mar 01

l47742376911 6827 150x150 ATTENZIONE: CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

ATTENZIONE CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE


cammino_di_san_teobaldo-150x150 Chi Siamo

ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE CONVOCATO PER DETERMINAZIONE DEL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IN DATA 25.02.2009 AI SENSI DI QUANTO DISPOSTO DALL’ART. 52 DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN SESSIONE ORDINARIA, SEDUTA PUBBLICA DI I^ CONVOCAZIONE PER IL GIORNO DI GIOVEDI’ 5 MARZO 2009 ALLE ORE 19.00, PRESSO LA SALA CONSILIARE DELLA SEDE MUNICIPALE DI PIAZZA V. EMANUELE II° N. 279.

SEDUTA PUBBLICA. O.D.G.

- Comunicazioni del Sindaco in ordine:


§ Dimissioni di un Assessore Comunale


§ Dimissioni del Presidente della Commissione Consiliare per affari generali e sviluppo economico.

  1. Elezione Presidente del Consiglio Comunale in sostituzione del Presidente dimissionario.
  2. Interrogazioni ed interpellanze.
  3. Presentazione bilancio di previsione 2009, bilancio pluriennale 2009 – 2011, relazione previsionale e programmatica e programma triennale opere pubbliche.

L’Udc di Badia Polesine offre la possibilità di sottoporre interpellanze tramite i nostri consiglieri comunali Giuseppe Romani e Guido Pigaiani semplicemente compilando il form che trovate sul nostro sito udcbadiapolesine.org o mandando un’email a udc-badia@libero.it.

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mar 01

Riunione di De Poli con i militanti
Milan: «O c’è l’accordo o corriamo da soli»

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 01/03/2009depoligazzettinoassprov1 150x150 «LUdc è contraria  al bipolarismo»

Si è tenuto nella sede dell’Udc di Rovigo l’incontro fra militanti e dirigenti con il segretario regionale Antonio De Poli.L’incontro, organizzato dal segretario provinciale Francesco Milan ha confermato la volontà dell’Udc polesana di continuare ad interpretare al meglio la linea di coerenza identitaria, portata avanti a livello nazionale e regionale, capace di mantenere il partito autonomo e pronto a rapportarsi con gli altri partiti con dignità e autorev0lezza, politica e programmatica. «In tale direzione- afferma il segretario Milan -l’Udc ha voluto e sollecitato l’incontro con Pdl e Lega nel quadro dei rapporti che lo vedono assieme al governo della regione veneto e intende operare  affinché i prossimi incontri definiscano non solo la volontà di stare assieme, già affermata con il documento di gennaio, ma  anche i contenuti programmatica la condivisa candidatura) alla presidenza della provincia e a sindaco nel comuni più rilevanti. In caso contrario, l’Udc correrà alle prossime elezioni provinciali autonomamente con un proprio candidato alla presidenza, per le elezioni provinciali e a sindaco di Adria». Dall’assemblea è stata confermata l’ indisponibilità ad accordi con il Pd, peraltro già espressa in tutte le dichiarazioni e in tutti i documenti dell’Udc. «Per questo l’Udc  -aggiunge Milan – auspica che si avvii al più presto un tavolo regionale fra i partiti che governano la Regione». Dal punto di vista programmatico sono stati toccati i temi di un federalismo solidale che faccia funzionare gli organismi territoriali e dia servizi adeguati alla popolazione (sostegno al progetto di legge per il 20% Irpef’ai comuni); di una politica attraverso la quale il Polesine riprenda nelle proprie mani il suo destino di sviluppo economico con la consapevolezza del suo ruolo potenziale nell’area veneta, nel contesto della pianura padana e della sua centralità rispetto alle comunicazioni con il Nord – est europeo. E’ stato poi posto l’accento per una politica per la famiglia, la solidarietà, i bisogni della persona, utilizzando . gli strumenti e gli organismi già disponibili per contribuire ad affrontare la durissima crisi in atto e che il Polesine come sempre rischia di vivere in modo ancor più drammatico di altre realtà. In tutti gli interventi è emersa la volontà e la richiesta che siano superate le conflittualità emerse in queste ultime settimane perché un partito, presuppone adesione e coerenza politica sulla linea delineata dai suoi organismi nazionali, regionali  e locali. «In questo quadro – conclude Milan – l’Ude conferma la sua linea di opposizione al bipartitismo e la condivisione dei progetti di un grande dentro moderato e alternativo». L’assemblea ha poi confermato il proprio l’appoggio al partito teso a sostenere e dare intensità, rapidità e concretezza alle decisioni conseguenti che il tavolo delle trattative dovrà assumere nei prossimi giorni, per una alleanza capace di offrire una nuova governance alla provincia di Rovigo.

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mar 01

Borgato: “Contento che abbia cambiato posizione”. No ad accordi col Pd

Il segretario regionale ha ribadito la volontà di correre col centrodestra, “però con pari dignità”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 01/03/2009assprovdepoli 150x150 LUdc prova a ricompattarsi

ROVIGO – Un tavolo sui contenuti programmatici con gli altri soggetti del centrodestra, ribadendo la totale indisponibilità ad accordi con il Partito democratico. E’ quanto emerso ieri mattina dall’incontro che si è svolto nella sède dell’Udc rodigina fra militanti e dirigenti insieme al segretario provinciale Francesco , Milan e a quello regionale Antonio De Poli. La riunione, si legge in una nota del partito, “ha confermato la volontà dell’Udc polesana di continuare a interpretare al meglio la linea di coerenza identitaria, portata avanti a livello nazionale e regionale, capace di mantenere il partito autonomo e pronto a rapportarsi con gli altri partiti con dignità e autorevolezza, polìtica e programmatica, rispettosa dei propri elettori che hanno voluto la presenza di una forza moderata di centro”, A questo scopo, è scritto ancora nel documento, ”l’Udc ha voluto e sollecitato l’incontro con Pdl e Lega nel quadro dei rapporti che lo vedono assieme al governo della Regione Veneto e intende operare affinché i prossimi incontri definiscano non solo la volontà di stare assieme, già affermata con il documento di gennaio, ma anche i contenuti programmatici, la condivisa candidatura alla presidenza della provincia e a sindaco nei comuni più rilevanti” . Altrimenti, qualora l’accordo non dovesse esserci, il partito correrà da solo ansia per la poltrona di Palazzo Celio che per le amministrative di Adria. Nessuna apertura, invece, verso il centrosinistra: l’assemblea ha infatti confermato l’indisponibilità a qualsiasi accordo con il Pd, “posizione peraltro già espressa in tutte le dichiarazioni e in tutti i documenti dell’Udc polesana”. E in vista delle scadenze ormai imminenti, il partito auspica l’avvio di un tavolo regionale con gli alleati con cui è già al governo a Venezia. “In tutti gli interventi prosegue la nota – è emersa la volontà e la richiesta che siano superate le conflittualità emerse in queste ultime settimane perché un partito presuppone adesione e coerenza politica sulla linea delineata dai suoi organismi nazionali, regionali e locali. In questo quadro l’Udc conferma la sua linea di opposizione al bipartitismo e la condivisione dei progetti di un grande centro moderato e alternativo. L’assemblea ha poi confermato il proprio appoggio al partito o a sostenere e dare intensità’, rapidità e concretezza alle decisioni conseguenti che il tavolo delle trattative dovrà assumere nei prossimi giorni, per una alleanza capace di offrire una nuova governance alla provincia di Rovigo”. Al “vertice” con De Poli hanno partecipato una trentina di persone  anche se era assente gran parte del’comitato provinciale: “Si è trattato di un incontro informale col segretario regionale – commenta Filippo Guarnieri, segretario a Rosolina e che, appunto; non fa parte dell’assemblea provinciale – per cercare di risolvere i dissidi all’interno’ del partito; se poi ci riuscirà è  un altro discorso. Ha anche sottolineato la volontà di trovare nel centrodestra la collocazione dell’Udc, ma senza essere ‘presi in giro’, altrimenti andiamo da soli” . “La posizione assunta da De Poli non mi può che far piacere perché è quella della maggioranza del partito – osserva il presidente provinciale Renato Borgato – Probabilmente la, notte ha portato consiglio’ visto che ieri (venerdì,ndr) era di parere diverso, poiché aveva ribadito la, volontà di correre da soli sia nei comuni al di sopra dei ls:mila abitanti che alle provinciali. Una scelta che rischia di essere disastrosa a Rovigo, come a Venezia e Belluno. Si tratta ora di verificare come verrà gestita questa posizione nell’ambito delle trattative per un possibile accordo con il centrodestra”.

Le priorità pregrammatiche del partito

ROVIGO – Durante l’incontro di ieri mattina, oltre a1confronto sulle possibili alleanze elettorali, si è parlato anche di programmi. Quattro i temi trattati, come riporta la nota del partito: un federalismo solidale che faccia funzionare gli organismi territoriali e dia servizi adeguati alla popolazione (sostegno al progetto di legge per il 20% Irpef ai Comuni); una politica attraverso la quale il Polesine riprenda nelle proprie mani il suo destino di sviluppo economico con la indisponibile consapevolezza del suo ruolo potenziale nell’area veneta, nel contesto della pianura padana e della sua centralità rispetto alle comunicazioni con il nord-est europeo; una forte politica per la famiglia, la solidarietà, i bisogni della persona; un’azione forte utilizzando gli strumenti e gli organismi già disponibili per contribuire ad affrontare la durissima crisi in atto e che il Polesine come sempre rischia di vivere in modo ancor più drammatico di altre realtà.

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mar 01

Elezioni Provinciali Udc in assemblea

Tratto dal Resto del Carlino del 01/03/2009assprov 150x115 ‘In corsa col Pdl? Ma il candidato va condiviso’

SI È SVOLTA ieri nella sede Udc di Rovigo l’incontro fra militanti e dirigenti Udc con il segretario regionale, l’onorevole Antonio De Poli. L’incontro, organizzato dal segretario provinciale Francesco Milan ha confermato la volontà dell’Udc polesana di continuare «ad interpretare al meglio la linea di coerenza identitaria, portata avanti a livello nazionale e regionale, capace di mantenere il partito autonomo e pronto a rapportarsi con gli altri partiti con dignità e autorevolezza, politica e programmatica, rispettosa dei propri elettori che hanno voluto la presenza di una forza moderata di centro».
In tale direzione l’Udc ha voluto e sollecitato l’incontro con Pdl e Lega nel quadro dei rapporti che lo vedono assieme al governo della Regione Veneto e, si legge in una nota dell’Udc, «intende operare affinché i prossimi incontri definiscano non solo la volontà di stare assieme, già affermata con il documento di gennaio, ma anche i contenuti programmatici, la condivisa candidatura alla presidenza della provincia e a sindaco nei comuni più rilevanti». In caso contrario, l’Udc correrà alle prossime elezioni provinciali autonomamente con un proprio candidato alla presidenza per le elezioni provinciali e a sindaco di Adria. Dall’assemblea è stata confermata «l’indisponibilità ad accordi con il Pd, peraltro già espressa in tutte le dichiarazioni e in tutti i documenti dell’Udc polesana».
«L’Udc polesana auspica che si avvii al più presto un tavolo regionale fra i partiti che governano la Regione e si rammarica — si legge in una nota — che la richiesta in tal senso già fatta dall’Udc regionale, non abbia ancora trovato concretezza. Dal punto di vista programmatico sono stati toccati i temi». L’assemblea ha poi confermato il proprio appoggio al partito teso a sostenere e dare intensità, rapidità e concretezza alle decisioni conseguenti che il tavolo delle trattative dovrà assumere nei prossimi giorni, «per un’ alleanza capace di offrire una nuova governance alla provincia di Rovigo».

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