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J’accuse del vicesindaco Rigobello

Tratto dal Resto del Carlino del 29/03/2009 di Cristiano Bendin

DA SIGNORE prestato alla politica, quale egli è, ha sempre evitato le polemiche. Ora che l’amministrazione di cui è stato vicesindaco per cinque anni è caduta, Paolo Rigobello (ex An) ha deciso di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. «‘La vendetta è un piatto che si gusta freddo’ — esordisce — è un proverbio che sembra adattarsi perfettamente a quanto ultimamente accaduto nel Comune di Badia». Per spiegarsi Rigobello parte da lontano, cioè da quel maggio 2005 in cui si votò pe le regionali e in cui, a Badia, iniziò a spargersi il virus figlio della contrapposizione tra Renzo Marangon e Iginio Bendin. «Fu una lotta senza esclusione di colpi — ricorda Rigobello — nella quale il consigliere regionale si dovette impegnare oltremisura, cercando alleanze a destra e a manca, come quella con gli ex liberali, fuoriusciti dalla lista comunale nella quale erano stati eletti e in piena rottura con l’allora carismatico responsabile Giorgio Cicogna, risultando alla fine vincitore per una manciata di voti». Quella «lotta», è noto, si concluse con l’affermazione di Marangon e con un risultato importante per FI che raggiunse le quindicimila preferenze. «Invece di stemperare gli animi e cercare di ricompattare una coalizione di centro-destra che alle elezioni comunali dell’anno prima aveva vinto col 50% dei voti — è l’accusa di Rigobello — Marangon ha fatto prevalere la logica della volontà distruttiva degli avversari politici, rivolta specialmente a quelli appartenenti a FI che avevano appoggiato il candidato avversario. Da allora si è innescato un meccanismo subdolo, fatto di ripicche, di richieste di dimissioni ad assessori ed amministratori, di rallentamenti allo sviluppo della città (leggasi PAT) , fino alla richiesta di marzo di quest’anno da parte del gruppo consigliare di FI, avvalorata dallo stesso marangon, delle dimissioni di uno dei pochi sindaci di FI, dopo che al mattino stesso erano state ventilate ipotesi completamente diverse, ma che avrebbero dovuto essere sottoposte al vaglio dell’assessore regionale». Rigobello critica l’operato del gruppo consiliare di Fi (i marangoniani) e aggiunge rammaricato: «A chi giova o gioverà tale situazione a pochi mesi dalle elezioni di giugno, con la nascita del Pdl: commissariare un Comune per motivi di rivincita personale ? Appare ai più una vera follia». Per l’ex vicesindaco «sarà difficile, pur con gli input che arrivano dalle segreterie provinciali e regionali, pensare di poter facilmente far nascere il PDL a Badia». Infine l’addio alla politica: «Si conclude amaramente una esperienza amministrativa decennale che, se da una lato, mi ha arricchito culturalmente e amministrativamente, dall’altro è da considerarsi una profonda delusione».

written by UDC Badia Polesine \\ tags: , , , , , ,

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