mag 20
Tratto dalla Voce di Rovigo del 20/05/2009 p10202311 300x225 Annunziata: LUdc è libera e forte
Continua il percorso costitutivo del movimento nazionale giovanile dell’Udc, “RoadMap del movimento giovanile”, un ciclo di assemblee programmatiche su e giù per lo stivale, che ieri ha fatto tappa in sede regionale dell’udc veneta a  Padova, per il primo incontro dei giovani udc di tutta la regione, dal tema: “Dai valori ieri il Partito del domani: l’ impegno dei giovani dell’Unione di  Centro”.  Scopo dell’assemblea è gettare  le basi del futuro movimento giovanile anche qui in Veneto, ponendo i  giovani  quali protagonisti del “Vento di Centro”, che ispirerà la costituzione del futuro Partito della Nazione previsto per il prossimo settembre. Ha aperto l’assemblea tra i giovani iscritti ed i molti simpatizzanti intervenuti, Matteo Beghin, commissario regionale del movimento giovanile, organizzatore dell’evento e assessore a Santa Giustina in Colle, che ha sottolineato l’importanza  di gettare in Veneto, le fondamenta di una nuova realtà giovanile, in grado di interpretare le esigenze dei ragazzi e di offrire soluzioni concrete e sostenibili. All’incontro erano presenti anche il coordinatore del movimento giovanile nord-est, Marco Da Rin Zanco, ed il coordinatore nazionale dei Giovani Udc, Gianpiero Zinzi, che ha dichiarato: “E’ grande l’entusiasmo dei giovani del Veneto,  questo impegno dei giovani rappresenta un vero e proprio ricambio a cui puntiamo, quello che si conquista con il consenso e con le preferenze. Per questo, ripristiniamo le preferenze anche alle elezioni Politiche. Vogliamo un ricambio di contenuti che sia figlio di un impegno serio, una gavetta necessaria a consolidare le competenze per lanciare giovani professionisti già culturalmente formati, che si prestano alla politica e non under 30 professionisti della politica. Il nostro Paese – conclude il coordinatore nazionale dei Giovani Udc  – non ha bisogno di politici anagraficamente giovani, ma oggi più che mai di una politica giovane fatta di contenuti e che parta dal territorio”.Erano presenti delegazioni da tutte le provincie del Veneto, tra cui quella rodigina, rappresentata dai giovani Udc di Badia Polesine e dal loro responsabile, Mauro Annunziata,  che ha dichiarato: “L’attrazione dei giovani verso i movimenti più massimalisti e radicali è andata in soffitta .I ragazzi si stanno riappropriando di quel prezioso bagaglio di valori legati alla vita e alla famiglia di cui noi dell’Udc da sempre siamo portavoci. Le nuove generazioni prendono le distanze dai falsi miti della società moderna: i valori sono tornati di moda.E’ tempo dei “Liberi e Forti””. Hanno presieduto all’evento anche l’on. Antonio De Poli, segretario regionale dell’Udc,candidato alla presidenza della Provincia di Padova e Lorenzo Cesa, segretario nazionale del partito, i quali, dopo aver salutato i ragazzi ed incoraggiato l’innovativo progetto, hanno invitato i giovani a partecipare ad un Apertivo in piazza con il candidato sindaco di Padova, Terranova. A conclusione della lunga giornata, i giovani hanno gustato una pizza assieme all’on. europarlamentare Iles Braghetto,  ispiratore e promotore delle attività del movimento giovanile in veneto,  tramite i tanti eventi di formazione a Bruxelles ed in regione organizzati in questi mesi. Per informazioni sulle attività del movimento giovanile in provincia di Rovigo, potete mandare una mail qui: giovaniudcveneto@libero.it

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mag 19

Non tutto fila liscio in questo avvio di campagna elettorale a Badia Polesine. Terry Cavazzana, inserito nella lista “Rinasce Badia – Fantato Sindaco” si ritira al momento della presentazione e poi riappare nella lista “Insieme per Badia – Meneghin sindaco”. Cavazzana era iscritto alla Lega Nord, ma il Carroccio lo toglie subito dai suoi iscritti. Andrea Crivellente è stato l’ultimo a firmare per la lista di Menghin il nove maggio scorso quasi allo scadere del termine fissato per la presentazione delle liste e pochi giorno dopo, il 15 maggio, va all’ufficio elettorale e rinuncia alla candidatura. «Ritengo – spiega Terry Cavazzana – che la mia espulsione dalla Lega Nord sia ingiusta perchè ho sempre seguito gli ideali del partito e le indicazioni che erano chiare: restare con il Pdl. Penso che la Lega Nord appoggiando la lista Fantato perda consensi».
Però lei ha seguito tutta la trafila degli accordi per la lista Fantato e solo all’ultimo momento si è accorto di tutto: non le pare tutto un po’ strano? «Già alla chiusura dell’accordo – precisa Cavazzana – avevo delle titubanze: ho visto la lista solo poche ore prima della presentazione e mi sono chiesto come si può stare con il Pd che ha rispetto a noi una filosofia diversa».
Però è anche vero che in questi anni avete sempre combattuto la Giunta Meneghin e ora va proprio con loro? «Prima parlavo da esterno – conclude Cavazzana – ora che alcuni personaggi hanno fatto dei passi indietro mi sono ricreduto e mi trovo bene». Sulla scelta badiese pro Fantato la commissaria leghista Antonietta Giacometti dice: «La scelta di appoggiare la lista Rinasce Badia-Fantato Sindaco è stata chiara dall’inizio. Il nostro patto con gli elettori è così trasparente che nel nostro programma è chiaramente scritto che non ci saranno ribaltoni ma solo dimissioni di Sindaco e Giunta e ci siamo impegnati a ridurre, se si vince, gli assessori da sette a cinque. La nostra è una scelta di persone, non di simboli e la Lega Nord non è in vendita». Domenica mattina l’on Emanuela Munerato della Lega Nord era a Badia Polesine: alla presentazione della lista Meneghin Terry Cavazzana è stato dipinto come «punta di diamante verso il mondo leghista», cosa ne pensa? «Condivido la scelta di appoggiare la lista Fantato e dico solo: se è quella la punta di diamante, che prima sta da una parte e poi va dall’altra, non oso pensare cosa siano gli altri».

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mag 19

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 19/05/2009

Oggi al massimo domani dovrebbe essere depositato il ricorso al Tar dell’Udc contro l’esclusione di cinque candidati consiglieri provinciali a causa di errori formali nei documenti presentati alla commissione del tribunale.
Tutto ciò mentre arriva la notizia che Pierferdinando Casini sarà a Rovigo a sostenere la cosa alla presidenza di Michele Raisi sabato 23, alle 17 in Gran guardia. «La presenza dell’onorevole Casini – afferma Raisi – è per noi motivo di orgoglio e motiva ancor più l’impegno nostro, di tutti i candidati e dei militanti. Insieme con Casini lavoriamo per il progetto di un grande partito di centro, autonomo e dotato di una forte identità politica, una forza realmente alternativa a Pd e Pdl».
Anche in Polesine, continua il candidato presidente, «l’obiettivo di fondo è la costruzione di una grande forza moderata che interpreti, da protagonista, le istanze della nostra gente, sostenendo le specificità, la storia, le tradizioni e i valori della nostra terra, dando voce alla gente comune che ogni giorno deve affrontare le difficoltà del lavoro, del rapporto con le istituzioni e il territorio, dei servizi sanitari e sociali».
Da risolvere, però, c’è la questione detta dell’esclusione di cinque nomi e gli aspetti che si affastellano sono parecchi. «Stiamo facendo varie valutazioni – spiega il presidente provinciale del partito Renato Borgato – la lista è provinciale, quindi il simbolo c’è sulla scheda. Il voto dato va al candidato presidente, ma questi voti non vengono conteggiati come partito, non vengono inseriti nella ripartizione dei seggi e per noi questo è gravissimo».,
Si deve anche decidere «chi ricorre: un elettore o i candidati ricusati? – continua Borgato – Uno di questi, tra l’altro, aveva scritto il collegio dove correre, ma nella riga sbagliata. Sono state tutte inezie che potevano essere corrette dalla commissione. Anche perché la legge dice che le accettazioni delle candidature sono degli allegati secondari, ma è l’elenco dei collegi, la lista, che fa fede».
Per l’Udc polesana i motivi per fare ricorso ci sono tutti, dunque. Con l’ultimo dei problemi che pende e che alimenta le incertezze. «Ci sono sentenze che a nostro avviso ci danno ragione, con candidati riammessi perché era stato leso il loro diritto, ma ce n’è una del Consiglio di Stato che dice che ricorsi di questo genere vanno fatti dopo le elezioni. E cosa accadrebbe? Che si torna a votare?».

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mag 14

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 14/05/2009

Si deciderà venerdì la sorte dei candidati esclusi dalle Provinciali. In particolare i cinque dell’Udc, ossia Francesca Martinolli nel collegio di Adria sud, Giancarlo Piccolo in quello di Fratta, Paolino Cappato a Occhiobello, Rita Trentini per Castelnovo e Graziano Soncin a Porto Viro.
Il partito polesano di Casini ha presentato ricorso alla commissione elettorale insediata in tribunale, che riesaminerà la pratica appunto venerdì.
«I motivi delle esclusioni – afferma il presidente provinciale dell’Udc, Renato Borgato – sono meramente formali. Tutte cose che si potevano risolvere immediatamente, perché si trattava di pure dimenticanze, di indicazioni non messe nell’accettazione delle candidature, ma nella lista sottoscritta dagli elettori per la presentazione i nomi erano associati ai collegi. In passato questioni così si sistemavano immediatamente al momento del deposito delle liste firmate».
Borgato evidenzia che «anche la lista Noi polesani aveva lo stesso problema nostro, ma è stata riammessa perché nelle accettazioni dei singoli candidati era stato messo il numero del collegio invece del nome. E sulle nostre carte ci sono tali numeri. Oltre a ciò, c’è una sentenza del Consiglio di Stato che evidenzia che la commissione elettorale deve comunicare ai delegati le ricusazioni e le esclusioni entro un dato termine, cosa che non è avvenuta».
In caso venerdì sia respinto il vostro ricorso, che farete? «Andremo al Tar, facendo rinviare le elezioni se necessario», chiude Borgato.
Un’ipotesi che sta valutando anche la Fiamma tricolore, esclusa dalle Provinciali. L’avvocato Federico Donegatti sta valutando la cosa, mentre il candidato presidente Alessio Paganin comunque manda «un ringraziamento a tutti quelli che hanno sottoscritto la lista. Abbiamo saputo il giovedì sera del ritiro di Foti. Io avevo raccolto 72 firme per lui, ma ero l’unico ad averlo fatto. Così venerdì ci siamo messi in moto, ma ne servivano oltre duecento. Ne abbiamo consegnato una parte sabato, ritenendo di poter avere una proroga di 48 ore e lunedì abbiamo portato le altre sottoscrizioni. Purtroppo ci siamo sbagliati, perché la proroga è solo per consegnare i certificati elettorali, le firme scadevano proprio sabato».
Ieri a Palazzo Nodari, intanto, sono partite le ultime procedure elettorali, con l nomina degli scrutatori.

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mag 13

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 13/05/2009

Poco prima di mezzogiorno di sabato scorso l’ultima lista a essere presentata per le comunali di Badia Polesine è stata quella guidata dall’esponente repubblicano, procuratore legale e presidente del Badia Basket Adino Rossi.
Si tratta della «Lista Civica 3 Torri – L’alternativa per Badia – Adino Rossi Sindaco», che ha come candidati consiglieri: Stefano Panfilo, Giancarlo Bendin, Giuseppe Balzo, Emanuela Bassan, Luigi Bosco, Luciano Coneglian, Marco Dal Ben, Umberto Da Lisca, Piergiorgio Degani, Alessandra Donegà, Luca Ferron, Andrea Francato, Patrizia Lovato, Andrea Mella, Tiziano Miglioranza, Nicola Ricci, Maria Grazia Rossignoli, Maria Rosa Signorini, Mirko Viaro, Ilario Zanni. È la novità delle comunali del 2009 e rappresenta la prima volta di Rossi: più volte negli ultimi giorni, prima della presentazione delle liste, si era detto che Rossi avesse tenuto aperte le porte per alleanze con le altre liste, poi non si è fatto nulla e così si è messo in proprio. Primo della lista è l’imprenditore Stefano Panfilo in passato esponente del Ccd che nel 1999 appoggiò la Lista Futuro guidata da Giorgio Cicogna. Torna a fare politica Giancarlo Bendin, «da sempre liberale», per diversi anni presidente dell’Us Calcio che ha portato dalla terza categoria, alla seconda, alla prima e poi in Promozione nel 2003: carica che ha lasciato qualche anno fa. Fra i candidati anche Giuseppe Balzo presidente dell’Associazione «Amici della montagna»; il giovane Marco Dal Ben, calciatore, quest’anno impegnato nell’Us Badia calcio a 5; il vivaista Umberto Da Lisca papà dell’ex terza linea della Zhermack Alessandro da due stagioni al Colorno; il presidente del «Gruppo Insieme nella Solidarietà» Piergiorgio Degani; il designer di barche Luca Ferron; i procuratori legali Alessandra Donegà, Maria Rosa Signorini e Nicola Ricci; l’esponente della Coldiretti Andrea Mella; la commerciante Maria Grazia Rossignoli ed Emanuela Bassan moglie di Adino Rossi.

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mag 13

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 13/05/2009

L’Ufficio centrale elettorale del tribunale di Rovigo ha escluso dalla corsa per l’amministrazione provinciale di Rovigo la lista della Fiamma Tricolore e il suo candidato presidente Alessio Paganin, cinque candidati in diversi collegi della lista Casini-Unione di Centro e uno della lista Giovani Polesani per il domani che appoggia Antonello Contiero. Gli interessati potranno presentare ricorso al Tar.
In lizza rimangono quindi sette candidati presidenti, dei quali è stato sorteggiato l’ordine nella scheda elettorale. Il numero uno sarà Antonello Contiero con le sette liste d’appoggio in questo ordine: 1 Giovani Polesani, 2 Destra per il Polesine, 3 Il Polesine che lavora, 4 Pro Polesine-Mpv, 5 Nuovi Psi, 6 Lega Nord, 7 Pdl. Il numero due è Pier Marino Verone (8 La Destra, unica lista d’appoggio). Tre Tiziana Virgili (9 Italia dei Valori, 10 Noi Polesani, 11 Partito Socialista, 12 Partito Democratico, 13 Virgili presidente). Quattro Enrico Bellinello (14 Pne-Progetto Polesine, 15 Liga Veneta). Cinque Vanni Destro (16 Liste Civiche per il Polesine). Sei Guglielmo Brusco (17 Sinistra Unita). Sette Michele Raisi (18 Federazione moderati di centro, 19 Casini-Udc).
La Fiamma Tricolore è stata esclusa perchè le liste dei sottoscrittori non sono state presentate nei termini temporali previsti. Nella lista Giovani Polesani per il domani l’escluso è Giovanni Linio della circoscrizione di Castelmassa. Esclusi per loro richiesta Boris Bagatin (Taglio di Po) e Mirco Pedon (Porto Viro). Fra i cinque esclusi in casa Udc, tre sono stati giudicati tali per l’assenza di dichiarazioni del collegio uninominale per il quale intendevano presentarsi: Francesca Martinolli (Adria sud), Giancarlo Piccolo (Fratta) e Paolino Capato (Occhiobello). Rita Trentini perchè lei aveva accettato la candidatura per Rovigo e la lista l’ha indicata per Castelnovo, Graziano Soncin per lo stesso motivo nel collegio di Porto Viro.
«Credo si tratti di vizi formali. Mi auguro che la ricusazione dei cinque candidati consiglieri non comporti l’eliminazione della lista, poichè in un solo colpo avremmo perso tremila voti». È amareggiato il leader locale dell’Udc Renato Borgato, perché sono state delle mere disattenzioni, che non comportano modifiche sostanziali alla presentazione della lista, sottoscritta con indacazione esatta di collegio e candidato corrispondente da parte di oltre seicento elettori. «Resta da verificare se sono stati ricusati solo i candidati o anche il simbolo – continua Borgato – In questo modo almeno i voti andrebbero redistribuiti. Mi dispiace gli amici che avevano dato la loro disponibilità con entusiasmo. Valuteremo se è il caso di ricorrere al Tar».

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mag 12

Nella lista del sindaco uscente

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 12/05/2009

La lista da battere per le comunali del 2009 a Badia Polesine è senza dubbio quella guidata dal sindaco uscente Paolo Meneghin; si tratta di «Insieme per Badia – Meneghin Sindaco» che ha come riferimento il Pdl. I candidati consiglieri sono: Renzo Aguzzoni, Giulio Barbieri, Laura Buson, Mario Cabassa, Terry Cavazzana, Enrico Cestaro, Andrea Crivellente, Marcello Ferreri, Eleonora Ferrighi, Giuliano Ferrighi, Claudio Guerra, Alberto Lavezzo, Daniela Mascellani, Nicoletta Montin, Teresa Peretto, Federico Pescarin, Luca Rossetto, Gianni Saltarin, Pietro Sicchiero, Fabio Stevanella. È una lista nata dopo non poche sofferenze e veti incrociati risolti in dirittura d’arrivo. Il Fac (Marcello Ferreri, Renzo Aguzzoni, Mario Cabassa) è entrato al completo e quindi non ci sono stati «tagli di teste». Meneghin corre assieme a quattro dei sette assessori uscenti: quelli di lunga navigazione come i tre del Fac e Giulio Barbieri per la prima volta assessore nel mandato chiusosi il 26 marzo con le dimissioni del sindaco. Non sono in lista gli altri due assessori del Pdl: il vice sindaco Paolo Rigobello e Cristina Tesin responsabile del bilancio. Sono invece in lista Luca Rossetto e Claudio Guerra, i grandi nemici di Meneghin dell’ultimo quinquennio: eletti alle comunali del 2004 con «Badia al Centro», poi passati a Fi sostenendo Renzo Marangon alle regionali del 2005, ma mai voluti in maggioranza. Indubbiamente fra i fautori della caduta di Meneghin: ma ora è scoppiata la pace. In lista anche il cannoniere dell’Us Badia Enrico Cestaro; gli architetti Daniela Mascellani e Alberto Lavezzo; la responsabile dei Azione Giovani Eleonora Ferrighi; l’esponente dell’Associazione agricoltori Giuliano Ferrighi; il tecnico della Junior Rugby Badia Fabio Stevanella; l’ex arbitro di calcio Gianni Saltarin; l’ex docente della media Ghirardini Pietro Sicchiero; il medico di base Teresa Peretto; Federico Pescarin già membro del Cda della Casa di riposo; l’artigiano-artista Andrea Crivellente e la giovane Nicoletta Montin. Il calciatore Cavazzana, annunciato come esponente della Lega nella lista fantato e passato in quella di Meneghin, è stato espulso per questo dalla Lega Nord.

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mag 10

Tratto dal Resto del Carlino del 10/05/2009

Alla Fine, dopo infinite mediazioni e riunioni-fiume, è stata presentata ieri la lista che sostiene la (ri)candidatura di Paolo Meneghin a sindaco. Si chiama ‘Insieme per Badia’ e il logo (in cui campeggia il nome del sindaco uscente) ricorda i colori del Pdl, cui fa riferimento. Tra i nomi figurano alcune novità, qualche giovane e l’asse portante della giunta uscente (come il Fac, le iniziali di Ferreri, Aguzzoni e Cabassa). Superato (non in modo indolore) il ‘nodo-Ferreri’, l’assessore uscente allo sport che la componente forzista marangoniana voleva escludere dalla lista, torna dunque in campo Meneghin (ex Dc come lo sfidante Fantato) che dovrà lavorare molto per cancellare l’immagine poco felice degli ultimi mesi di amministrazione, culminata con le dimissioni anticipate e il commissariamento. Questi i nomi: Renzo Aguzzoni (assessore uscente ai lavori pubblici, ex FI), Giulio Barbieri (assessore uscente ai servizi sociali, ex An), Laura Buson, Mario Cabassa (assessore uscente all’ambiente, indipendente area Coldiretti), Terry Cavazzana (ex difensore dell’Us Badia, attualmente in forza alla Villanovese), Enrico Cestaro (attaccante dell’Us Badia), Andrea Crivellente, Ferreri Marcello, Eleonora Ferrighi (studentessa e presidente di Azione Giovani), Giuliano Ferrighi (reggente locale Associazione Agricoltori), Claudio Guerra (consigliere comunale azzurro uscente ed ex assessore ai lavori pubblici durante la giunta Boldrin 1), Alberto Lavezzo, Daniela Mascellani, Nicoletta Montin, Teresa Peretto, Federico Pescarin (ex consigliere della Casa di riposo), Luca Rossetto (consigliere comunale azzurro uscente ed ex assessore al bilancio nella giunta Boldrin 1), Gianni Saltarin, Pietro Sicchiero e Fabio Stevanella (insegnante di educazione fisica).

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mag 10

Finalmente definito il Villaggio del sole con la realizzazione dei miniappartamenti

Sono previsti 36 alloggi su seimila metri quadrati in parte acquistati dal Comune

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 10/05/2009 di Paolo Aguzzoni

Sarà la Casa del Sorriso di Badia Polesine a realizzare il Centro polifunzionale «Villaggio del Sole». Se ne parla da diversi anni: una prima versione progettata dal Comune non venne finanziata dalla Regione, nel 2004 uscì una nuova versione più articolata comprendente altre iniziative, con Ater e Ulss 18, allora presentate dal consigliere comunale Giovanni Rossi. Ora si è vicini al traguardo. Ieri mattina il «Villaggio del Sole» è stato presentato alla Casa del Sorriso dal presidente Fabrizio Rossi, assieme al consiglio d’amministrazione all’assessore regionale Isi Coppola, al dirigente della Rpm Giovanni D’Andrea e al progettista Rodolfo Fasiol. Rossi ha ringraziato la giunta uscente Meneghin che ha ceduto per somma simbolica convenzionata di dieci euro l’area su cui sorgerà la prima parte dei 36 mini appartamenti previsti. Nel primo stralcio ne verranno realizzati dieci, otto nel secondo, otto nel terzo e dieci nel quarto e ultimo per una spesa complessiva che oggi è di circa quattro milioni di euro. Lo sviluppo del progetto prevede saranno utilizzati oltre seimila metri quadrati di terreno di cui una parte dati dal Comune e una seconda da acquisire dal privato quando verrà approvato il Pat. «Abbiamo deciso di fare noi – spiega Rossi – quando ci siamo accorti che con i tempi della politica si sarebbe andati troppo per le lunghe. Alla Regione Veneto è piaciuto il progetto che ci è stato finanziato per il primo stralcio con 800 mila euro derivante da fondi di rotazione: un prestito a costo zero che restuiremo in circa 25 anni. Nei mini appartamenti verranno sistemati anziani e disabili parzialmente autosufficienti che potranno richiedere alla Casa del Sorriso diversi servizi: pulizie dei locali, lavanderia, assistenza varia. Il progetto è piaciuto anche alla Rpm che ci ha voluto aiutare fornendo gli impianti di trattamento dell’aria (riscaldamento e climatizzazione) a prezzo di costo». Spiega D’Andrea: «Siamo stati favorevolmente sorpresi da questa iniziativa che, per noi che giriamo il mondo, da almeno trent’anni vediamo realizzata con successo all’estero. Il presidente Alessandro Riello ha dato il suo assenso apprezzando questo cambio di passo a Badia Polesine: se non sbaglio si tratta del primo caso in Veneto».
Aggiunge Isi Coppola: «La Regione non è mai in difficoltà quando deve condividere i progetti di qualità della Casa del Sorriso. In questo caso si tratta di una nuova frontiera nel campo del sociale e dell’assistenza che la pone fra le eccellenze del Polesine. Aiutare le persone che hanno figli disabili a vivere con meno tensioni il classico: cosa succederà dopo di noi, è un buon segno». Gli appartamenti avranno superficie dai 50 ai 55 metri quadrati che possono arrivare, attraverso modularità, a 70; ci sarà la possibilità di avere orto e giardino; il complesso avrà forma a «U» come una classica corte. Si dovrebbe partire con il primo stralcio entro l’anno e completarlo entro un anno.
Le assegnazioni vedranno privilegiati i badiesi e le associazioni locali che si occupano di disabilità.

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mag 08

listafantato Fantato ritorna con una lista davvero trasversale

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 08/05/2009 di Paolo Aguzzoni

La lista “Rinasce Badia – Fantato sindaco” ha debuttato sullo scenario badiese mercoledì in una gremita sala civica «Gidoni». Una lettura attenta dei canditati e delle loro appartenenze, ma soprattutto delle persone presenti conferma che si tratta di una lista trasversale e sarà il futuro a dire se sarà anche coesa.
«Ho fatto la mia prima esperienza da sindaco che avevo 26 anni – ha esordito Fantato – a 31 ho chiuso il mio mandato diventando uomo dopo una esperienza umana indimenticabile comprendendo, nel contempo, che quella non era la mia professione. Quando sono stato contattato per tornare alla politica credevo fossero solo battute ma non era così. La lontananza mi ha fatto comprendere perchè chi mi ha preceduto ha fallito nella cosa più importante: hanno cercato il potere solo per sè stessi. Mi sono detto: se c’è bisogno di un uomo di 65 anni vuol dire che qualcosa è andato male in una classe politica che non è cresciuta. Al termine della mia prima esperienza ho lasciato il campo a giovani come Goia, Cornelio Zocchi, che lo scorso anni mi è mancato sotto gli occhi, e a Paolo Meneghin: allora siamo stati lungimiranti continuando in una tradizione di rinnovamento che poi si è interrotta. Così non ho voluto fare il Celestino V con il gran rifiuto: ho accettato ed eccomi qui».
Fantato ha detto chiaramente che conta anche sui partiti, il Pd, la Lega Nord e l’Udc, «ma ho chiesto loro di fare un passo indietro e hanno accettato perchè assieme abbiamo deciso di garantire a Badia Polesine una nuova classe dirigente». Parlando di assessori ha detto, se dovesse vincere, che saranno cinque: uno per ogni partito «con pari dignità», uno per l’area degli indipendenti e «un esterno che sappia di bilancio, che mi aiuti a rimettere le cose a posto».
Fantato non ha fatto nomi ma il riferimento è quello di Remo Previatello direttore generale della Bcc del Polesine con il quale il candidato sindaco ha lavorato ai tempi in cui era presidente del cda della Bcc locale. I nomi dei candidati consiglieri comunali li abbiamo già pubblicati indicandone le provenienze e le appartenenze. Vediamo chi sono alcuni dei volti nuovi nuovi: Mauro Annunziata è laureando in economia; Manuel Berengan è studente universitario; Manuela Capuzzo giovane ingegnere gestionale; Gianluca Checchinato ex calciatore del Badia e attuale allenatore dei Pulcini biancazzurri; Marco Faggion 21 anni studente universitario; Mirko Luchin, laureato in sceinze agrarie; Riccardo Mantovani studente universitario; Alessio Morini dirigente di Porsche Italia; Sandra Munerato docente di scuola primaria cugina dell’on. Emanuela Munerato e moglie dell’ex consigliere comunale e provinciale di An Marcello Barbieri; Sabrina Puozzo docente di scienza dell’alimentazione; Manuela Vendramini consulente fiscale.

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