feb 28

NelI’occhio del ciclone la situazione economica

Tratto dalla Voce di Rovigo del 28/02/2009

motivi 150x150 I motivi della crisi: impianti sportivi e areeBADIAPOLESINE- Casse comunali allo stremo. Almeno questo sostengono i principali oppositori, della giunta Meneghin. Il fuoco di fila delle critiche si concentra sull’aspetto economico degli ultimi 5 anni di amministrazione comunale. Nell’occhio del ciclone la gestione degli impianti sportivi (palazzetto e campi di calcioe rugby). Secondo quanto emerge dai bilanci il costo è lievitato dai 4,482milioni di euro a 8,127milioni di euro, solo nel 2008 il costo annuale degli esercizi (ammortamento più gestione) è stato’ di 425mila euro (nel 2006 era stato di 192mila euro). Alla base dell’enorme innalzamento dei costi c’è il fatto che il progetto del 2004 è stato successivamente stravolto. Lo stesso polo natatorio (che deve ancora prendere forma) è stato finanziato con boc per 1,4 milioni di euro e un mutuo trentennale da 66mila,euro all’anno. I critici di Meneghin: Rossetto (con Fimarangoniana) e Stroppa su tutti, sostengono che l,asituazione è tale che per i prossimr anni “ci saranno gravose conseguenze”. Ma le accuse a Meneghin non ‘derivano -solodalla gestione impianti. Pare che le casse del Comune soffrano anche per il mancà.to introito di alcune aree produttive (circa 6-700 mila euro). La curiosità ora si incentra sul prossimo bilancio. Secondo Stroppa sono possibili, “giochi di prestigio” “come. quello di aver traslato 150mila euro di spese correnti sul bilancio 2009″. Ma a sentire chi critica la gestione finanziaria Badiaviveuna situazione di continua anticipazione di cassa (rilievo fatto dalla Corte dei conti). E anche il futuro non è roseo, nei prossimi anni calerannò le entrate dei Derivati, il Patto di stabilità ha maglie strette e le entrate si assottigliano. Il Comune può ancora giocarsi la carta della partenza della area insediativa di Crocetta 4 ma l’approvazione del Pat (con la monetizzazione dei 15 accordi di programma) appare lontana. Lostesso Rossetto, che afferma di lavorare comunque perchè a Badia ci sia un centrodestra organico spiega che “la Corte dei conti ha mosso rilievi alla gestione amministrativa di Badia, chiedendo un piano di rientro e una maggiore’ attenzione alle entrate. Piano mai attuato”. A decidere dal punto di vista tecnico sul bilancio saranno tre revisori dei conti: e pare che almeno uno di questi abbia già inclinato il pollice verso il basso. Manca pocoe poi sarà davvero la resa dei conti.

written by UDC Badia Polesine \\ tags:

feb 28

Il prossimo voto sul bilancio potrebbe portare alla fine dell’era Meneghin
Apparentemente la giunta non ha più i numeri menego 150x150 Il comune sullorlo del commissariamentoma spera nelle astensioni

Tratto dalla Voce di Rovigo del 28/02/2009

BADIAPOLESINE- Algebra politica. Per spiegare l’attuale situazione politica di Badia polesine occorre saper fare bene di conto. La giunta di Paolo Meneghin infatti, alle soglie del cruciàle appuntamento del bilancio 2009,sembra appesa all’esile filo che la separa dal baratro del commissariamento. La manovra di bilancio sarà presentata ai consiglieri comunali nel consiglio di giovedì prossimo ma è in sede di approvazione (probabile data il 26 marzo, e comunque entro il 31)che si tireranno le somme. Letteralmente. Sì perché al momento pare che la giunta non abbia i numeri per portare a termine il proprio mandato. Nelle scorse settimane la maggioranza’ ha perso i pezzi, si sono dimessi il presidente del consiglio comunàle, Mauro Usini, e poi Silvia Veronese, assessore alla Cultura. Smarcamento’ anche da parte di Mariolina Fogagnolo, expresidente di commissione e del consigliere Edo Boldrin (iscritto àl Pd ma eletto nelle liste di Badia àl centro) che ha dichiarato di decidere volta per volta sul proprio sostegno all’esecutivo. I numeri. Ecco allora che Meneghin può contare su 9 voti (Renzo Aguzzoni; Marcello Ferreri, aSsessori di Fi; Giuilio Barbieri, Paolo Rigobello, assessori di An; Cristina Tesin, assessore al Bilancio; Mario Cabassa, assessore Agricoltura; più i consiglieri di, An Carlo Moretti e Ivo Baccaglini). All’opposizione sono in 9 ma potrebbero essere 11: Giovanni Rossi, Claudio Guerra, LucaRossetto e Pierleopoldo Visentin; i consiglieri del Pd Claudio Brusemini, Boldrin e Usini; gli Udc Guido Pigaiani e Giuseppe Romani. L’indipendente Mirko Tomì, che ultimamente ha votato come i forzisti “marangoniani”, poi i casi di Veronese e Mariolina Fogagnolo, la prima dimessasi da assessore, la seconda da presidente di commissione. Detta così sembrerebbe un banale pronostico. In realtà su Badia si concentra una vasta gamma di scenari politici Spaccature e correnti Lasciando per un attimo in disparte le questioni amministrativa ed- economico-finanziaria (su cui si addensano le critiche), Badia appare come una serie di cerchi concentrici, un sistema di scatole cinesi che si intersecano fra loro. Altrimenti come spiegare che sindaco e assessori appartengono a Forza Italia e An (quindi pdl). E che quattro consiglieri di minoranza sono anch’essi di Fi. E ancora: il Partito democratico è all’opposizione ma’ per due anni la giunta ha goduto dell’appoggio di Usini e Boldrin, tesserato Pd e pure consigliere provinciale del partito di Gabriele Frigato. L’Udc, infine prima era in maggioranza, poi ne è uscito .. La sinistra non è rappresentata in consiglio, ma Veronese, ex Ds, per due anni ha retto un assessorato. Insomma un magma politico in perpetuo movimento. Fi da tempo è spaccata, fra coloro che si riconoscono nella linea di Renzo Marangon e contrari àlla giunta e coloro che in giunta ci sono (fino a qualche mese fa si sarebbero definiti di area bendiniana,’ ma ora Iginio Bendin pare finito nelle retrovie del partito). Poi c’è la questione.Pdl, dove mentre. An sostiene il sindaco gran parte di Fi lo osteggia. Ma anche nel Pd ci sono due anime. Il segretario Gianni Stroppa si riconosce nella cosiddetta “area Spinello”, mentre Boldrin si situa nell’area “Frigato” (alle primarie locali per la segreteria Stroppa vinse di un centinaio di voti ma pare che per Boldrin votarono molti esponenti del centrodestra). Scenari. Tutto questo per dire che a decidere le sorti del Comune potrebbe non essere un presente fatto di conti economici in crisi, ma gli scenari che ipotecano la politica futura (in giugno le votazioni). Il Pd infatti con una spallata potrebbe mandare a casa la giunta (se Boldrin vota contro) e monetizzare dal punto di vista elettorale. Fi e An,invece, pòtrebbero mantenere in vita l’esecutivo in Vista di prossimi accordi (che però richiederebbero il sacrificio di parte dell’ attualeamministrazione). Certo salvare Meneghin da parte di chi l’ha sempre attaccato sembra cervellotico, ed àltrettanto affossarlo da parte di chi l’ha appoggiato. Ed è qua che diventano ,decisive le scelte di Veronese e Fogagnolo, apparentemente fuori dai giochi partitici. Ma come fare a votare il bilancio dopo le dure critiche dei giorni scorsi? Certo in. vista del voto sul bi>lancio c’è la scappatoia dell’astensione, che però a conti fatti equivale ad un non ·voto conuario, cioè fav0revole. Quindi? Non resta che aspettare.

written by UDC Badia Polesine \\ tags: , , , , , , ,

feb 28

Il presidente provinciale ribadisce il no al centrosinistra

Tratto dalla Voce di Rovigo del 28/02/2009borgato 150x150 Borgato: Basta ambiguità serve una strategia chiara

ROVIGO- “Ormai il bipolarismo è un dato di fatto e non possiamo permetterci di non scegliere”. Il presidente provinciale dell’Udc Renato Borgato torna sulla querelle delle alleanze in vista delle prossime amministrative, partendo da una defezione importante nel partito, seppura livello nazionale,quella di Erminia Mazzoni già vicesegretaria dal 2005 al 2007. Un abbandono sofferto, ma non privo di vis polemica, sottolineando come “l’autonomia rivendicata rischia di trasformarsi in opportunismo”, e definendo ondivaghe le scelte nazionali, in Trentino a sostegno del centrosinistra, in Sardegna col Pdl e corsa solitaria, invece, in Abruzzo. “Conoscendola, è stata sicuramente una decisione sofferta – commenta Borgato – ma le sue motivazioni sulle scelte opportuniste è  in realtà una critica che dalla base viene fuori. E’ per questo che chiedo chiarezza sulle posizioni, bisogna uscire dall’ambiguità”.
Chiarezza che per Borgato fa rima con consequenzialità quando parla di alleanze. “Il bipolarismo, seppur imperfetto, è ormai entrato nella mentalità della gente. Se vogliamo pensare di governare dobbiamo porci il problema delle alleanze, perché non siamo la Democrazia cristiana che aveva il 38% dei voti. E la strategia deve essere precisa. E’ ormai dimostrato che i nostri consensi crescono quando stiamo col centrodestra, quindi la strada da seguire è quella, non abbiamo un elettorato che vede favorevolmente un accordo a sinistra”. Il quadro per le provinciali, però, non è stato ancora definito, sebbene la posizione di Borgato sia chiara: “Siamo fermi al documento di gennaio, avevamo chiesto un rinvio per poterlo esaminare a livello di partito, adesso però non è più tempo di titubanze, occorre scegliere”.

written by UDC Badia Polesine \\ tags: ,

feb 28

IL PRESIDENTE NAZIONALE DEL PARTITO INVITATO IN POLESINE

Tratto dal Resto del Carlino del 28/02/2009 di Cristiano Bendin

NEI GIORNI scorsi a Peschiera si sono riuniti i Giovani dell’Udc della delegazione dell’on. Europarlamentare Iles Braghetto di Padova, che hanno avuto il privilegio lo scorso dicembre direstobuttiglione 150x150 L’Udc ha incontrato Rocco Buttiglione
visitare e lavorare nelle varie commissioni presso le Istituzioni europee a Bruxelles. In adempimento al compito che si sono prefissati durante il seminario del Gippe (Giovani Italiani del Partito Popolare Europea), hanno lanciato un progetto di scuola di formazione politica per tutti i giovani del Veneto. Erano presenti delegazioni dalla provincia di Padova, Verona,Treviso, Vicenza e Rovigo, con la delegazione più folta accompagnata dal Presidente dell’Udc di Rovigo Renato Borgato e di Badia Polesine Gino Ponzetto. L’onorevole Braghetto dopo aver ringraziato i ragazzi di aver partecipato cosi numerosi, ha introdotto un intenso dibattito tra Luca Antonini, vicepresidente Fondazione per la sussidiarietà e docente di Diritto Costituzionale Università di Padova, e Rocco Buttiglione, Presidente Nazionale Udc, sui concetti di sussidiarietà e di bene comune alle soglie del 2009. A margine dell’incontro Rocco Buttiglione è stato invitato dalla delegazione badiese, a visitare Badiae la provincia di Rovigo nella prossima primavera. Mauro Annunziata e Cristian Peluso della segreteria Udc di Badia Polesine hanno dichiarato: « Un interessantissimo dibattito a cui non si poteva mancare».

written by UDC Badia Polesine \\ tags: , , , , , ,

feb 25

I giovani si riorganizzano con il neo commissario veneto Matteo Beghin

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 25 Febbraio 2009 di Franco Pavandepoli Udc, De Poli traccia le linee guida


Il segretario regionale dell’Udc Antonio De Poli sarà a Rovigo sabato per un vertice ristretto con i responsabili locali. Sul tavolo si saranno le linee guida del partito in vista della discesa in campo per le elezioni di giugno. Sarà l’occasione per chiudere il cerchio sul confronto intestino che sta destabilizzando l’Udc, divisa tra chi tiene a freno brame troppo espansive verso il Pdl e chi invece vorrebbe una definitiva sterzata verso la coalizione che guida la Regione. Intanto resta ferma la rotta tracciata dalla segreteria provinciale che non intende stringere accordi con il centrosinistra ma che su un’eventuale intesa con il partito di Marangon, Borgatti, Coppola e Bellotti, continua a rigettare cambiali in bianco o adesioni senza la base di programmi e autotutele.   Anche il movimento giovanile non è avulso dal clima tellurico che scuote il partito. Dopo l’uscita del coordinatore provinciale Massimo Carravieri che ha organizzato una riunione in cui i giovani Udc si sarebbero schierati contro la segreteria Milan e a favore delle posizioni del presidente Borgato, adesso il neo commissario per il Veneto Matteo Beghin, organizzerà un altro incontro in cui si ridefiniranno le posizioni dei giovani. Il 7 marzo si terrà a Roma l’assemblea nazionale dei Giovani Udc. Sembra sia in atto una profonda riorganizzazione del movimento giovanile. Il 12 febbraio è stato nominato dalla Direzione nazionale, il nuovo coordinamento Giovani, di cui fa parte come responsabile per il Nordest, Marco Da Rin, giovane segretario provinciale di Belluno. «Anche l’Udc polesana – spiega il commissario – intende procedere all’organizzazione del movimento e nelle prossime settimane in accordo con il responsabile del Nordest e con il neo-commissario per il Veneto che collabora con il segretario provinciale Francesco Milan, verrà organizzato un incontro fra i giovani simpatizzanti che non abbiano più di 28 anni e che intendano impegnarsi per l’affermazione del progetto dell’Unione di Centro, una forza autonoma, moderata, radicata nei valori della dottrina sociale della Chiesa».

written by UDC Badia Polesine \\ tags: , , ,

feb 24

L’incontro a Peschiera del Garda

Tratto dalla Voce di Rovigo del 24/02/2009 di Piera Marsiliodscn23261 300x225 I vertici dellUdc badiese a tu per tu con il presidente Rocco Buttiglione

BADIA POLESINE – Sabato scorso a Peschiera del Garda si sono riuniti i Giovani dell’Udc della delegazione che con l’europarlamentare Iles Braghetto in dicembre hanno visitato e lavorato nelle varie commissioni a Bruxelles. E, in rispetto all’impegno prefissato durante il seminario dei Giovani italiani del Partito Popolare Europeo, hanno lanciato un progetto di scuola di formazione politica per tutti i giovani del Veneto. All’incontro erano presenti delegazioni dalla provincia di Padova, Verona, Treviso, Vicenza e Rovigo, quella più numerosa, accompagnata dal Presidente Udc di Rovigo Renato Borgato e da quello di Badia Gino Ponzetto. Al dibattito su “Sussidiarietà e bene comune” hanno partecipato Luca Antonini, vicepresidente fondazione per la sussidiarietà e docente di diritto costituzionale all’Università di Padova, e Rocco Buttiglione, presidente nazionale Udc. E le centinaia di persone intervenute hanno avuto la possibilità di porre domande direttamente ai relatori. A margine dell’incontro i rappresentanti dell’Udc polesana hanno discusso con i protagonisti dell’incontro, in particolare con Rocco Buttiglione che è stato invitato dalla delegazione badiese a visitare Badia e la provincia di Rovigo in primavera. “Un interessantissimo dibattito a cui non si poteva mancare – hanno dichiarato Mauro Annunziata e Cristian Peluso, entrambi della segreteria Udc di Badia – in cui si è potuto comprendere maggiormente il valore della sussidiarietà sociale e del bene comune”.

written by UDC Badia Polesine \\ tags: , , , ,

feb 22

scansione0001 I Panni sporchi si lavano in casa
Zamboni dell’Udc

Tratto dalla Voce di Rovigo del 21/02/2009

Sandro Zamboni, segretario organizzativo provinciale dell’Udc, si esprime in merito alle parole di Enzo Bacchiega,ex segretario del partito di Casini. Ho letto l’intervista di Bacchiega pubblicata oggi (ieri per chi legge ndr.).
Tralascio i commenti sulle opinioni politiche espresse, perché in questa fase interlocutoria della politica nazionale e regionale mi sernbrano fuorvianti o, ed è per questo che intervengo, dannose all’immagine dell’Udc. Un serio dirigente politico esprime le proprie opinioni, anche difformi al gruppo dirigente,non -sui giornali, ma all’interno dei partiti e negli organismi di cui fa parte e questo, soprattutto nei periodi elettorali. Non mi risulta che Enzo Bacchiega abbia mai espresso le opinioni espresse nell’articolo nella direzione del Comitato regionale di cui fa parte. E’ vero che, si è dimesso solo da segretario del Comitato comunale dell’Udc, ma anche qui lo ha fatto senza convocare il comitato aprendo una seria e doverosa discussione su tali sue opinioni e mandando messaggi criptati, tramite i suoi amici, che queste sue dimissioni venissero congelate per consentirli una vita più serena nell’ambito del suo “lavoro” in Regione Veneto.
Il segretario Provinciale Francescco Milan, ha talmente mediato che non ha provveduto a convocare il Comitato Comunale di Rovigo, per aderire a questo suo desiderio e non costringerlo ad uscire dal partito, seguendo la sua naturale propensione a seguire Francesco Piccolo. A tal riguardo ricordo che è uscita la notizia sulla stampa che il movimento di Piccolo era rappresentato in provincia da Osti, Ghezzo e Bacchiega, mai da lui smentito. Chi ha avuto la sensibilità, leggesi Francesco Milan di non procedere , rischia ora di essere criticato anche da quanti hanno accettato tale compromesso, convinti di fare il bene per l’unità del partito. Sarebbe superfluo, ma è giusto farlo, sottolineare che da maggio 2008 il Comitato Comunale di Rovigo non ha mai potuto operare, non si è mai riunito avendo questo nodo da sciogliere, e non avendo quindi mai l’opportunità di esprimere le opinioni in
merito alle problematiche della città e alle decisioni, spesso o quasi sempre improvvide, della giunta Comunale. Il vice segretario Antonio Bononi, ha sofferto moltissimo questa situazione, ma, seppur a malincuore, h,a rispettato la decisione e non ha provveduto sua sponte a convocare il comitato. Questa responsabilità ricade in toto sulle spalle del Sig Bacchiega che nonostante ciò continua a dare lezioni di democrazia e di grande progettualità politica, che si scontra miseramente,invece con il tentativo di nascondère interessi personali, forse legittimi, ma conflittuali con
l’interesse generale del Partito. Da ultimo ricordo al Sig. Bacchiega che la politica gli ha dato molto facendogli ricoprire il ruolo di assessore per ben due volte al comune di Rovigo e anche il ruolo di dirigente Regionale. Sono spiacente nel dover rispondere all’intervista odierna di Enzo Bacchiega, ma ho ritenuto il Partito Provinciale meriti una difesa e nel contempo anche in qualità di segretario organizzativo Provinciale ho dovuto dare voce alle molte telefonate dei componenti del comitato comunale di Rovigo che sono rimasti allibiti nel leggere la suddetta intervista.

Sandra Zamboni

Segretario Organizzatlvo Provinciale Udc

written by UDC Badia Polesine \\ tags: , , , ,

feb 21

Secondo Enzo Bacchiega, Francesco Milan non sa mediare fra le varie idee
“In Polesine e nel Veneto le vecchie alleanze hanno dato esito positivo. Non vedo il problema”

Tratto da La Voce di Rovigo del 20/02/2009 di Roberto Rizzobacchiega 150x150 Da Solo lUdc favorisce il Pd

ROVIGO – L’Udc polesana, che fino a poco tempo fa sembrava compatta, monolitica, senza lacerazioni, è finita nella spirale di una bufera di polemiche che non accenna a diminuire.Anzi sembra diventare sempre più violenta, sia pure dentro i confini della correttezza. Ma ci sono, attorno all’Unione di centro, nata per volontà’ di Pier Ferdinando Casini, troppe “deviazioni” dalla strada che era stata indicata fino a poco tempo fa. C’è chi guarda ora al centrosinistra. Chi al vecchio centrodestra. Chi ancora vorrebbe camminare da solo in vista delle prossime elezioni amministrative. C’è ancora chi vede giochi più larghi: Sognando che dall’isolamento possa nascere quello stato ideale, per alcuni, che è l’ago della bilancia.  E, ancora, si mandano messaggi. Si parla con uno perché intenda l’altro. E il risultato di queste comportamenti? Un concreto disorientamento da parte degli iscritti all’Udc. Non soltanto, Ma anche dei suoi elettori che danno l’impressione di seguire ormai con distacco le vicende che riguardano il partito per il quale avevano votato. Di questa situazione parliamo con il dottor Enzo Bacchiega, già assessore alla cultura del comune di Rovigo, il quale, alcuni mesi fa ha trovato il coraggio di dimettersi da segretario del comitato comunale di Rovigo in quanto, pare, non condividesse la linea politica dei vertici nazionali del partito. La dignità di andarsene, di lasciare una poltrona del potere non è merce facile da reperire in quello che viene definito il mercato della politica. Lui l’ha trovato. Continuando, però, la sua battaglia,almeno sulla chiarezza,come consigliere provinciale e componente della direzione regionale. Perché, secondo lei, Francesco Milan, dopo aver ricevuto i1 testimone della guida dell’Udc polesana non è riuscito a mantenere all’interno del partito una unità sostanziale? “Per due motivi.Il primo, dipende dal carattere che ognuno si porta addosso. E quello di Francesco, pur riconoscendogli intelligenza e scaltrezza, forse dimostra non sufficiente disponibilità a mediare le varie idee e quindi le posizioni diverse. Il secondo, riguarda i’ progetti che vanno costruiti con l’apporto di tutti e il segretario deve far sintesi, non viceversa” . Secondo lei, Milan riesce ad interpretare e calarla nella realtà polesana la linea politica di Cesa e Casini? “Quale linea politica?” La sua risposta, signifiça che non c’è nell’Udc una linea politica nazionale? “Sono stato al congresso nazionale e la linea politica era alternativi alla sinistra – collaborazione critica con Forza Italia e Alleanza nazionale, e quindi Giovanardi rimase, allora nel partito. Poi Casini decise di andare da solo determinando la spaccatura dell’Udc. Ora i documenti dicono ‘andate da soli’ se non c’è collaborazione con le vecchie alleanze. Se, invece, le alleanze hanno dato positivi risultati, vanno bene e quindi perseguite anche in futuro”. In Veneto e in Polesine le vecchie alleanze vanno bene o male?’ “Mi pare che sia i vertici che la gente dell’Udc siano contenti di avere due assessorati regionali. In Polesine abbiamo governato bene il Comune di Rovigo, quello di Porto Viro e in molte altre realtà locali. Non vedo il problema”. Allora perché in Polesine si parla della presentazione, di una lista dell’Udc magari sostenuta da quella parte del mondo cattolico che è impegnato in politica? “Il mondo cattolico è frazionato in mille rivali. Vengono dubbi circa eventuali disegni da cavallo di troia politico, ovvero andare da soli per far perdere qualcuno. Così mi dicono e lo direbbe lo stesso Francesco Stocco, recentemente defenestrato dall’ufficio enti locali del Partito democratico, ovvero da Gabriele Frigato”. Intende dirè clte il disegno di Francesco Milan di presentarsi da soli ha come obiettivo far perdere voti al centrodestra? Il dubbio può venire, dato che ci sono precedenti illustri, come Albertino Stacco che ha intercettato gli scontenti della Margherita e qualcuno del centro per poi sostenere, com’è noto, il sindaco Fausto Merchiori”.  Se questa è la situazione, lei si schiera con Renato Borgato, fautore di un’alleanza çhiara e organica con il Pdl, o con Francesco Milan, che pensa di affrontare da solo il giudizio, degli elettori?’  “Con nessuno. Ma solo con la ragione. Ovvero, l’Udc scavalcando a piè pari la dirigenza nazionale in Sardegna si è alleata direttamente con Berlusconi ed ha ottenuto il 9,6 per cento dei voti, il che significa il 3,8 in più rispetto alle scorse politiche. Dove siamo andati da soli, abbiamo perso clamorosamente”. Allora dà ragione a Renato Borgato? “A me non interessa chi è finalmente arrivato sulle posizioni che esprimevo, internamente al partito, un anno fa. sono contento che Renato, della cui amicizia sono onorato da tempo, sia convinto che questa in polesine è la strada vincente e sta lavorando con la passione che gli riconosco” .
Oualcuno sostiene che lei è attento ad altri movimenti. Il che significa che potrebbe saltare il fosso dell’Udc per approdare in qualche partito. Che cosa ha da dire? “Solo gli stupidi o i manichei non ascoltano gli altri e le loro ragioni che magari in parte possono risultare interessanti. Cosa che io ho fatto alla luce del sole. E ho scoperto’ che qualche ragione l’avevano pure loro. Come ad esempio Piccolo, ex segretario regionale, che aveva ben due documenti votati .all’unanimità dalla direzione e dal consiglio regionale circa il rispetto dei veneti nelle liste elettorali. Quei documenti sana stati assolutamente ignorati dal nazionale che predica il rispetto delle specificità locali. Si predica bene ma si razzola male. Faccio un esempio: si fa la battaglia sulle necessità di esprimere le preferenze ma poi fa comòdo che non ci siano per imporre i propri uomini anche in Veneto, come il portavoce di Casini.” Lei è in politica da tanto tempo. Ha subito anche qualche sçonfitta. Ha vissuto amarezze. Non ha mai ricoperto incarichi che a fine mese contano. Perché lo fa? “Sono in politica da quasi 40 anni con ruoli diversi. Le sconfitte sono state tante, risultato di numeri ma non di contrarietà verso le idee.Non sono mai stato nominato in un consiglio di amministrazione, neanche di una bocciofila. Faccio politica perché ci credo, impegnandomi,per quanto posso e secondole mie capacità. Vivo del mio lavoro e non come, purtroppo,altri che trovano nella politica il sostentamento mensile. Coltivo.i miei hobby, come scrivere e qualche scritto è diventato libro, per cui dalla vita non chiedo nient’altro. Di conseguenza quando: prendo una posizione lo faccio perché sono convinto e non ho interessi da difendere. Mi riferisco, ovviamente al mio partito. Le case degli altri, al momento non mi interessano.”

written by UDC Badia Polesine \\ tags: , , , , ,

feb 17

BADIA POLESINE  – IL SEGRETARIO ORGANIZZATIVO ANNUNZIATA: «UN INCONTRO IMPORTANTE PER FARE IL PUNTO SULLE POSIZIONI DEL PARTITO»

Tratto dal Resto del Carlino del 17/02/2009 di Cristiano Bendin

SUMMIT DELL’UDC. All’Hotel Crowe Plaza a Padova si sono riuniti i rappresentati dell’Udc del Veneto per un esine e esine e del rodigino in generale». restocasini1 I giovani dell’Udc a rapporto dal loro leader Casinidel rodigino in generale». importante incontro con il leader del partito Pier Ferdinando Casini ed i massimi esponenti dell’Udc regionale tra cui Antonio De Poli, segretario dell’ Udc in Veneto nonchè a capo della segreteria nazionale, che ha fatto gli onori di casa, Francesco D’onofrio, gli assessori regionali Stefano Valdegamberi e Flavio Silvestrin, e l’europarlamentare Iles Braghetto.
Erano presenti delegazioni dalla provincia di Padova, Verona, Treviso, Vicenza e naturalmente Rovigo, tra cui tanti giovani badiesi, con la delegazione più folta accompagnata dal presidente dell’Udc di Rovigo Renato Borgato e dal segretario Francesco Milan. L’onorevole De Poli dopo aver fatto le presentazioni di rito e aver introdotto il tema del federalismo, ribadendo la posizione responsabile del partito, contraria ad un federalismo di solo forma e non di sostanza, ha chiarito ampiamente che il partito è aperto a proposte concrete e responsabili e non a quelle riconducibili a meri spot elettorali. Dopo di che a turno sono intervenuti i vari esponenti veneti ribadendo le posizioni del partito e analizzando le attività sul territorio fino alla chiusura del dibattito lasciata al leader Pier Ferdinando Casini, il quale ha ribadito più volte l’apertura del partito ad affrontare temi importanti quali la famiglia, la vita, la crisi finanziaria e infine ha espresso anch’egli l’apertura del partito a proposte concrete sul tema del federalismo, basate su i numeri e non sui proclami. A tal proposito precedentemente sempre all’ Hotel Crowe Plaza di Padova si è tentuto anche un importante incontro tra i il movimento dei sindaci e lo stesso Casini, su reali proposte di federalismo, quale potrebbe rivelarsi la proposta che il 20% del prelievo fiscale dell’Irpef rimanga ai Comuni di residenza, per attuare un federalismo fiscale rapido e che permetta ai nostri cittadini di avere le risorse che per troppo tempo sono state sottratte da uno Stato inefficiente. Tema molto discusso in ambito nazionale per le problematiche inerenti al bilancio e patto di stabilità degli enti locali, e quanto mai attuale anche nel nostro piccolo comune. Alla fine dei lavori si è potuto discutere direttamente e personalmente sia con Casini che con gli altri esponenti locali, delle problematiche legate al territorio rodigino e dell’alto Polesine, Badia in particolare. Mauro Annunziata, segretario organizzativo dell’Udc di Badia Polesine ha dichiarato: «Un incontro importantissimo per chiarire le posizioni del partito sul federalismo e la nostra presa di posizione responsabile in parlamento, ma anche un momento interessante di confronto e discussioni sui problemi legati alla nostra realtà locale badiese, dell’alto polesine e di Badia in particolare».

written by UDC Badia Polesine \\ tags: , , , , ,

feb 16

Tratto dal Gazzetino di Rovigo del 16/02/2009 di Paolo Aguzzoni
dscn22681 300x225 Annunziata e i giovani dellUdc a colloquio con Casini
Badia Polesine - Nei Giorni scorsi a incontrare a Padova il segretario nazionale dell’Udc Pierferdinando Casini c’era anche una delegazione di giovani “udicini” badiesi guidata dal segretario organizzativo Mauro Annunziata. Lo Stesso Annunziata ha detto: ” Siamo daccordo che la proposta che il 20% del prelievo fiscale dell’Irpef rimanga ai Comuni di residenza per attuare un federalismo fiscale rapido e che permetta ai nostri cittadini di avere le risorse che per troppo tempo sono state sottratte da uno Stato inefficente.Altro tema molto discusso sono state le problematiche inerenti al bilancio e il patto di stabilità degli enti locali, circostanza, questa, quanto mai attuale anche nel nostro Comune”. “Alla fine dei lavori – ha proseguito Annunziata – si è potuto discutere direttamente e personalmente sia con Casini che con gli altri esponenti locali, delle problematiche legate al territorio rodigino, dall’Alto Polesine e Badia in particolare.E’ stato un incontro importantissimo per chiarire la nostra presa di posizione in Parlamento, ma anche un momento interessante di confronto e discussioni sui problemi legati alla nostra realtà locale badiese”.

written by UDC Badia Polesine \\ tags: , , ,

Page 1 of 3123»Top Footer