Tratto dal Resto del Carlino del 15/06/2009
LO AVEVAMO annunciato ieri e la notizia sarà ufficializzata oggi in una conferenza stampa: Pdl e Lega Nord hanno raggiunto con l’Udc un accordo politico (non un apparentamento) nel quale il partito di Casini, che anche in Regione, lo ricordiamo, governa spalla a spalla con Lega e Pdl, è pronto a sostenere la candidatura a presidente della Provincia di Antonello Gonfierò. Al primo turno, lo ricordiamo, nonostante la ritrosia di Renato Borgata (Udc) che spingeva per un’alleanza con il centrodestra da subito, l’Udc, su imput anche di Casini, ha scelto per una corsa in solitària.
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Nessun apparentamento ufficiale per il candidato del centrodestra
Intesa politica fra Mainardi e il partito di Raisi. Lo scudocrociato non comparirà sulla scheda
Tratto dalla Voce di Rovigo del 15/06/2009
ROVICO – II simbolo non sarà presente sulla scheda elettorale per il ballottaggio. Ma l’Udc sostiene ugualmente Antonello Contiero alla guida della presidenza della Provincia di Rovigo. Dopo il vertice regionale di venerdì scorso il partito di Casini ha deciso di sostenere, in tutto il Veneto, i candidati del centrodestra. Come voleva Contiero, quindi, il simbolo dello scudo crociato non comparirà accanto al suo nóme. Come voleva Mauro Mainardi, coordinatore polesano del Pdl, l’accordo politico tra Pdl e Udc è stato raggiunto. OnorioDeBoni, commissario polesano dell’Udc spiega: “La Lega non poteva rimangiarsi la propria parola, non voleva l’Udc come apparentamento ufficiale. La Lega motivava la sua ostilità per via della questione sul federalismo ma di fronte alla possibilità di governare una Provincia credo che fosse importante, sul piano politico, raggiungere un accordo”. L’Udc non rientrerà nel meccanismo della suddivisione dei seggi con il premio di maggioranza, “ma-puntualizza De Boni – credo che un ruolo nel governo del Polesine ci sarà”. A livello regionale veneto l’Udc ha riproposto lo stesso schema dell’appoggio estemo anche in altre province. Insomma l’alleanza tra centrodestra e Udc riinane. Il candidato Udc del primo rumo, Michele Raisi spiegherà i dettagli dell’accordo in una conferenza stampa fissata per questa mattina. Mainardi. Raggiante per il risultato ottenuto è Mauro Mainardi: “Un’alleanza politica per vincere”, così definisce l’accordo con l’Udc: “Con De Poli abbiamo subito trovato l’intesa. E non poteva non essere così. In regioneVeneto il centrodestra, assieme all’Udc, ha fatto cose importantissime, anche a Rovigo abbiamo deciso di riproporre lo stesso schema”. Non sarà pero apparentamento ufficiale, ma solo appoggio estemo. “Non fa differenza – sottolinea Mainardi il contributo dell’Udc sarà determinante. Insieme si vincerà e insieme si governerà. Contiero non era riluttante a un accordo politico con l’Udc, governiamo insieme la Regione, quello che succede a Rovigo ne è una conseguenza”. Mainardi, insomma, è più carico che mai. In questa ultima settimana di campagna elettorale in Polesine scenderanno molti big regionali e nazionali del centrodestra, da Luca Zaia a Manzato, a Gasparri e al tri ancora: “Tutti sanno – rimarca il coordinatore del Pdl – che Rovigo è ad un bivio. C’è la grossa opportunità di strappare anche questa provincia alla sinistra. Siamo convinti di poterlo fare”. Alla trattativa fra Pdl e Udc Contiero non ha partecipato: “E’ stato fatto un ragionamento politico – afferma – valido peraltro a livello regionale, non solo a Rovigo”. Accordo politico che implica un ruolo dell’Udc in un eventuale governo provinciale, “vedremo quanti voti ci porteranno – aggiunge il candidato a Palazzo Celio e segretario del Carroccio – i voti di Pdl e Lega sono certi, vedremo chi si aggiungerà.
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Tratto dalla Voce di Rovigo del 15/06/2009
BADIA POLESINE – Dopo le emozioni del giorno delle elezioni e dello spoglio delle schede, in cui Antonello Contìero ha sfiorato per un soffio la vittoria al primo turno, -i due aspiranti alla presidenza della provincia usciti dalle urne, Tiziana Virgili del PD e lo stesso Contiero della Lega Nord, sono tornati in questi giorni ad affilare le armi per il ballottaggio del 21 giugno prossimo. Il candidato del centrodestra sabato sera era presente a Badia insieme all’onorevole Emanuela Munerato, alla festa per la vittoria di Castone Fantato organizzata al parco Munari. Per Contìero, passato a salutare il neo sindaco, è stata l’occasione per fare un po’ di campagna e spronare i suoi in vista del prossimo appuntamento ‘elettorale. Dal canto suo Tiziana Virgili, questa sera alle 21 sarà ospite in sala civica B. Cidoni ad un, incontro organizzato dal comitato “Tiziana Virgili Presidente” per esporre le proprie proposte alla cittadinanza badiese. La serata sarà moderata dal giornalista del Gazzettino Paolo Aguzzoni.
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Dopo Padova l’accordo per la provincia di Venezia. A Rovigo quasi fatta. Spiragli a Belluno.
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 15/06/2009
Non è ancora l’en plein. All’appello manca ancora Belluno. Se arrivasse, per i ballottàggi delle elezioni amministrative, in programma domenica e lunedì prossimi, sarebbe completamente rispetto il patto che in Veneto lega l’Udc a Pdl e tega nel governo della Regione. Il segretario regionale delT’Udc Antonio De Poli non dispera di poter chiudere il cerchio nel termine previsto, oggi alle 12, e gongola per la posizione del partito vero ago della bilancia. Precisando: «Era questa l’indicazione prima della campagna elettorale: in Veneto rimanere . agganciati al Pdl». Chiarendo: «In case contrario, si sarebbe scelta un’altra strada», Cioè quella che porta al sostegno dei candidati del Pd. Ma in Regione, diversamente da altrove, la strada alternativa non è stata imboccata. «Nonostante ó aggiunge De Poli – il lavoro della Lega per contrastare la nostra partecipazione ai ballottaggi». Così, per la Provincia di Venezia ieri è arrivata l’ufficialità dell’accordo politico, niente simbolo quindi, tra la Lega e i centristi. Lo hanno siglato, durante una conferenza stampa, Francesca Zaccariotto, candidata della Lega, e Ugo Bergamo che al primo turno, in campo per conquistare la presidenza della provincia ha incassato quasi il Wo delle preferenze. Patrimonio che ora è del 4,53% poiché una delle liste che lo appoggiavano ha deciso di far confluire i propri consensi dal democratico presidente uscente Davide Zoggia. Partita definita anche per il Comune di Padova. Le anticipazioni della vigilia sono state con fermate ieri:. l’Udc ha firmato ima vera e propria alleanza, con-, cedendo quindi proprio simboli (come a AdrjS e Portogruare), y ,(er contribuire all’elezione di ^ < Marco Marin “ballottante” de^y: 3primoturno che se la vedrà con itH psindaep uscente FlavìeZanonato. j^ ^ Sull’asse Belluno-Rovigo ifir0t I? si è vissinauna giornata bollentey In Polesiaesi è catapultato D^? Poli per cercare di sventare il rischio spaccatura del partito A (che al priino turao si è guadagnato il 6,24%), diviso tra chi vuole appoggiare la candidata del Pd Tiziana Virgili (36.4% al primo turno che può sperare nell’accordo con Rifondazione al 4,86) e chi preferisce il sostegno dell’altro pretendente alla Provincia Antonello Contiero. Un risultato determinato dall’opposizione della Lega ad accasarsi con l’Udc. Però, in tarda serata una bozza di intesa sarebbe stata definita: i centristi sono disposti ad un accordo politico, rifiutando l’apparentamento. Top secret sin contenuti, in sostanza l’entità della presenza dell’Udc nella formazione di governo; ma gli interessati hanno dato appuntamento a domani per una conferenza stampa. ; ‘ Altra musica a Belluno. La soluzione arriverà questa mattina, prima dello scadere dei termini per decidere le alleanze. L’Udc punta in alto, volendo per se la presidenza del Consiglio provinciale più un assessorato. Ma poiché raccordo tra Lega e Pdl prevede una giunta provinciale a nove con 5 assessori per il partito di Berlusconi e 4 per il Carroccio, è evidente che non non ci sono poltrone per i centristi. «Non se ne parla proprio» ha ribattuto Giampaolo «Bottacin il leghista che si prepara al ballottaggio contro l’uscente del Pd Sergio Replon. E poi, i’vertici del Pdl ricordano ài centristi che hanno sempre considerato la presidenza deB’assemblea pari a 3 asses sori.Quindi! Anche qui, comunque, i^’a tarda ora, si stava precedendo verso l’accomodamento proposto dalla Lega: la presidenza dell’assemblea, punto. Poche Offi, dunque, per avere il quadro completo di cui l’Udc è sta protagtHBslà. De Poli, il vostre elettorato capirà la scelta di essere schierati a “macchia di leopardo”, in Veneto con il Pdl e in alcune realtà del Sud con il centrosinistra? «Capiranno. In Veneto dimostriamo coerenza con quanto deciso prima del voto per privilegiare il territorio e il cittadino e soprattutto il patto con il Pdl nonostante la Lega ci abbia osteggiato in tutti i modi». E i continui attacchi della Lega a Galan? «Dureranno fino alle elezioni regionale del 2010. L’ideale sarebbe che per quell’appuntamento la Lega andasse sola misurandosi con l’altro asse». Quale, Pdl-Udc? «Un altro asse».
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« Grana» Progetto Polesine per il centrosinistra
Tratto dal Corriere del Veneto del 15/04/2009 di Nicola Chiarini
ROVIGO – Alla fine hanno deciso i vertici regionali: rude correrà con il centrodestra con Antonello Contiero presidente della Provincia. Le pressioni del commissario Onorio De Boni hanno vinto sulla contrarietà di chi, nel comitato provinciale, non vedeva di buon occhio l’alleanza con il candidato leghista, che fin dall’inizio aveva escluso rude dalla coalizione. «Correremo con Pdl e Lega per la Provincia, come ad Adria, ma non è un apparentamento precisa De Boni-. C’è un accordo politico con cui abbiamo stabilito le posizioni dell’Udc nell’amministrazione provinciale». Via libera con garanzia di poltrone ai rap;presentanti centristi. «È un’intesa che soddisfa tutti continua il commissario – Capisco i dubbi, ma alla fine conta un discòrso di reale stilila». n boccone, però, resta duro da digerire per molti, n primo a dirsi a disagio è il leader locale Renato Borgato, che ieri pomeriggio non era ancora stato messo al corrente. Sulle scelte dei vertici, poi, il commento è durissimo: «n regionale ci ha chiesto di andare da soli al primo fumo; mettendoci in questaposizione che avvantaggia il centrodestra. Ora ci viene proposto un nebuloso accordo politico. Cosa significa? Io sono abituato a ragionare sui programmi. Pensino De Boni e De Poli a comunicare eventuali intese. Attenderò di essere informato dai giornali». Sembra ormai certo, invece, che la Pdc, che al primo turno aveva sostenuto il cen- cazione di votare Virgili. Pare scontato ormai anche l’apparentamento con la Sinistra Unita, che dovrebbe essere formalizzato all’ultimo minuto stamattina. ,Sul tavolo c’è anche l’intesa con Enrico Bellinello, portacolori di Progetto Polesine e Liga Veneta Repubblica, malvista a sinistra per la collaborazione con il Msi-Pt. L’interessato si limita a non escludere l’ipotesi: «Virgili è persona che stimo moltissimo. In ogni caso, vediamo se ci saranno sorprese al fotofinish». A trattare con lui è il segretario del Pd, Gabriele Frigato: «Ha conosciuto bene Contiero e proprio per questo è preoccupato che possa assumere responsabilità di governo. Sono ottimista». E la presenza di mèmbri della Fiamma Tricolore? «Sarà oggetto di chiarimento politico, anche se la Fiamma ha un numero di voti esiguo, m ogni caso nel nostro dna non c’è spazio per gli estremismi».
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