Richiesta a De Poli
Milan: «Deve prevalere l’interesse del partito»
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 18 Marzo 2009 
L’Udc polesana verso il commissariamento. La richiesta è stata fatta dal segretario Francesco Milan all’on. De Poli, durante l’ufficio politico. Una decisione maturata dopo la lettera con cui 20 componenti del comitato provinciale hanno dato le loro dimissioni.
«In queste settimane – scrive Milan ai componenti del comitato – mi sono sforzato di rappresentare nei diversi incontri e colloqui che ho avuto, la necessità di non dividere il partito e soprattutto di non metterlo in grave difficoltà, più di quanto non era già stato fatto, e ciò in vista delle prossime elezioni; anche in considerazione del fatto che come si può constatare, l’analisi politica che ho portato avanti in questi mesi si sta sempre più concretizzando, a dimostrazione che era ed è necessario avere un atteggiamento coraggioso di autonomia ed identità politica che non significano indisponibilità al confronto e alla ricerca di vere alleanze con il Pdl e la Lega, ma non a qualsiasi costo e soprattutto, perdonatemi il modo semplicizzato di esprimermi, non con “il cappello in mano”. Non voglio ora entrare nel merito delle considerazioni contenute nella lettera di dimissioni, in cui non c’è nulla di politico ma solo un attacco ingiustificato al mio operato, considerazioni che ovviamente non condivido per nulla, anche se ora non le confuto, perchè credo che in questo momento debba prevalere l’interesse del Partito, sempre più prossimo ad una competizione elettorale vitale e che proprio per questo deve trovare da subito un equilibrio che consenta di lavorare adeguatamente. Confermo la mia totale adesione alle linea nazionale dell’Udc».
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Lo conferma il coordinatore di Fi Mario Borgatti. L’Udc intanto in un clima di incertezza è pronta a correre con una propria lista per la Provincia
«Nessun accordo ancora tra Pdl e Lega»
Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 18 Marzo 2009 di Federica Broglio
Non c’è nessun accordo tra Lega e Pdl per le elezioni per la Provincia. Parola di Mario Borgatti, coordinatore di Forza Italia, che smentisce le voci trapelate da un comunicato alla firma del Circolo Identità veneta di An. Un circolo che peraltro avrà vita breve vista la decisione del partito di confluire nel progetto del Popolo delle Libertà, le cui dichiarazioni sono state messe anche in discussione dall’esponente in Comune Flavio Mancin. «Ha ragione Contiero (segretario della Lega, ndr.) quando dice che tutto dipende dal voto sul federalismo fiscale – spiega Mancin -. Solo allora si potranno fare ipotesi plausibili su chi sarà il titolare della candidatura in Provincia. Da parte nostra non c’è alcuna preclusione sul nome, tutti quelli emersi in questi giorni sono spendibili. Bisogna attendere il via libera della Lega». Non solo, sostiene Borgatti. «L’accordo deve esserci tra Bossi e Berlusconi, se passa il federalismo la Lega sarà alleata del Pdl – ribadisce l’esponente azzurro -. Al Carroccio non è escluso che spetti la candidatura a Rovigo, che dopo Belluno, è la provincia papabile. Se così fosse, ma lo decideranno i vertici regionali, noi ci adegueremo. Certo è che sarebbe opportuno per vincere al primo turno allearsi anche con l’Udc». Un partito che invece è censurato dalla Lega dopo il suo orientamento contro il federalismo che sarà riconfermato anche alla Camera. «È uno spot leghista, noi da sempre stiamo portando avanti una battaglia con i sindaci per consentire loro di amministrare. Sono troppi i Comuni – fa sapere Renato Borgato dell’Udc – che sforano il patto di stabilità ingessando gli investimenti. Il pacchetto leghista potrà avere benefici, se li avrà, tra sei o sette anni, ma è adesso che c’è bisogno di risorse». Borgato però lancia un messaggio ai possibili alleati del centrodestra: «Visto che sinora non c’è chiarezza noi siamo pronti ad andare avanti con una nostra lista. Non abbiamo mai posto condizioni sul candidato, abbiamo sempre sostenuto la necessità di correre uniti per portare a casa la presidenza della Provincia al primo turno. Vogliamo però mantenere la nostra identità e dignità». Sulla situazione interna all’Udc (di cui riportiamo qui a fianco) lascia aperta una porta al segretario Francesco Milan: «Stiamo facendo valutazioni per riportare un clima sereno, perché siamo consapevoli di essere determinanti per le prossime elezioni. Non servono spaccature».
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De Poli prende tempo
Il segretario sfiduciato da venti dirigenti
Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/03/2009 
Rovigo – Bufera in casa Udc. Il segretario Francesco Milan di fatto lascia la guida del partito e chiede il commissariamento dell’Udc polesana. Il numero uno regionale De Poli prende tempo e rimanda ogni decisione ad un incontro a tre con Milan stesso ed il presidente Borgato. Con una lettera rivolta al presidente nazionale Lorenzo Cesa, a Pierferdinando Casini e ad altre persone, Milan ha comunicato di aver chiesto “al segretario regionale De Poli la necessità di procedere al commissarimento dell’Udc polesana”. Un gesto seguito alla sfiducia, mostrata nei suoi confronti da parte del comitato provinciale: “2o componenti hanno dato le loro dimissioni in occasione dell’ufficio regionale ( di lunedì scorso ndr. ), al quale ho partecipato per l’ultima volta in qualità di segretario”. Insomma Milan abbandona proprio in vista dell’inizio della campagna elettorale per chiedere il commissariamento urgente. ” In queste settimane – continua Milan – mi sono sforzato di non dividere il partito. L’analisi politica che ho portato avanti in questi mesi si sta sempre più concretizzando a dimostrazione che è necessario avere un atteggiamento coraggioso di autonomia e politica che non significano indisponibilità al confronto e alla ricerca di vere alleanze con Pdl e Lega, ma non a qualsiasi costo”. E ancora: “non voglio entrare nel merito delle considerazioni contenute nella lettera di dimissioni ( dei 20 componenti della direzione ndr.) in cui non c’è nulla di politico ma solo un attacco ingiustificato al mio operato. Considerazioni che non condivido. In questo momento deve prevalere l’interesse del partito. Lascio da parte i sentimenti personali per l’accaduto. Resto assertore della linea nazionale del partito”. L’onorevole De Poli, segretario regionale dell’Udc, ha accolto la richiesta di commissariamento del segretario provinciale Milan: ” La richiesta è arrivata da 20 consiglieri a Milan per rivedere un pò le cose – precisa il senatore De Poli – è stato chiesto il commissariamento per gestire al meglio la fase elettorale del 6 e 7 giugno. Ci riuniremo la prossima settimana con il segretario Milan e il presidente Borgato e gli organi dell’ufficio regionale per capire se continuare con questo assetto o nominare un commissario super partes”. Sulla situazione alleanze il senatore De Poli è chiaro. ” Noi siamo propensi ad andare da soli al primo turno – conclude De Poli – anche se ascolteremo le indicazioni del Pdl, alleato regionale, ma non certo del Pd”.
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