mar 19

L’indice di copertura di servizi a domanda individuale contenuto nel bilancio

Il documento previsionale tiene conto delle entrate dello stadio Verzaro, in abbandono

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 19 Marzo 2009  di Paolo Aguzzoni get imagejsp Mensa e nido salvano lo sport

In attesa del fatidico 24 Marzo , la data ultimativa entro la quale il sindaco Paolo Meneghin può recedere dalle dimissioni rassegnate verbalmente al Consiglio comunale del 5 marzo scorso, la macchina amministrativa va avanti. Il sindaco recederà dalle dimissioni solo se avrà trovato una maggioranza in grado di consentirgli di eleggere il presidente del Consiglio comunale, che deve essere un esponente di maggioranza, e di portare al civico consenso il bilancio 2009, bilancio che  nella seduta del 5 marzo non è stato nemmeno presentato perchè la riunione  si è chiusa prima. La Giunta ha già approvato il bilancio e quindi ha potuto, con propria deliberazione , procedere alla “Determinazione costi servizi a domanda individuale esercizio finanziario 2009″ che vedono come centro di spesa maggiore proprio i costi per gli impianti sportivi come già era accaduto lo scorso anno. La Giunta non ha applicato nessun aumento rispetto al 2008 e quindi il dato è certamente positivo, ma non sfugge che l’indice di copertura fra entrate e spese si ferma al 31,57% che è ammesso perchè secondo la Giunta ” il comune non è in situazione deficitaria”. La copertura tariffaria prevista per legge non può essere inferiore al 36% salvo, appunto, la situazione deficitaria. La spesa complessiva per i servizi a domanda individuale per il 2009 è di 650 mila euro e le entrate ammontano a 205.500 euro, da qui la copertura sono la mensa della scuola materna statale e l’asilo nido comunale e quindi “salvano” gli impianti sportivi. Il dettaglio dice che la spesa indicata per l’asilo nido comunale è pari a 181.900 euro ( per legge e la spesa è considerata al 50%) e che l’incidenza percentuale dei recuperi è pari al 65% . La mensa della materna statale è quasi a totale carico dei genitori: spese 81.100 euro, entrate 76 mila euro, indice di copertura è del 22%: in questo settore sono considerate la sala civica “Gidoni”  e la sala convegni della Vangadizza. La prima è in uso, mentre la seconda non lo è, visto che la Vangadizza è in restauro dal dicembre del 2007. Rimangono gli impianti sportivi dove la spesa prevista per il 2009 è di 383.400 euro, le entrate ammontano a 10 mila euro e quindi l’indice di copertura si ferma al 2,6%. In questo settore sono indicate le palestre (elementari e medie), il nuovo Palazzetto dello sport e tre campi sportivi: “O.Verzaro”(rugby), Caenazzo (calcio), Villafora. La scheda non cita i nuovi impianti di via Martiri di Villamarzana (calcio e rugby) e la dimenticanza appare figlia della superficialità visto che i costi sono riferiti proprio a questi ultimi. Appare anche ridicolo che si parli del “Verzaro” visto che è in totale stato di abbandono e che non può ospitare  nessuna partita di rugby  come la scheda  farebbe supporre. La Giunta  approvando le tariffe  non si è accorta di una svista così importante.

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mar 19

Contiero (Lega): «Se il Pdl continua a corteggiare l’Udc con noi ha chiuso»

Tratto dal Gazzettino di Giovedì 19 Marzo 2009 di Franco Pavan contiero Contiero (Lega): «Se il Pdl continua a corteggiare l’Udc con noi ha chiuso»

«Ho carta bianca. A Rovigo decido io e a tutt’oggi la Lega nord farà corsa solitaria». E’ un Antonello Contiero a ruota libera quello che ieri ha voluto mettere i puntini sulle “i” alle recenti vicende che stanno agitando la scena politica locale. Parla di tutto e non tace alcunché il segretario provinciale del Carroccio soprattutto quando entra nel tema delle alleanze, dopo gli annunci di accordi semi ufficiali durati lo spazio di 48 ore.
«A Rovigo non verrà né Bossi né Gobbo a dire quello che farà la Lega – precisa Contiero – Decideremo in piena autonomia perché ci è stato conferito un mandato pieno. E a costo di ripetermi, ribadisco una volta di più che lo spartiacque sarà la risposta dei partiti sul federalismo. Anche a livello locale voglio vedere come si comporteranno i capi polesani su questa importante riforma nazionale». Insomma, stando al ragionamento di Contiero, la Lega prende le misure ai possibili alleati. Intanto li mette sul chi-va-là tenendoli a distanze con l’annuncio di presentarsi da sola alle Amministrative di giugno. Poi, in relazione al voto sulla riforma federale della fiscalità, sceglierà chi sta dentro al gioco e chi va affondato.
«Eh sì, non voglio scherzi – chiosa Contiero – Se capita che mezzo Pdl lo ritrovo a firmare quella falsità del 20 per cento ai banchetti dell’Udc? Oppure che uno come Paolo Avezzù respinge la nostra proposta di firmare per la castrazione chimica degli stupratori? Come mi devo comportare?».
Già, l’Udc, per Contiero, è fumo negli occhi. «Il Pdl non deve in alcun modo fare accordi con l’Udc – tuona il segretario – In caso contrario si preclude ogni possibilità di alleanze con la Lega. Dopo il voto su federalismo si capirà perfettamente lo scenario che si andrà delineando». E se il Partito democratico, che fa prove di dialogo sulla riforma federal-fiscale leghista, si scoprisse alleato concreto con l’astensione sul provvedimento?
«Non ci stupiremmo. Stanno cercando di gettare le basi per un Pd del Settentrione. La Lega in tanti Comuni va da sola, vedi Porto Viro o Lendinara. Se il Pd ci offrisse i suoi voti, potremmo anche accettarli».
Quanto pesa alla causa leghista locale, la vicenda dei giovani fuoriusciti? «Zero. Sinceramente non li capisco. Potevano rimanere in Lega, nessuno li ha allontanati. E’ stata una loro libera scelta». In altre occasioni Contiero aveva parlato di un prezzo per questo “tradimento”. «Non voglio più polemiche sui questa vicenda. La storia degli ultimi venti anni di Lega nord dimostra che l’elettorato ha sempre condannato chi l’ha abbandonata. Fuori dalla Lega c’è il nulla. E tanto per cominciare questi fuoriusciti non potranno fare accordi con noi».

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mar 19

Dopo la richiesta di commissariamento

Borgato : “Occorrono le migliori condizioni per le elezioni”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 19 Marzo 2009renato20carlino Milan: NellUdc serve equilibrio

Il giorno dopo la richiesta di commissariare l’Udc polesana Francesco Milan si mostra sereno. Il segreterio (ormai ex?) tuttavia non si sottrae ad alcune precisazioni “Io non ho rassegnato le dimissioni, ho semplicemente fatto presente che a Rovigo il partito si trova in una situazione non più gestibile. A questo devono dare risposta gli organismi regionale e nazionale”. Alla domanda sulle origini del disagio Milan dice: ” Non l’ho certo creato io. Ho preso atto del fatto che mi era arrivata una lettera con 20 dimissioni  dal partito. La domanda bisognerebbe porla a chi ha creato tensioni nell’Udc polesana. Ho sempre sostenuto la linea nazionale del partito, ora pare che anche Borgato, forse folgorato sulla via di Damasco, venga su posizioni che io sostengo da settimane. Più di un mese fa dicevo che se accordi dovevano esserci dovevano essere veri altrimenti avremmo corso da soli”. Milan ripete di non aver chiuso la porta a nessuno ( Pdl compreso ) poi specifica che “c’è bisogno di equilibrio nel partito, io aderisco senza se e senza ma alla linea nazionale. Il partito sta acquisendo consensi, credo che a livello di dirigenti serva più coraggio e serenità, invece registro preoccupazione per i posti e sorrido verso chi si vuol trasformare in pompiere dopo aver attizzato il fuoco”. Infine una battuta rivolta a Renzo Marangon: “Sostiene che alla alleanze si penserà dopo il congresso fondativo del Pdl. Ma allora gli chiedo che valore aveva quell’accordo che lui chiedeva che io firmassi a febbraio. E’ chiaro che si trattava di una sottoscrizione senza alcuna utilità”. Sulla situazione dell’Udc torna anche Renato Borgato, presidente provinciale: ” Bisogna trovare il modo di mettere il partito nelle migliori in vista delle prossime elezioni”. E ancora: “Sono rimasto stupito della scelta di Milan, credo che l’Udc abbia ancora bisogno della sua passione”. Infine: “‘L’Udc non può essere suppletivo, occorre pari dignità altrimenti non è escluso che noi si possa correre da soli in vista delle elezioni. Certo mi rifaccio al Tavolo provinciale, dove si era sancita condivisione all’interno del centrodestra.Non posso dimenticare che a livello regionale l’Udc è inserito in una forte alleanza. Il riferimento è quello ma non siamo disponibili ad accordi preconfenzionati. Le ultime dichiarazioni di Bellotti e Marangon mi sembrano facciano ben sperare”. Su chi possa essere il commissario inviato dal segretario regionale De Poli a Rovigo Borgato dice: ” aspettiamo l’incontro con l’onorevole, vedremo”.

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