E’ ufficiale: i centristi sosterranno il candidato del centrodestra
Mainardi “‘benedice” l’alleanza: “Vinciamo questa partita e portiamo a termine II cambiamento”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 13/06/2009 di Alessandra Borella
ADRIA – Allo scadere dei termini aravano gli apparentamenti in vista del ballottaggio. Il primo “matrimonio” ufficiale è quello tra la coalizione che appoggia Massimo Barbujani e l’Udc, che al primo turno ha corso da sola in appoggio alla lista “La vostra Adria” di Giancarlo Sacchetto. Mauro Mainardi, coordinatore provinciale del Pdl ha presentato così l’accordo per il ballottaggio: “Questa giornata è importantissima perché sancisce una alleanza che credo ci fosse già da prima ma che ora è ufficiale. L’Udc ha aggiunto Mainardi – in Regione è un importante alleato e una colonna della giunta; ora è con noi anche qui ad Adria per portare a termine il cambiamento e la nomina a sindaco di Massimo Barbujani. Abbiamo la possibilità di ottenere un risultato storico e sento che saremo noi a vincere questa partita”. Roberto Pavan, commissario dell’Udc di Adria, ha sostituito l’onorevole Antonio De Poli impegnato a Padova con Marco Marin per ragionare sull’accordo politico in vista del ballottaggio della città veneta. Il delegato ha commentato così la decisione di sostenere la candidatura dell’ex presidente di Adriashopping: “Abbiamo deciso di seguire il rapporto che c’è con il centrodestra a livello Adria. Per noi è un piacere e un onore correre a fianco di Massimo Barbujani perché ritengo che sia indispensàbile dopo tanti anni cambiare e dare una svolta. alla città; al di là di questo credo sia nella logica della democrazia cambiare corso dopo tanti anni. Oggi ha continuato – tocca alla sinistra andare a casa”. Isi Coppola ha ringraziato l’Udc della scelta e ha spiegato le motivazióni di questa alleanza che “non arriva scontata ma è sicuramente preziosa. E’ un naturale matrimonio datò che io tutti i giorni governo in Regione assieme a due colleghi dell’Udc. E’ un’alleanza non solo politica, ma anche legata alla condivisione di valori e progetti e al modo stesso con cui si vogliono affrontano i problemi dei cittadini”. L’assessore regionale crede infatti che la coalizione di centrodestra debba puntare su un approccio diverso con la comunità e il modo che si ha di rispondere alle esigenze dei cittadini. “Prima di tutto – ha affermato la Coppola – serve ascoltare, poi comprendere, quindi dare risposte. Gli amministratori sono chiamati a questo e il nostro candidato a sindaco – lo chiamiamo ancora scaramanticamente così – avrà il compito di approcciarsi alle necessità di Adria, che saranno tantissime cercando quindi di dare delle risposte importanti agli adrie- In conclusione la parola è passata proprio al candidato sindaco. Massimo Barbujahi ha concluso la conferenza stampa ringraziando l’Udc per l’appoggio nella battaglia finale del 21 e 22 giugno e facendo un appello ai cittadini affinchè si rechino nuovamente ai seggi. “Ora siamo ancora più forti – ha detto Bobo – e per questo ricordo che è importantissimo”.
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A Rossi i lavori pubblici, mentre per Faggion e Sartori commercio e cultura
Confermate le voci di questi giorni Stroppa è il vicesindaco con delega all’urbanistica
Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzidel 13/06/2009
BADIA POLESINE – Tutto come previsto per quanto riguarda i nomi degli assessori che comporranno la nuova giunta del comune di Badia Polesine. Le indiscrezioni dei giorni scorsi sono state praticamente confermate, eccezion fatta per l’assessore estemo al bilancio, e alla finanza di cui ancora non si conosce il nome. Il sindaco Gastone Fantato ha firmato giovedì mattina i decreti di nomina, dopo aver convocato mercoledì sera una riunione in sala consiliare per concordare le nomine alla presenza dell’intera lista. “Mi ero ri- ó servato – riferisce Fantato la nomina degli assessori come pure quella del presidente del consiglio e del capogruppo. I nomi sono quelli che già da un po’ si sentono sulla piazza, anche se il quinto assessore firmerà l’acccttazione solo martedì. Si tratta infatti di un dirigente che lavora in un’azienda di credito alla quale, per correttezza, chiederà il permesso formale. Ho ritenuto necessario che tale figura avesse caratteristiche tecniche e non politiche”. Quindi i nomi: Cianni Stroppa, coordinatore del Pd locale, è il nuovo assessore all’urbanistica, ambiente e gestione del territorio ed ha inoltre ricevuto la carica di vicesindaco. “Stroppa spiega il neo primo cittadino – ha già annunciato le dimissioni, nel congresso di ottobre, da coordinatore del partito. Ho ritenuto necessario che la carica di vicesindaco non coincidesse con una carica politica in quanto il patto sottoscritto è fra cittadini e non fra partiti”. Giovanni Rossi, indipendente di centrodestra ed ex consigliere di minoranza di Fi, assume l’assessorato ai lavori pubblici ed ai servizi iìttercomunali (rapporti corffinel, Snam, Ecogest, Sodea, eccetera) mentre Marco Faggion, giovanissimo della Lega Nord, è il nuovo assessore allo sport, tempo libero e commercio. Infine a Cristiani Sartori dell’Ode è stato riservata la cultura, l’istruzione, i servizi sociali e gli eventi, con la prima “grana” da risolvere: l’organizzazione del “Ferragosto badiese”, evento al quale tré mesi di commissariamento e la campagna elettorale hanno sottratto tempo per la pianificazione, ma che sarà il primo banco di prova per la nuova amministrazione. Il nuovo presidente del consiglio comunale è stato individuato nella persona del professor Enzo. Ortolan, indipendente di centro candidato a consigliere provinciale per i “Moderati di centro”, mentre l’ex sindaco Germano Gola dell’Udc userà tutta la sua esperienza nella funzione di capogruppo di maggioranza. “In ultima istanza – rivela Fantato – abbiamo deciso che i restanti mèmbri del consiglio saranno assegnati alle tré commissioni: affari istituzionali, bilancio ed urbanistica (composte da cinque persone, tré di maggioranza e due di minoranza). Agli assessori affiancherò dei consiglieri di Supporto che seguiranno ed aiuteranno nel loro lavoro i titolari delle deleghe. Non è inoltre escluso che anche privati cittadini possano essere coinvolti dall’amministrazione con pjiccoli incarichi” Si insedia cosi la nuova amministrazione della città della Vangadizza, amministrazione che. avrà il difficile compito di operare le manutenzioni tralasciate negli ultimi anni e risistemare una situazione finanziaria “complicata”, rilanciando però allo stesso tempo Badia come centro fondamentale per l’Alto Polesine sfruttando le potenzialità offerte dalla città stessa e dalle nuove vie di comunicazione.
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Il grazie per i voti dei Moderati di centro
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 13/06/2009
La Federazione dei Moderati di centro unanimemente da parte di tutte le sue componenti (Movimento veneto per il Ppe, Lista Stocco, lista Presenza cristiana, lista Rovigo Insieme per e Movimento Rosa per l’Italia), sente il dovere di ringraziare sentitamente tutti coloro che l’hanno sostenuta, votandola, e sono stati circa 1.500 elettori. Il risultato, per una forza giovanissima che ha deciso per la prima volta e dopo Pasqua di partecipare alle elezioni provinciali del 6-7 giugno, con un simbolo altrettanto nuovo e che ha avuto una sua visibilità per un tempo limitatissimo (due settimane scarse), è da ritenersi apprezzabile e importante per il prosieguo del cammino, che sarà di radicamento graduale nel territorio in attesa di costrui- continuare a coltivare quella prospettiva del centro che ha una sua ragion d’essere, al di là di tutto quello che è dato a vedere nel panorama politico odierno. Il cammino è iniziato e con grande entusiasmo continuerà, convinti che la moderazione sia una necessità politica per costruire un tessuto sociale meno conflittuale, più solidale e partecipativo. poiché una cosa tra le tante si può dire certa, ed è che i nostri destini di persone sono sempre più accomunati e interdipendenti, sicché due sono le possibilità che si prospettano: la solidarietà o lo scontro e la divisione. La politica, e la qualità delle persone che la interpretano, giocheranno sia al presente che per il futuro un ruolo insostituibile e determinante. Gianni Antonio Saccardin coordinatore Federazione Moderati di centro rè, anche a livello locale, quel partito di centro che i vari leader nazionali, Casini, Pezzetta, Tabacci, Adomato e altri, da tempo vanno incoraggiando e che ha giustificato l’apparentamento elettorale della Federazione dei Moderati di centro con il partito dell’Udc locale. Il ringraziamento si estende anche ai candidati della lista poiché molte delle preferenze, visto i tempi ristrettissimi di visibilità del simbolo e la vita breve della Federazione, sembrano in gran parte attribuiti alla persona, e questo per noi è una cosa importante giacché crediamo che in politica, come in molti altri settori della vita pubblica, al di la dei programmi, che pur hanno la loro importanza, la differenza la fanno le persone e la modalità propria con la quale queste ascoltano, operano e si relazionano, Non possiamo dimenticare, poi, il risultato lusinghiero conseguito dal candidato presidente Raisi che rappresenta per noi un ulteriore segnale.
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De Boni avvicina l’Udc a Contiero, ma molti nel partito non vogliono l’apparentamento
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 13/06/2009
Se apparentamento sarà, l’Udc sceglierà solo il centrodestra. La conferma arriva dal commissario del partito degli ex De Onorio De Boni che ha ribadito come l’orientamento sia senza remore verso un’unica dirczione. Che non è quella di Tiziana Virgili. «Non c’è al momento alcun accordo precisa De Boni – diciamo che si sta trattando. Ovviamente guardiamo unicamente all’area del centrodestra, ma non è affatto deciso che si arrivi a un apparentamento vero e proprio. Vedremo quali condizioni matureranno». Anche un digiuno di politica capirebbe che il tema del confronto non sono i programmi, ma qualcosa di ben più materiale dove ci si può anche accomodare sopra. Insomma, la corsa a Palazzo Celio sta ricalcando lo stesso itinerario del già praticamente concluso accordo per il Comune di Adria, dove l’Udc di Sacchetto porterà i propri voti in dote a Barbujani. A Rovigo il nodo è un po’ più intricato. Di mezzo c’è la nascita del partito di centro con i Moderati di Albertino Stocco e Gianni Saccardin. «Per la verità sarebbe meglio rimanere liberi – confessa il candidato presidente dell’Udc Michele Raisi – un apparentamento con tutti i crismi potrebbe avere riflessi sul nostro percorso a fianco dei Moderati. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare di cuore loro e Presenza cristiana per l’appoggio che mi hanno dato in questa contesa elettorale». Apparentamento o meno, un’evoluzione di questa fatta suscita diverse perplessità. Per alcuni leader del partito, da Lorenzo Liviero ai fratelli Milan, Francesco e Vincenzo, fino ad Andrea Borgate e Sandro Zamboni, l’affratellamento con un candidato presidente alla Provincia come Contiero appare lontano mille miglia. Non foss’altro per alcuni atteggiamenti barricaderi di Contiero contro i vertici democnsoam ai tempi dell’affaire Polesine bus, quando tra l’altro Liviero era anche sindaco di Rovigo. Ma anche per il ricordo e l’omag gio che gli ex De non tralasciano di tributare a un presidente di Palazzo Celio come Alberto Brigo. Difficile digerire l’aiuto al leghista per regalargli il posto che fu del compianto politico rodigino. Intanto il Pd ha radunato le forze del comitato “Virgili presidente”. L’obiettivo è «stringere rapporti con l’associazionismo, il volontariato, l’imprenditoria allargando il sostegno a Virgili, un’amministratrice capace che ha già dato prova di saper governare con moderazione e competenza». Sono pronti gazebo al mercato e incontri pubblici per rimarcare il programma della candidata. La riunione di giovedì ha rinsaldato la fiducia nella vittoria. «Nella valutazione dei candidati, Virgili può mettere in campo moderazione, determinazione e maggiore esperienza amministrativa – spiegano i sostenitori della candidata – una garanzia di immediata operatività e di piena efficienza per affrontare i problemi. Mentre Contiero pagherebbe lo scotto di un apprendistato preoccupante. Come ha dimostrato in campagna elettorale, ha solo slogan, ma è senza un programma concreto». Quanto al sostegno degli altri partiti, Virgili ribadisce piena disponibilità a dialogare con tutti coloro che sono disposti ad abbracciare le linee programmatiche già tracciate, senza mercanteggiamenti, ma con abilità.
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Tempi sempre più stretti per le alleanze.
Il candidato del centrodestra: «Sarò premiato dagli elettori di sinistra» E Marangon torna alla carica
Tratto dal Corriere del Veneto del 13/’6/2009 di Nicola Chiarini
ROVIGO – Nonostante le intese regionali tra centrodestra e Udc per i ballottaggi, l’apparentamento tra i sostenitori di Antonello Contiero e i centristi pare ancora in alto mare. «Nessun apparentamento, a meno che non mi chiamino Umberto Bossi o Gianpaolo Gobbo – tuona Contiero – ma i nostri dirigenti nazionali hanno rispetto dell’autonomia delle istanze territoriali e il popolo leghista del Polesine ha confermato nell’assemblea degli iscritti il no della dirczione provinciale. Confido invece che molti elettori di sinistra mi premino: la mia candidatura rappresenta la continuità con la storia del movimento dei lavoratori». Che si sia ancora lontani dalla stretta di mano lo conferma pure Renato Borgate, leader dell’Ode che, pure, ieri ha sottoscritto l’accordo a sostegno di Massimo Baibujaniperil Comune di Àdria: «A livello regionale le segreterie hanno optato per l’accordo. Certo dove c’è un candidato^spresso dal Pdl per i leghisti si parla di un accordo politico. Vedremo». Intanto martedì arriverà a Rovigo il sindaco di Verona Flavio Tosi, mentre mercoledì del ministro Luca Zaia e, forse, giovedì sarà la volta di Giancarlo Galan per inaugurare la nuova federazione Pdl in viale della Scienza. Nonostante il dispiegamento di forze, continuano le scaramucce tra Renzo Marangon che ieri avrebbe minacciato denunce a chi lo accusa di aver fatto mancare i voti al primo turno verso Contiero. Mauro Mainardi, però, non vuoi polemizzare: «Dobbiamo concentrarci sul ballottaggio, non possiamo perderci in queste cose. Ne riparliamo dopo il voto». Giornata cruciale anche per i supporter di Tiziana Virgili che stanno ragionando sui possibili apparentamenti, sempre con la speranza che l’intesa tra ITJdc e centrodestra non vada. Ieri i delegati della coalizione avrebbe- mazioni, compreso il cartello della Sinistra Unita che, già ad Adria ha espresso la disponibilità a correre per Gino Spinello. Tra. i possibili apparentamenti anche quello con Enrico Bellinello, espressione di Progetto Polesine e Liga Veneta Repubblica. Ieri sera a Porto Tolle era previsto il primo faccia a faccia tra i Virgili e Contiero, con quest’ultimo che non vuole presentarsi: «Ripeto: non ho paura di nessuno. Chiedo solo che il Pd abbia ilcoraggio di mandare avanti il suo vero leader, Gabriele Frigato. Gli chiederei quali risultati ha portato al Polesine in tutti questi anni in cui ha tenuto le fila della politica locale».
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Il neo sindaco non ha perso tempo e ha già firmato i decreti di nomina degli assessori
Vice sarà Gianni Stroppa che si dimetterà da coordinatore del Partito democratico
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 13/06/2009 di Paolo Aguzzoni
II neo sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato ha fumato di decreti di nomina degli assessori e quindi la nuova Giunta comunale è già al lavoro: tutto secondo quanto annunciato in sede di presentazione della lista “Rinasce Badia” e nei dibattiti della campagna elettorale. Gli assessori sono cinque: due in meno delle due ultime giunte comunali. Gianni Stroppa del Pd, il più votato con 343 preferenze, sarà il vicesindaco con gli incarichi per l’Urbanistica, l’Ambiente, l’arredo urbano e la gestione del territorio; Giovanni Rossi seguirà i Lavori pubblici e tutti i servizi intercomunali; Cristian Sartori dell’Udc seguirà la Pubblica istruzione, la Cultura, gli eventi e i Servizi sociali; Marco Faggion della Lega Nord, il più giovane di tutti visto che compirà ventuno anni a novembre, seguirà lo Sport e il Commercio. D decreto di nomina dell’assessore estemo c’è già, ma verrà ufficializzato martedì: è comunque Remo Previatello. «Anche se tutti sanno chi è spiega Fantato – l’ufficializzione avverrà martedì per una mera’ questione formale visto che il nuovo assessore al Bilancio, Finanze e programmazione economica è dirigente di un istituto di credito. La scelta è caduta su una persona dall’indubbia competenza specifica». Lunedì la vittoria, martedì mattina il passaggio delle consegne cotf il commissario prefettizio Luigi Vitetti e mercoledì sera in municipio c’è stata la riunione della lista “Rinasce Badia” alla quale’ Fantato ha comunicato le sue scelte. «Era una mia prerogativa – spiega Fantato – stabilita al momento di aderire alla lista: non c’è stata nessuna trattativa politica. Per non ingenerare confusione di ruoli, il vice sindaco Gianni Stroppa lascerà la guida del Pd badiese perché il suo ruolo di assessore e vice sin/lapn non min pssprp nnlitir.17- zato. Confermo che lavoro con una maggioranza fatta di persone che hanno voglia di fare e di maturare assieme». Presidente del consiglio sarà Enzo Ortolan: «Un indipendente come me per definizione, una persona corretta e valida. D capogruppo di maggioranza scelto ó è/Germano Goia (Udc, ndr)». Fantato ha introdotto anche una novità non trascurabile; «A seconda dei settori affidati ai vari assessori, ci sarà un consigliere comunale, senza dèleghe, che farà da supporto». Giovedì mattina il sindaco ha incontrato il personale del Comune al quale sono stati presentati gli assessori. E lei sindaco che referati si è presi? «Preciso – continua Fantato – che ho affidato gli incarichi attenendomi alle competenze specifiche previste per i Comuni. Io seguirò gli Affari generali, la Polizia Locale e il personale. All’interno dei ruoli svolti ,dal personale sceglierò i vàri re.sponsabili dei servizi verso l’estemo. Faccio un esempio: se il’dirigente scolastico del comprensivo ha necessità di un intervento di manutenzione non dovrà perdere tempo a cercare chi gli darà una risposta: saprà a ‘chi si deve rivolgere e il dipendente si attiverà. Durante l’incontro con il personale ho sottolineato che il cittadino è il vero datore di lavoro e che va seguito con grande spirito collaborativo e ciò non vuoi dire che si dovrà sempre dire di sì se non ci sono i presupposti per farlo. Mi rendo conto che nei prossimi mesi dovremo compiere un lavoro intenso di riorganizzazione delle risorse umane. Nelle commissioni consiliari entreranno tutti i consiglieri non assessori»
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La carica di vice sindaco è andata a Gianni Stroppa
Tratto dal Resto del Carlino del 14/03/2009
IL SINDACO Gastone Fantato ha già firmato i decreti di nomina riguardanti i componenti la nuova Giunta Comunale, affidando inoltre agli eletti nella sua lista gli ulteriori incarichi istituzionali previsti, il tutto con il beneplacito della maggioranza che governerà Badia Polesine per i prossimi cinque anni, riunita per l’occasione. Proprio Fantato spiega che nella fase degli accordi pre elettorali, aveva chiesto, in caso di vittoria, di poter decidere gli incarichi di responsabilità riguardanti la Giunta e il Consiglio Comunale. C’è stata anche la consultazione del Segretario Comunale per meglio chiarire quelle che sono le competenze specifiche del Comune. I referati sono stati così attribuiti, a Gianni Stroppa, PD, 300 voti di preferenza, che è assessore con delega per l’Urbanistica, Ambiente e Gestione del Territorio. Stroppa, inoltre, sarà anche vice sindaco e, visti i nuovi incarichi da espletare, ha annunciato le dimissioni da coordinatore del PD badiese. Il giovane leghista Marco Faggion, vent’anni, si occuperà dello Sport-Tempo Libero e del Commercio. All’indipendente Giovanni Rossi, il sindaco, ha affidato l’assessorato ai Lavori Pubblici e i Rapporti con i Servizi Intercomunali. Cristian Sartori, Udc, ha avuto la Cultura, la Pubblica Istruzione e l’Edilizia Scolastica. Un quinto assessore, noto dirigente di un’azienda locale, è di nomina esterna, e firmerà a giorni l’accettazione dell’incarico per occuparsi di Bilancio e finanza Comunale. Il Sindaco mantiene a sé le responsabilità riguardanti gli Affari Generali, il Personale e la Polizia Municipale. Il capo gruppo di maggioranza designato è una vecchia conoscenza della politica badiese: Germano Goia dell’Udc, che all’epoca fu il più giovane sindaco d’Italia. Enzo Ortolan, indipendente, infine, è il presidente del Consiglio Comunale. Fantato, ha anche specificato che potrebbe anche succedere che comuni cittadini, per specifiche competenze personali possano seguire alcuni settori di interesse locale, fornendo opportuni consigli.
Oltre a designare i componenti di Giunta il nuovo sindaco ha fatto un primo incontro con il personale del Comune: sarà individuato un dipendente per quanto riguarda i servizi esterni. In campagna elettorale l’attuale nuovo primo cittadino primo cittadino aveva dichiarato che sindaco e assessori avrebbero avuto l’indennità di carica decurtata.
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Firmato ieri mattina l’accordo tra id ue partiti in vista del ballottaggio
Tratto dal Resto del Carlino del 14/03/2009
LA COALIZIONE che sostiene la candidatura di Massimo Barbujani si apparenta con l’Udc e pone una ipoteca, che potrebbe risultare determinante al ballottaggio, per la vittoria finale che insedierebbe Bobo sulla poltrona di sindaco di Adria per i prossimi cinque anni.
L’accordo tra le parti è stato sottoscritto formalmente nella tarda mattinata di ieri nella sede della coalizione, presenti, oltre a Barbujani, il coordinatore provinciale del Popolo della libertà Mauro Mainardi, l’assessore regionale Isi Coppola, il commissario dell’Udc adriese Roberto Pavan, con il candidato Giancarlo Sacchetto e il coordinatore Sante Perazzolo.
«E’ UNA GIORNATA cruciale – ha sottolineato Mainardi – che sancisce l’intesa con l’Udc, un alleato già importante nel governo della regione, che è con noi anche qui ad Adria in maniera convinta. Lavoreremo insieme con entusiasmo comune in questi dieci giorni di volata per il ballottaggio. La controparte sta facendo grande aperture a sinistra, ma noi insieme faremo squadra per vincere e in pochi anni cambiare Adria, per farla tornare da paese a città capoluogo del Bassopolesine».
«Ieri sera – ha chiarito Roberto Pavan, delegato da Antonio De Poli – l’Udc ha deciso di siglare l’accordo dappertutto dove è possibile con Pdl e Lega. Per noi ad Adria è un piacere e un onore essere a fianco di Bobo per dare una svolta storica decisiva alla città, perchè oggi tocca alla sinistra andare a casa».
L’ASSESSORE Coppola ha salutato con grande favore l’accordo con il partito di Casini, con il quale continua a lavorare con grande intesa in regione.
Molto soddisfatto si è dichiarato Barbujani, che ha presentato i depliant freschi di stampa per il ballottaggio nei quali è già stato inserito il simbolo dell’Udc.
A MICROFONI SPENTI, il coordinatore Mainardi ha precisato che l’accordo per ora è stato sottoscritto per Adria, ma che potrebbe essere imminente anche per la provincia per la quale è in programma una consultazione a livello regionale tra De Poli e Gobbo della Lega. Intanto ad Adria Sandro Gino Spinello lancia la sfida a Bobo, invitandolo ad un confronto di idee e programmi onesto e trasparente di fronte ai cittadini, dove, come e con un moderatore scelto da Barbujani.
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Il sindaco di Verona in città per il candidato leghista
Tratto dal Resto del Carlino del 14/06/2009
I BIG della Lega si schierano al fianco di Antonello Contiero. Martedì prossimo, ad aprire la settima calda prima del ballottaggio per le elezioni provinciali, sarà Flavio Tosi, seguiranno il vice presidente della Regione Veneto Franco Manzato e il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia.
Ma è forse la presenza del sindaco di Verona, candidato ufficiale del Carroccio alla prossima tornata elettorale regionale, la presenza simbolicamente più significativa. Sarà Tosi, presidente in pectore della Regione Veneto con la benedizione di Umberto Bossi, a tirare la volata di Contiero. Un segnale chiaro: la Lega vuole mettere la bandiera verde della Padania sulle province, primo passo strategico per rivendicare con maggior forza, se ancora ce ne fosse bisogno, il primato in Regione.
Come ogni strategia, anche la conquista politica del Polesine presenta delle variabili per entrambi i contendenti, Virgili e Contiero. Variabili dovute al terreno su cui lo scontro si svolge, alle forze messe in campo dagli avversari, alle alleanze, alla compattezza di generali e truppe.
Il terreno: la domenica di ballottaggio non ha mai favorito il centrodestra, un ulteriore freno a questo elettorato potrebbe darlo la votazione del referendum. Il voto meno politico, cioé con un minor effetto di trascinamento delle Europee, potrebbe favorire Virgili.
Le forze degli avversari: in questa seconda fase, il centrosinistra ha messo in moto la sua macchina, rodata da decenni, e la capillare campagna elettorale di Tiziana Virgili già marcia a pieno regime: comune per comune. La sinistra di Rifondazione, dopo i dinieghi dei primi giorni e gli ultimatum di Brusco, «se vogliono i nostri voti li dovranno chiedere con chiarezza», avrebbero già mosso i primi passi, ad Adria, verso il Pd. Segnali di apertura, forse, anche verso la Virgili.
Le alleanze: ad Adria l’ago della bilancia, ovvero l’Udc con il suo 6%, ha già indicato la direzione, quella verso ‘Bobo Barbujani’ (del Pdl). Renato Borgato, presidente dell’Udc di Rovigo ipotizza per la Provincia un ‘accordo politico soft con il centrodestra, non un vero e proprio apparentamento». De Poli, coordinatore regionale dell’Udc aveva affermato esattamente il contrario: «Preferiamo l’apparentamento ufficiale, vedremo». Ma a Palazzo Balbi Udc e Lega convivono sotto lo stesso tetto politico, «il fatto di essere insieme in Regione — chiosa Borgato — risulta un’indicazione». Così come l’accordo di Adria prelude ad un accordo a Rovigo, sul candidato Contiero. E il presidente dell’Udc aggiunge: «La nostra posizione di autonomia non ha portato il risultato che aspettavamo. Il nostro contenitore ideale è il centrodestra». Con buona pace di Casini, che in Gran Guardia aveva tuonato contro la Lega e di Antonello Contiero che continua a ripetere «mai con l’Udc». Un accordo soft, istituzionale ma non istituzionalizzato, per l’appoggio al candidato leghista per palazzo Celio, salverebbe capra e cavoli.
Generali e truppe: due giorni fa Antonello Contiero ha sollecitato Mauro Mainardi, coordinatore provinciale del Pdl e Renzo Marangon, assessore regionale del Pdl a una tregua. A poche ore dai risultati del primo turno, infatti, tra i due è iniziato uno scontro durissimo. «Attenzione che, vista la tensione nel Pdl, la Lega rischia di diventare il primo partito», aveva detto Contiero. Come dire che, nello scontro tutto interno al Pdl, i due contendenti rischiano di far la fine dei ‘capponi di Renzo’ di manzoniana memoria. Difficile dire se il cuoco sarà Tiziana Virgili o l’alleato leghista. Invece nel centrosinistra colonnelli e truppa marciano compatti. Nel caso di una sconfitta di Contiero, è certo, in casa del centrodestra il conto sarà salato.
written by UDC Badia Polesine
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