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feb 08
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Tutto finito nel cantiere, manca solo il collaudo.
Tratto dalla Voce di Rovigo del 08/02/2009
ROVIGO – Non c’è due senza tre. E infatti si è rinnovato per la terza settimana
consecutiva l’appuntamento dell’opposizione comunale con il cantiere della vergogna, il monito con il quale i gruppi consiliari di Pdl, Lega,Udc e Lista civica additano le opere pubbliche dormientì e incompiute in vari punti della città. Ieri mattina il sit-in è stato allestito all’angolo tra via Pighin e·via Casalini, all’alteZza della Porta Sant’Agostino: lì infatti si scorgono i lavori in atto per la realizzazione del nuovo auditorium, inserito nell’ala meridionale del palazzo Vescovado. All’Auditorium, pronto da circa un anno, manca solo il collaudo ai fini del Certificato di agibilità. n ritardo è causato dal repenmento dei documenti,
che dovrebbe essere prassi della dittà’ che ha realiZzato le opere, da presentare per dare. il via alla fase finale di controllo sull’edificio, secondo quanto fanno sapere. dagli uffici del quarto piano di Palazzo Nodari. La protesta ha mantenuto però toni pacati, per rispetto verso il lutto nella famiglia Bellinazzi: è venuta a mancare infatti la mamma del présidente del Conservatorio nario Bellinazzi, nonché nonna di Stefano Bellinazzi (consigliere comunale di Forza Italia). Il cordoglio non ha però fermato lo sdegno dell’ex giunta Paolo Avezzù per il degrado dell’area, polemica che si intrecci con la rivendicazione di un’opera, quale l’auditorium, portata fin quasi alla luce dalla giunta di centi:o destra : “l’Udc continuerà a protestare a fianco di Paolo Avezzù, in forza dell’amicizia e
della collaborazione che abbiamo condiviso con la giunta precedente” ricorda Aldo Borgata (Udc).
“La giunta Merchiori è la giunta delle incompiute – si legge sul volantino di protesta – Non riesce neanche· a finire le ceneri ereditate dalla giunta precedente, figuriamoci opere nuove, ammesso che esistano. Da sei mesi i lavori sono praticamente finiti e la burocrazia la facdà padrona”. n riferimento è alla mancanza delle documentazioni e dei certificati che di volta in volta là giunta di centro sinistra chiama in causa come colpevolè della ritardata inaugurazione dei locali di via Pighin~ Aldò Guarnieri (Pdl-Fi) si chiede “possibile che in’ questi tre anni siano sorti tutti questi imprevisti, mentre con noi il lavoro era già praticamente completato? O sono iellati o sono incapaci”. Anche l’ex consigliere Nazareno Lavezzo accusa l’attuale amministrazione di stare godendo dei frutti del lavoro della precedente giunta: “E non solo il progttto dell’auditorium è stato ereditato ormai finito – aggiunge Andrea Bimbatti (Pdl- Fi)- ma ancora non trova il suo uso opportuno, offrendo un altro esempio triste di degrado e di abbandono della città a sè stessa” . Flavia Mancin (Pdl-An) allarga il campo della critica: “n vero elemento negativo della giunta Merchiori è che manca il senso di una progettualità complessiva: ci sono alcune individualità che propongono, ma non, c’è unione condivisa. E nonostante le ingenti iniezioni di denaro dovute agli introiti delle multe, non ci sono
mai quattrini per rispondere alle domande più banali, nemmeno per occuparsi della manutenzione dei lampioni”.
E non intende fermarsi qui la protesta· del centrodestra, che per’ il prossimo sabato promette battaglia attomo ad ùn altro “cantiere della vergogna” del centro cittadino.

Brussels, Belgium








