Mauro Mainardi Coordinatore Pdl
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giu 18
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Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 18/06/2009 di Michele Capanna
L’ottimo risultato di Contiero dimostra la volontà dei polesani di allinearsi con Venezia e Roma Ho accettato la candidatura nella Federazione dei Moderati di Centro perché si tratta di un movimento politico ispirato ai valori cristiani che si impegna, in maniera laica e aconfessionale, a porre al centro della propria azione la persona e la famiglia, intesa questa come un bene pubblico, un luogo dove si formano i futuri cittadini. Ringrazio gli elettori che mi hanno sostenuto consentendomi di raggiungere un buon risultato, per una lista neonata e praticamente sconosciuta; assieme agli altri amici della Federazione e dell’Udc abbiamo contribuito a far raggiungere a Michele Raisi un risultato rilevante. Ora si tratta di decidere chi sostenere al ballottaggio. Sottolineo che nella mia analisi e nelle mie proposte parlerò a titolo esclusivamente personale, avendo la Federazione dei Moderati lasciato libertà di voto. Il risultato di Contiero, che ha sfiorato la vittoria al primo turno, dimostra a mio avviso che tra i polesani è radicata la convinzione che il riallineamento politico della Provincia di Rovigo con i governi di centrodestra regionale e nazionale porterà vantaggi al Polesine in termini di finanziamenti, sviluppo economico e crescita occupazionale, collocandolo ai livelli delle altre Province del Nordest. Penso anche che tale risultato sia il frutto dell’ascesa generale di Pdl e Lega, anche se il Carroccio in Polesine ha conseguito un dato inferiore a quello delle altre province venete (ma in ogni caso triplo rispetto alle elezioni provinciali del 2004). La crescita del partito di Bossi sta a dimostrare che la cosiddetta “sottocultura leghista” è stata in grado, soprattutto nel Nord, di intercettare le istanze di ampie fasce della popolazione, compresa buona parte dei ceti popolari e operai, che non si sentono forse più rappresentati dalla sinistra; un partito a due cifre anche al di fuori del classico bacino geografico e ideologico del nordest; un allargamento dei di Michele Capanna * leghista sui temi concreti del federalismo, della sicurezza e del1′ìiamigrazione, a conferma che la Lega ha saputo interpretare più di ogni altro partito i sentimenti e le richieste della gente comune. Questo non significa però che non si debba trovare un equilibrio tra richiesta di sicurezza e pulsioni razziste, che vanno fermamente respinte, così come tra federalismo fiscale e solidarietà per le regioni più povere. Per tornare ai due candidati, sebbene la Virgili possieda indubbie doti di moderazione, capacità di ascolto ed esperienza politico-amministativa, ritengo tuttavia che la decisione su chi votare debba basarsi prevalentemente su criteri di tipo politico. Mi spiego meglio. La Virgili si è apparentata con l’estrema Sinistra, cioè con persone assolutamente rispettabili ma che sono promotori di un modello di società ormai superato e distante dalle convizioni della maggior parte dei cittadini. La sinistra antagonista è stata inoltre la principale responsabile, in questi ultimi anni, del freno alle iniziative di sviluppo di cui il nostro territorio ha estremo bisogno. Il rischio che si crei una coalizione politicamente disomogenea, sul modello di quella che sosteneva l’ultimo governo Prodi, e altrettanto improduttiva, è indubbiamente concreto. La nostra provincia ha grandi potenzialità ma inespresse da anni; sarebbe deleterio se tale situazione di immobilismo continuasse perché la coalizione che governa la Provincia non ha la necessaria coesione politica. Il centrodestra invece si presenta politicamente e programmaticamente più omogeneo, garantendo un governo del fare, più che del parlare. Per tutte queste considerazioni politiche, al di là dei giudizi personali, credo che sia meglio sostenere l’alleanza di centrodestra, facendo però un appello a Contiero: se vincerà si dovrà impegnare, assieme alla sua squadra, a promuovere con il stinto in campagna elettorale l’arrivo di nuovi insediamenti produttivi, a sostenere le famiglie polesane in difficoltà, a contenere le pulsioni xenofobe di parte del suo partito, a dialogare con l’opposizione, cercando forme costruttive di collaborazione per portare questa provincia fuori dal guado in cui si dibatte da anni (per usare termini suoi) e agganciarla al treno del Veneto sviluppato. Se non manterrà le promesse fatte in campagna elettorale tra 5 anni potremo sfiduciarlo con il vóto. Questo è il bello della democrazia.

Brussels, Belgium








