Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 17/06/2009 di Paolo Aguzzoni
Fantato l’aveva promesso in campagna elettorale, u declassamento è già affisso all’albo Primo atto del sindaco, punito Bendin Non è più il capo del settore tecnico comunale. Unici dirigenti Tiengo e Patergnani Iginio Bendin non è più il capo settore tecnico del comune di Badia Polesine. Da candidato sindaco Castone Fantato lo aveva detto più volte durante la campagna elettorale che per Bendin, nel caso avesse vinto vinto, sarebbe arrivato un ridimensionamento delle funzioni. E così è stato con una celerilà degna di nota: Fantato ha vinto e ha dato subito corso a quanto aveva promesso. Finisce così anche il ruolo politico di Bendin che da capo settore tecnico aveva assunto un potere mai verificatosi nella storia del comune di Badia Polesine sottolineato negativamente anche in uno degli ultimi consigli comunali dall’allora capogruppo di Fi Giovanni ora assessore ai Lavori Pubblici. All’Albo pretorio comunale dal 15 giugno, quindi una settimana dopo la vittoria elettora- adesso apre un confronto che si preannuncia duro fra il sindaco Fantato e lo stesso Bendin che potrebbe non accettare un ridimensionamento così rilevante delle sue funzioni e quindi anche del suo ruolo nella vita amministrativa del Comune. Se si tiene conto che dal primo ottobre Tiengo lascerà l’incarico per raggiunti limiti di età si comprende benissimo che si stanno per aprire nuovi scenari a partire proprio dal direttore generale che Fantato dovrà scegliersi e nominare nei prossimi mesi. Paolo Aguzzoni le di «Rinasce Badia», ci sono i primi due atti ufficiali di Fantato. Le funzioni dirigenziali sono affidate solo a due persone: al direttore generale Tiengo e al vice segretario generale Andrea Patergnani, quindi sono state azzerate le altre figure apicali. Il fatto più rilevante riguarda proprio Bendin che pur non essendo citato vede le sue funzioni passate in toto a Patergnani che oltre agli incarichi che già aveva diventa responsabile del Settore Tecnico e cioè: Urbanistica, Edilizia, Ecologia, Ambiente, Lavori Pubblici, Progettazione, Servizi manutentivi e Protezione civile. Una vera rivoluzione che adesso apre un confronto che si preannuncia duro tra il sindaco Fantato e lo stesso Bendini che potrebbe non accettare un ridimensionamento cosi rilevante delle sue funzioni e del suo ruolo nella vita amministrativa del comune. Se si tiene conto che dal 1 Ottobre Tiengo lascierà l’incarico per soppragiunti limiti di età si comprende benissimo che si stanno aprendo nuovi scenari a partire proprio dal direttore generale che Fantato dovrà scegliersi e nominare nei prossimi mesi.
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Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 17/06/2009
Gentile redazione del Resto del Carlino di Rovigo, anche se non c’è stato un apparentamento ufficiale vero e proprio, l’Udc Polesana alla fine appoggerà il Candidato del Centodestra Antonello Contiero alla corsa per Palazzo Celio e questo è un segnale concreto e molto importante per il nostro territorio perché evidenzia di fatto come il nostro sia un Partito determinante che sa mantenere gli equilibri ed in particolar modo i buoni rapporti prevalentemente con gli amici del Centrodestra e non e un caso se in tutto il Veneto si è deciso di conservare tale scelta. Un accordo serio e responsabile che sarà decisivo per poterci permettere di vincere tutti assieme questa ormai spettrale Provincia da troppo tempo ferma ed obsoleta. Sono sicuro che saranno molte le cose che si potranno cambiare in positivo, mi viene in mente ad esempio una delle priorità importanti da affrontare dovranno essere le nostre fabbriche che non dimentichiamolo a fronte di un mercato sempre più altalenante e competitivo si vedono costrette a ricorrere sempre più alla Cassa integrazione e a volte anche si trovano difronte al totale fallimento, lasciando di conseguenza a casa dal lavoro intere famiglie che sempre più spesso si indebitano prestiti alle Banche per potersi garantire il pane quotidiano. Ma voglio anche pensare a tutti quei giovani che si vedono costretti a trasferirsi in altre Citta’ per un titolo di studio o per necessita’di ragione economica e poi tante altre situazioni importanti da affrontare… Credo che, se dimostreremo di saper ben Governare questa Provicia gli elettori ci sapranno premiare.
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Tratto dal Resto del Carlino del 17/06/2009
TIZIANA Virgili, che il prossimo 21 giugno si giocherà al ballottaggio la presidenza della Provincia con il candidato del Pdl Contiero, è stata protagonista di un incontro pubblico, moderato dal giornalista Paolo Aguzzoni, che si è svolto nella Sala Civica B.Gidoni. La candidata assessore uscente della giunta Saccardin, ha presentato le priorità del suo programma amministrativo in caso di vittoria, i punti principali in sintesi sono : il rilancio dell’economia, con particolare attenzione per le azioni di sostegno alle famiglie in difficoltà economica, la salvaguardia dell’ambiente, la promozione e il turismo, il sostegno all’agricoltura e alla pesca, l’attenzione al mondo della scuola, a suo dire messa in seria difficoltà dalla riforma Gelmini, la riscoperta del valore dell’Università di Rovigo, ma anche il sostegno al mondo del volontariato e al mondo della Pubblica Amministrazione anche in chiave di condivisione di servizi con le realtà Comunali più piccole. Presenti all’incontro candidati locali nella lista Virgili e anche Luca Baldo ed Enrico Bellinello di Progetto Polesine-LigaVeneta, quest’ultimo ha spiegato di aver fatto l’accordo con Virgili, perché si è sempre impegnata per i giovani, affermato anche, rivolto a Contiero, che non è possibile che vada a governare la provincia chi non è mai stato consigliere comunale. Sono poi intervenuti i candidati locali a spiegare i motivi dell’accordo con la lista della candidata come Gianmaria Munerato dell’idv che ha parlato di sintonia nei programmi. Virgili ha concluso rivolgendo ai presenti un appello: «dite a chi andrà a votare di pensare al nostro Polesine, che non merita di essere mandato alla deriva».
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Al ballottaggio per le provinciali
Tratto dal Resto del Carlino del 17/06/2009 di Giovanni Saretto
L’asssessore Ferreri ha convocato una conferenza stampa che si è svolta nella sede badiese della Lega in via degli Estensi. Erano presenti per il Pdl Paolo Meneghin, i coordinatori Ivo Baccaglini e Massimo Stefani, il candidato locale del Pdl per le Provinciali Antonio Schiro e a fare gli onori di casa il segretario della Lega Antonietta Giacometti, che ha lasciato parlare gli alleati per le provinciali. L’incontro è stato organizzato per ribadire che anche a Badia Polesine, il Pdl, mantenendo gli accordi fatti, appoggia il candidato della Lega Antonello Contiero in lizza per la presidenza della Provincia che, ricordiamo, è andata al ballottaggio, e per la quale si tornerà a votare il prossimo 21 giugno. Stefani ha esordito spiegando che dopo una riunione con i vertici provinciali del Pdl, presenti Mainardi e Coppola, assente per impegni Belletti, la riunione chiarificatrice si era resa indispensabile perché a Badia la Lega non ha corso con il Pdl si è convenuto di appoggiare Contiero, il coordinatore ha anche spiegato che la presenza del candidato Antonio Schiro e dell’ex sindaco Paolo Meneghin vogliono essere un segnale di unitarietà nel sostenere in modo completo e leale Contiero, nonostante quello che è successo a Badia. Lo stesso Stefani ha anche detto che sarà profuso il massimo impegno per motivare la gente e quindi portarla a votare. Sono anche state preannunciate iniziative pubbliche e per la distribuzione di materiale di propaganda. Ivo Baccaglini da parte sua ha confermato l’impegno per dare una mano a Contiero, la cui vittoria costituirebbe un importante momento storico per il cambio della conduzióne della Provincia. Schiro ha sottolineato l’unità di intenti del Pdl, a favore del candidato Leghista per la Provincia, rimarcando l’azione politica diversa messa in atto a Badia dalla Lega che ha vinto con una lista contrapposta al Pdl. Paolo Meneghin ha rimarcato con forza che il Pdl a Badia, si schiera senza esitazioni, e senza incertezze per il voto a Contiero, sottolineando che la sua presenza in qualità di ex candidato sindaco del Pdl locale, non votato dalla Lega a Badia, è la dimostrazione della correttezza delle dichiarazioni fatte per far vincere il candidato comune alle Provinciali. E’ inoltre stato ricordato che Badia è stata sempre rappresentata con suoi candidati in seno al Consiglio Provinciale.
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La candidata del Pd si appella ai cittadini
Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/06/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Complice la serata, afosa ed il fisiologico calo d’interesse e di stanchezza “mentale” dopo il voto del 6-7 giugno ( e, se vogliamo, la partita della Nazionale in tv), lunedì sera in sala civica Cidoni il pubblico accorso all’incontro con la candidata del Pd alle provinciali Tiziana Virgili non era certo quello delle grandi occasioni. Ciononostante il confronto con i cittadini ha avuto momenti pepati ed un po’ tutti i sostenitori della candidata del Pd hanno avuto la possibilità di far sentire la propria voce. Moderata dal giornalista Paolo Aguzzoni, la serata è iniziata con la richiesta di presentazione della squadra: “Siamo partiti – ricorda la Virgili – con una coalizione compòsta da cinque liste: Pd, Idv, Partito socialista, le dviche TÌziana Virgili presidente e Noi Polesani. Ieri (domenica ndr) abbiamo siglato l’apparentamento con la Sinistra unita di Guglielmo Brusco, Progetto Polesine di Enrico Bellinello e la Liga Veneta di Wander Furlan. Era stata ventilata la possibilità di un accordo con l’Udc di Raisi che però, alla fine, ha siglato un accordo con Contiero, mentre i Moderati di centro e Presenza cristiana di Saccardin e Stocco lasceranno libertà di voto (anche se non è difficile sospettare che l’indicazione sarà di votare Viigili)”. La candidata è poi passata ad illustrare i punti salienti del programma: rilancio dell’economia e sostegno alle famiglie, salvaguardia dell’ambiente e promozione del turismo, sostegno all’agricoltura, alla pesca e alle attività produttive in genere, valorizzazione del mondo del volontariato ed incentivazione dello sport, sostegno ai piccoli comuni in difficoltà promuovendo la condivisione dei servizi, rilancio dell’università di Rovigo con il potenziamento dei corsi mantenendo un occhio di riguardo nei confronti della scuola con molti istituti messi a dura prova dalla riforma Gelmini . Invitati da Aguzzoni a prendere la parola, i vari rappresentanti delle liste apparentate si sono fatti avanti per alcune dichiarazioni. Il primo è stato Enrico Bellinello di Progetto Polesine: “Sonò molto felice dell’apparentamento siglato con Tiziana – spiega il giovane imprenditore – II suo impegno a favore dei giovani è stato grande ed ha spesso portato buoni risultati e le sue capacità politiche sono indiscutìbili, a differenza di qualcuno (Contiero) che va in giro a sbraitare che taglierà i costi della politica mentre proprio lui lavora per un’azienda parastatale (l’Intermizoo di Padova) con uno stipendio dissoci euro al mese”. La parola è passata via via a Cianmaria Munerato, rappresentante a Badia dell’Idv, deciso ad impegnarsi per la legalità e la trasparenza in pieno accordo col programma della Virgili, e al candidato del Pd badiese al consiglio provinciale Mauro Usini: “Se ci crediamo tutti la vittoria è possibile. Nel confronto con il suo avversario Tiziana Virgili è davanti di differenti punti di distacco per quanto riguarda la competenza e le capacità politiche, sociali ed amministrative. Dobbiamo correre uniti per informare i cittadini e combattere l’astensionismo”. Anche Edo Boldrin, consigliere .provinciale del Pd, è intervenuto per sottolineare le differenze fra i due candidati: “Durante la campagna elettorale Tiziana è stata in mezzo alla gente confrontandosi con il territorio, cosa che la controparte non ha mai fatto. Non è sui contenuti che si è fatta questa campagna elettorale, altrimenti non ci sarebbe stato confronto fra lei e Contiero”. Nonostante l’accordo siglato ed il suo sicuro impegno in campagna elettorale, Elia Bacchiega, rappresentante della Sinistra Unita, ha rimproverato la candidata del mancato accordo al primo turno: “Mi è sembrato di vedere una partita in cui abbiamo sofferto ed abbiamo segnato all’ultimo minuto per raggiungere i supplementari. In questa tornata elettorale abbiamo deciso di suicidarci, dopo aver ben lavorato per cinque anni, disgregandoci in vista delle elezioni”. Per tutta risposta la Virgili ha rivelato di non credere che un accordo al primo turno avrebbe portato alla vittoria: “Queste elezioni sono state spazzate da^un vento ideologico, giocato sui simboli che ci ha penalizzato anche in realtà in cui si è ben governato. Abbiamo scelto di andare da soli perché il territorio non permetteva altre soluzioni, ma io e Brusco non abbiamo mai fatto campagna contro. Per amministrare la Provincia occorre avere idee chiare, esperienza e competenza, l’economia e la pubblica , amministrazione non si rilanciano con gli óslogan/ II pensiero che la Provincia -possa essere lasciata andare alla deriva nelle mani di uno come Contiero mi fa stare veramente male. Quando i polesani si troveranno a votare spero possano pensare non a Virgili o Condero, ma al bene del Polesine”.
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Gastone Fantato punta sulla riorganizzazione e ritira le deleghe ai funzionari
II direttore della Bcc del Polesine è II tecnico scelto dal sindaco per l’assessorato “più scottante”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/06/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Era stato annunciato la setti.mana scorsa dal sindaco Fantato, ma l’assessore estemo al bilancio del Comune di Badia non aveva ancora un nome. E l’identità di mister “X” è stata svelata: si tratta di Remo Previatello, direttore generale della Bcc del Polesine con sede a Rovigo e Villadose, al quale è stata affidata la delega alla programmazione economica, finanza e tributi. Si completa così il quadro della giunta comunale con la figura “tecnica” indicata fin da subito negli accordi fra il neo sindaco ed i mèmbri della sua lista. Previatello, classe 1948, questa mattina si è recato in comune per firmare l’accettazione, incontrare il neo sindaco ed avere un primo contatto con il nuovo ambiente di lavoro. Nel frattempo Fantato in questi giorni ha disposto óil ritiro di tutte le deleghe affidate ai funzionar! fino al 30 settembre, operazione effettuata nel quadro della riorganizzazione del Comune in vista dell’addio del segretario generale Gianfranco Tiengo che dal primo ottobre andrà in pensione. Le deleghe sono state ridistribuite nelle mani dello stèsso segretario e del vice-segretario Andrea Patergnani. A Tiengo vanno le funzioni del settore economico e fì- persona, della polizia locale e della pubblica istruzione. A Patergnani, infine, le funzioni dell’anagrafe, degli affari generali e dell’ufficio tecnico, delega, quest’ultima, attribuita fino alle elezioni ad Iginio Bendin, più volte indicato dallo stesso Fantato, anche se indirettamente, come il vero deus ex machina dell’amministrazione politica del Comune.
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Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/06/2009
LA LETTERA APERTA “Non c’è stata una gestione ‘lineare’ del partito’
BADIA POLESINE – Luca Rossetto, consigliere comunale uscente del Comune di Badia interviene per analizzare la situazione del Pdl dopo la vittoria di Castone Fantato la cui lista (decisamente trasversale) ha sconfitto proprio il Popolo della libertà. Rossetto, in una lettera aperta critica però soprattutto la gestione del partito operata dal coordinatore provinciale Mauro Mainardi: “Leggo la stampa di questi ultimi periodi e scopro di avere un partito, il Popolo della libertà, diviso, litigioso, e poco incline a sostenere i propri uomini. Mi riferisco ad alcuni fatti locali, comunali e provinciali. In primo luogo, vorrei riportare quello che è successo a Badia Polesine, dove abbiamo costituito, con mille problemi e difficoltà, una lista del ‘Pdl pura’, unendo dopo anni il partito. Buona operazione politica, se non fosse che il nostro alleato naturale, la Lega, ha fatto una lista alternativa accordandosi con la sinistra. Non ci potevo credere, ed ho pensato che il coordinatore provinciale del Pdl sarebbe intervenuto per far rientrare nell’alveo naturale la situazione, visto che in una riunione ad Adria, in presenza di altri amia, me lo avevi assicurato. Dopo tutto, mi dissi che la Lega, in virtù di un accordo nazionale e regionale, avrebbe stretto l’accordo con il Pdl provinciale, in funzione di un accordo sul territorio, almeno sui comuni con popolazione superióre a 10.000 abitanti”. “Eppure – afferma Rossetto – l’accordo per la Provincia con Contiero è stato sottoscritto, ma la Lega a Badia Polesine, a Lendinara, e ad Occhobello ha costituito liste alternative al Pdl. Cos’è successo? – chiede il consigliere comunale uscente a Mainardi – Non sei riuscito ad importi? Non solo, in campagna elettorale la Lega ha chiamato, il sindaco diVerona Tosi, cheassieme a Contiero, hanno esplicitamente appoggiato la lista a noi awersa. Il nostro partito cosa ha fatto? Nulla. Abbiamo perso perché qualcuno non ha imposto una logica semplice, basilare in politica: accordo lineare su tutto il territorio. Intanto, abbiamo perso Badia Polesine ed Occhiobello. A Badia Polesine negli ultimi 50 anni la sinistra non ha mai governato, e visto che il Pdl non è riuscito a difendere il territorio, abbiamo permesso questo risultato. La gente ci ha dato fiducia: risultato Pdl alle Europee 34,5% (+ 2,5% rispetto alle ultime polìtiche), risultato alle comunali 40%. La gente d ha creduto, e ci ha votato, ma non siamo stati in grado di dargli, in continuità con il passato, un governo di centro destra per la città. Questo è grave; se fosse una leggerezza, sarebbe ancora più grave”. – Ma non è tutto, il “marangoniano” Luca Rossetto va in difesa dell’assessore regionale, al centro di una polemica con l’attuale coordinatore del Pdl: “Viene accusato Marangon di aver fatto perdere i voti alla coalizione di centrodestra nelle elezioni Provinciali, ma se non sbaglio il ‘capo’ della Pdl è Mainardi. Un pò di autoanalisi non guasterebbe. Incolpare chi non ha potere nel partito è semplice, ma a chi comanda oneri ed onori. D’altra parte – prosegue Rossetto rivolgendosi ancora direttamente a Mainardi – gestisci il partito in modo molto particolare, riunendo e chiamando solo chi ti aggrada, senza una logica obiettiva. Venerdì scorso ad Adria hai convocato una riunione del Pdl. C’erano tutti, tranne l’assessore regionale Marangon, mentre l’altro assessore regionale Isi Coppola era presente, in quanto invitato. Una dimenticanza? Ma ti sei dimentìca. to di invitare un assessore regionale, una delle maggiori cariche istituzionali presenti sul territorio, mentre inviti solo l’altro ‘parigrado’?”. “Lunedì scorso – aggiunge – scopro che fai una riunione a Badia Polesine, il mio Comune, ovviamente con la Isi Coppola, e una parte del Pdl locale, mentre Renzo Marangon, fl sottoscritto e i suoi amia locali, l’altra parte del Pdl locale, non vengono invitati. Capisco che non è una semplice dimenticanza, ma forse un piano premeditato con chissà quale fine. Sono un aderente al Pdl, uno dei delegati al congresso nazionale di Costituzione del partito a Roma, e in Fi ricoprivo l’incarico di delegato per tutto l’Alto Polesine, amico personale e politico di Marangon, e non comprendo il tuo disegno, ma ti assicuro che dilaniare o distruggere un partito nella sua fase embrionale è semplice, tenerlo unito è diffìcile. Dal mio coordinatore mi aspetto quest’ultima soluzione, e il mio impegno sarà volto solo in questa direzione. D’altra parte – termina Rossetto – chi cerchi di tenere ‘fuori dai giochi’ un anno fa ha vinto il congresso di Fi con l’8o% dei voti, un congresso dove le persone hanno potuto votare, e gli Organi sono stati eletti, e non nominati. Auspico una gestione unitaria del Pdl, affinchè si allontani il rischio di distruggere una ricchezza che non appartiene a tè, o a noi militanti, ma alle migliala di persone che ci hanno dato fiducia nella recente tornata”.
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Dopo il “caso” alle Comunali II Pdl di Badia si schiera con Contiero, Stefani: “II nostro sarà un appoggio ìdeale”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 17/06/2009 di Davide Sarzi
BADIA POLESINE – Con una conferenza stampa convocata nella sede della Lega Nord, i vertici del Pdl locale hanno voluto confermare l’impegno del partito a sostegno di Antonello Contìero quale candidato del Carroccio e del centro-destra nel voto di ballottaggio per la presidenza della provincia. La scelta di indire una conferenza stampa, per affermare un fatto “naturale” nella maggior parte delle realtà polesane, è stata necessaria vista la situazione badiese, in cui, alle recenti elezioni comunali, la Lega Nord ha appoggiato Castone Fantato, avversario del Pdl in città e risultato poi vincitore. Presenti nella sede di via degli Estensi i coordinatori locali del partito di Berlusconi, Massimo Stefani e Ivo Baccaglini, il candidato al consiglio provinciale Antonio Schiro e l’ex sindaco Paolo Meneghin, candidato alla carica di primo cittadino nell’ultima tornata elettorale. La coordinatrice dellaSezione locale della Lega, Antonietta Giacomettì (che grazie alla vittoria di Gonfierò avrebbe la possibilità di essere eletta consigliere a Palazzo Celio) ha fatto gli onori di casa rompendo il ghiaccio e spiegando di aver ricevuto dai convenuti l’assicurazione che il Pdl badiese manterrà fede agli accordi presi a livello provinciale, lasciando la parola a Stefani che ha confermato la decisione: “Abbiamo incontrato i vertici provinciali del Pdl spiega il coordinatore – presenti Mainardi e la Coppola, con i quali abbiamo concordato di dare l’appoggio al candidato Contiero. L’incontro era doveroso vista la realtà comunale e la prima iniziativa presa è stata quella di indire questa conferenza stampa con là presenza di Schiro e di Meneghin per dimostrare la nostra intenzione di dare un appoggio leale, nonostante la scelta fatta dalla Lega di correre contro il Pdl a livello locale”. Stefani analizza le difficoltà del voto del 21-22 giugno: “II problema non è certamente il voto, Badia è innegabilmente’di centro-destra, ma la difficoltà sarà quella di motivare le persone ad andare a votare. Mi rendo conto inoltre che qui a Badia ci sarà l’ulteriore problema di far votare un candidato del Carroccio dopo i recenti avvenimenti, vedremo comunque di stabilire con la Lega alcune iniziative da qui a sabato”. Baccaglini e Schiro (che non ha possibilità di essere eletto essendo arrivato undicesimo) sottolineano la dimostrazione di lealtà del partito: “II 21 e 22 giugno – aggiunge Schiro – potrebbe essere un momento importantissimo per il Pdl polosano, un cambio di bandiera storico per la provincia”. Infine il commento di Paolo Meneghin, che aveva più volte manifestato là sua amarezza per il mancato accordo con la Lega nella corsa alle comunali: “II Pdl di Badia si schiera senza incertezza e dubbi a fianco del candidato leghista Antonello Contìero. Sappiamo che i ballottaggi sono difficili per il centro-destra, rispetto al centro-sinistra, per quanto riguarda la mobilitazione dell’elettorato e ci dovremo impegnare a fondo. La mia presenza quie le mie dichiarazioni dimostrano la mia correttezza, nonostante alle comunali la Lega si sia schierata contro di me”.
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Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 17/06/2009 di Massimo Carravieri
L’Udc polesana alla fine appoggerà il candidato del centodestra Antonello Contiero alla corsa per Palazzo Celio e questo è un segnale concreto e molto importante per il nostro territorio perché evidenzia di fatto come il nostro sia un partito determinante che sa mantenere gli equilibri ed in particolar modo i buoni rapporti prevalentemente con gli amici del centrodestra e non è un caso se in tutto il Veneto si è deciso di conservare tale scelta. Un accordo serio e responsabile che sarà decisivo per poterci permettere di vincere tutti assieme questa ormai spettrale Provincia da troppo tempo ferma ed obsoleta. Sono sicuro che saranno molte le cose che si potranno cambiare in positivo, mi viene in mente ad esempio una delle priorità importanti da affrontare dovranno essere le nostre fabbriche che non dimentichiamolo a fronte di un mercato sempre più altalenante e competitivo si vedono costrette a ricorrere sempre più alla cassa integrazione e a volte anche si trovano difronte al totale fallimento,lasciando di conseguenza a casa dal lavoro intere famiglie che sempre più spesso si indebitano chiedendo prestiti alle banche per potersi garantire il pane quotidiano. Ma voglio anche pensare a tutti quei giovai che si vedono costretti a trasferirsi in altre città per un titolo di studio o per necessità di ragione economica e poi tante altre situazioni importanti da affrontare. Credo che, se dimostreremo di saper bene governare la provincia alla fine la gente ci saprà premiarci
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Caro Mainardi, la Lega a Badia ha fatto campagna contro il Pdl di Luca Rossetto
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 17/06/2009
Leggo la stampa e scopro di avere un Partito, il Popolo della Libertà, diviso, litigioso, e poco incline a sostenere i propri uomini. Mi riferisco ad alcuni fatti locali, comunali e Provinciali. In primo luogo, vorrei riportare quello che è successo a Badia Polesine, dove abbiamo costituito, con mille problemi e difficoltà, una lista del “PdL pura”, unendo dopo anni il partito. Buona operazione politica, se non fosse che il nostro alleato naturale, la Lega, ha fatto una lista alternativa accordandosi con la sinistra. Non ci potevo credere, ed ho pensato che il Coordinatore provinciale del PdL sarebbe intervenuto per far rientrare nell’alveo naturale la situazione, visto che in una riunione ad Adria, in presenza di altri amici, me lo avevi assicurato. Dopo tutto, mi dissi che la Lega, in virtù di un accordo nazionale e regionale, avrebbe stretto l’accordo con il PdL provinciale, in funzione di un accordo sul territorio, almeno sui Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti. Eppure l’accordo per la Provincia con Contiero l’hai sottoscritto, ma la Lega a Badia Polesine, a Lendinara, e ad Occhobello ha costituito liste alternative al PdL. Cos’è successo? Non sei riuscito ad importi? Non solo, in campagna elettorale la Lega ha chiamato il sindaco di Verona Tosi, che assieme al buon Contiero, hanno esplicitamente appoggiato la lista a noi avversa. Il nostro partito cosa ha fatto? Nulla. Abbiamo perso perché qualcuno non ha imposto una logica semplice, basilare in politica: accordo lineare su tutto il territorio. Intan- sine ed Occhiobello. A Badia Polesine negli ultimi SO anni la sinistra non ha mai governato, e visto che il PdL non è riuscito a difendere il territorio, abbiamo permesso questo risultato. La gente ci ha dato fiducia: risultato PdL alle Europee 34,5% (+ 2,5% rispetto alle ultime Politiche), risultato alle Comunali 40%. La gente ci ha creduto, e ci ha votato, ma non siamo stati in grado di dargli, in continuità con il passato, un governo di centro destra per la città. Questo è grave; se fosse una leggerezza, sarebbe ancora più grave. In secondo luogo, viene accusato Marangon di aver fatto perdere i voti alla coalizione di centrodestra nelle elezioni provinciali, ma se non sbaglio il “capò” della PdL è Mainardi. Un pò di autoanalisi non guasterebbe. Incolpare chi non ha potere nel partito è semplice, ma a chi comanda oneri ed onori. D’altra parte il partito è gestito in modo molto particolare, senza una logica obiettiva. Nella riunione di venerdì scorso ad Adria c’erano tutti, tranne l’assessore regionale Marangon, mentre l’altro assessore regionale Isi Coppola era presente, in quanto invitato. Una dimenticanza? Lunedì scorso scopro che una riunione a Badia Polesine, il mio comune, ovviamente con la Isi Coppola, e una parte del PdL locale, mentre Renzo Marangon, il sottoscritto e l’altra parte del PdL locale, non vengono invitati. Capisco che non è una semplice dimenticanza, ma forse un piano premeditato con chissà quale fine. Sono un aderente al PdL, uno dei delegati al Congresso nazionale di costituzione del partito a Roma, e in FI ricoprivo l’incarico di delegato per tutto l’Altopolesine, amico personale e politico di Marangon, e non comprendo il disegno del coordinatore Mainardi, ma dilaniare o distruggere un partito nella sua fase embrionale è semplice, tenerlo unito è difficile. Dal mio coordinatore mi aspetto quest’ultima soluzione, e il mio impegno sarà volto solo in questa dirczione. ^Delegato I Congresso nazionale PDL
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